Dopo aver chiuso il 2021 con un +15% di fatturato rispetto al 2020 – dato in controtendenza rispetto al mercato – Macaluso SRL, industria ittico conserviera di Palermo, quest’anno celebrerà il centenario della sua nascita, con molte novità e grande fiducia, nonostante le difficoltà del momento date dalle conseguenze della pandemia e dai pesanti incrementi delle materie prime. “Nel mercato ittico – analizza con GDONews la brand manager Claudia Pellitteri – si prevede purtroppo un notevole aumento dei prezzi che saranno difficilmente negoziabili, una situazione nuova che non era mai successa prima. Banda stagnata, consumi energetici, carta, materie prime e trasporti sono notevolmente aumentati ed è necessario agire il prima possibile per non perdere eccessiva marginalità. Purtroppo – aggiunge – stiamo incontrando molta resistenza da parte della GDO nell’accettare gli aumenti perché sono abbastanza consistenti. L’industria non riesce più ad assorbirli ed è necessario completare le negoziazioni il prima possibile. Lo scenario è un po’ preoccupante”.
La fiducia però arriva inevitabilmente dalla grande esperienza acquisita in una lunga storia all’insegna della qualità. “Portiamo avanti la tradizione con grande orgoglio – afferma – perché dal 1922 ad oggi la nostra ricetta non è mai cambiata. Continuiamo ad utilizzare l’antica cottura del tonno di prima scelta in acqua e sale marino che rende il prodotto naturalmente più gustoso oltre all’utilizzo di soli tonni interi che vengono lavorati dal principio nello stabilimento. Allo stesso tempo siamo sempre aperti verso le novità del mercato, le innovazioni di prodotto e le esigenze dei consumatori, per poter offrire una gamma vasta e sempre attenta alla qualità”.
Componenti che vi hanno aiutato a superare brillantemente un 2021 non semplice per il mercato, che strategie avete utilizzato?
Abbiamo concluso l’anno in controtendenza rispetto al mercato. Dalla primavera del 2021 in poi il settore si è ripreso, seppur con fatica, anche con il food service che per noi era stato una scommessa nel 2019 e che ha poi subito un arresto a causa della situazione epidemiologica durante il 2020. Grazie ai vaccini e ai green pass le chiusure sono state limitate e abbiamo avuto la possibilità di crescere sul territorio nazionale grazie anche all’intuizione di nuove referenze e formati, che rispecchiano le esigenze di mercato e dei consumatori che sono state molto apprezzate in GDO.
Quali sono invece le novità a cui state lavorando per questo 2022?
Abbiamo sviluppato con il marchio Coalma una limited edition per i nostri 100 anni arricchendo il packaging con nuovi decori e traguardi. Sono state inserite sulle confezioni tutte le informazioni sulla pesca sostenibile e la nostra partnership con l’ospedale delle tartarughe di Lampedusa. Stiamo inoltre collaborando con con UniMoRE (l’università di Modena e Reggio Emilia) per sviluppare delle nuove ricette innovative su alcuni formati di filetti di tonno da 150g. I prodotti usciranno nella seconda metà dell’anno e aggiungeranno al tonno gli odori e i sapori della cucina siciliana.
Infine, abbiamo abbracciato il segmento del tonno con meno olio e a breve arriverà sugli scaffali il nostro “Due Pavoni filo d’olio” da 60gx3, con tonno pinna gialla proveniente da pesca sostenibile. Ridurre l’olio nella lattina e poterlo consumare senza sgocciolare rappresenta infatti un altro passo avanti verso la sostenibilità. Grazie alla ricetta che abbiamo studiato il tonno non perde le sue proprietà organolettiche e il suo sapore e allo stesso tempo si ha la possibilità di ridurre lo spreco di olio e la quantità di esso che viene gettato negli scarichi contribuendo all’ inquinamento dei mari.
La sostenibilità, tema ormai imprescindibile per il mercato, resta quindi un punto centrale della vostra attività, come l’avete sviluppata nel tempo?
Sostenibilità e qualità sono i punti cardine della nostra filosofia. Il tonno Coalma è certificato ‘Friend of the sea’ e ci impegniamo ogni giorno per garantire la sostenibilità della pesca, utilizzando solo tonni pinna gialla certificati, approvvigionandoci solo da pescherecci rispettosi dell’ambiente e diversificando nelle nostre produzioni pescato e referenze.
Come anticipato, in occasione dei 100 anni di Coalma, il cui anniversario cade quest’anno, abbiamo deciso di sostenere l’ospedale delle tartarughe marine di Lamepdusa per sottolineare il nostro impegno verso la pesca sostenibile e aiutare le specie più deboli che vengono spesso ferite durante le attività di pesca non controllate.
Sulla voce dell’export e le conseguenze determinate dal Covid Pellitteri ha concluso: “La pandemia ha ridotto le nostre vendite all’estero ma non ha arrestato o alterato i rapporti ormai consolidati. Sicuramente non abbiamo fatto fiere né abbiamo potuto ampliare il nostro orizzonte con nuovi contatti perché tutto il mondo ha subito rallentamenti e stop dovuti al lockdown. Il nostro fatturato all’estero non incide ancora tanto ma crediamo di riprendere quest’anno lo sviluppo export soprattutto nel Centro Europa, nel Sud Est asiatico e sui canali online dei principali marketplace”.