Ekaf – Cellini Caffè, gruppo internazionale con sede e stabilimento a Genova, attivo nella produzione, confezionamento e vendita di caffè tostato di alta qualità che offre garanzia e tracciabilità di un processo produttivo certificato, ha vissuto un 2021 soddisfacente. Merito, ci spiega l’amministratore delegato Giorgio Boggero, della continua crescita del settore Retail – dove l’azienda è presente con una vasta offerta di capsule compatibili che copre i principali sistemi presenti sul mercato – trainato dall’incremento costante a doppia cifra del settore porzionato, che si conferma il segmento con maggiore espansione assortimentale. “Il canale OOHaggiunge Boggero – è riuscito a recuperare posizioni importanti, anche se non si raggiungono ancora i dati pre-pandemia”.

In riferimento alle problematiche che stanno caratterizzando questo inizio di 2022, il manager parla di situazione molto delicata, legata alla crescita continua dei costi e al difficile reperimento delle materie prime e dei materiali di confezionamento. Uno scenario reso ancora più critico dall’aumento dei prezzi dell’energia e della logistica. “Tale situazione – spiega l’AD – sta costringendo l’industria italiana a rivedere le quotazioni al rialzo per cercare di trovare un equilibrio tra incremento di costi, che si è trovata ad affrontare quasi inaspettatamente, e rispetto dei consumatori”.

Quali sono le novità che state sviluppando e che presenterete al mercato nell’anno in corso?

Nella seconda metà dell’anno abbiamo lanciato la nostra nuova linea di capsule compatibili in alluminio. Una linea di miscele esclusive di alta qualità (sei caffè espresso, due lunghi e due mono-origini – Brasile e Guatemala), racchiuse in un packaging premium ed elegante. La linea è poi arricchita da una miscela in edizione limitata, Cellini Portofino: origini 100% Arabica selezionate, che si contraddistinguono grazie agli aromi fruttati, un corpo rotondo e una acidità delicata. Il nostro reparto R&D segue attentamente le tendenze del mercato e le novità, in quanto le esigenze sia del trade sia dei consumatori risultano sempre più diversificate. Per questo motivo abbiamo studiato – sia come marchio Cellini sia come partner Private Label – soprattutto nel mercato del mono-porzionato, confezioni diverse in termini di size (10, 20,30, 40, 50), nonché format speciali per lanci prodotto (ad esempio il 10+1) e per promozioni di grande impatto (maxi-confezione da 100 pezzi) e canali speciali.

Il tema della sostenibilità è quanto mai attuale e necessario per rimanere competitivi sul mercato: cosa sta facendo EKAF in tal senso? Quali sono i propositi già realizzati e quali quelli in via di realizzazione?

Da oltre 75 anni siamo impegnati dal punto di vista sociale e ambientale: l’implementazione del progetto di sostenibilità 2020–2030 ne rappresenta la dichiarazione formale.

E ciò a partire dal nostro stabilimento: utilizziamo energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, abbiamo ridotto il nostro impatto ambientale partendo dall’eliminazione della plastica monouso all’interno di tutte le nostre sedi e l’acqua calda utilizzata nel nostro stabilimento proviene da pannelli solari.

Per quanto riguarda le confezioni, tutti gli astucci e cartoni sono certificati FSC e le nostre cialde in carta sono compostabili, oltre ad essere certificate TUV e CIC. Il nostro reparto R&D continua inoltre la ricerca verso packaging più “eco” ma che garantiscano, allo stesso tempo, la perfetta conservazione del prodotto. I nostri fornitori ci hanno proposto diverse alternative che stiamo valutando e testando. In un mercato affollato e competitivo come quello del caffè risulta sempre più fondamentale l’innovazione.

Parlando di investimenti, oltre a tutti quelli relativi alle iniziative citate, vi sono quelli che ogni anno stanziamo per l’acquisto di nuovi strumenti di laboratorio, come abbattitori, filtri, depuratori, nuove linee di confezionamento e analisi di laboratorio sul caffè.

Dal punto di vista commerciale, come detto sopra, abbiamo appena lanciato una nuova linea di capsule compatibili in alluminio: un materiale facile da riciclare e riciclabile all’infinito, che ci permetterà di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale.

Siamo inoltre in procinto di conseguire entro l’anno la certificazione ambientale ISO 14001, finalizzata a promuovere pratiche per il raggiungimento di obiettivi di valore in termini di prestazione ambientale.

Quanto incide l’export sul vostro fatturato? La pandemia ha limitato la crescita di EKAF sui mercati esteri, oppure no?

Il settore export sta registrando una crescita importante, seppur con differenziazioni per paese. Ciò è dovuto a come i governi hanno affrontato e gestito l’emergenza e all’impatto delle diverse restrizioni. In generale, stiamo comunque assistendo a un ritorno verso i volumi storici. Due elementi che hanno fortemente penalizzato il business sono stati sicuramente la sospensione degli eventi fieristici e l’impossibilità di visitare i nostri clienti e distributori. Tuttavia, in considerazione dell’allentamento delle restrizioni nei maggiori paesi europei a partire da questi giorni, confidiamo che il mercato possa riprendere quota e ritornare ai livelli pre-pandemia.