E-commerce: solo con la fine della pandemia si capirà qual è il suo vero valore, nel frattempo il mercato e gli azionisti non si fidano. Il caso Ocado in UK

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Mentre in Italia l’E-Commerce del grocery, pur in crescita, rimane appannaggio di pochissimi interpreti e con incidenze ancora basse, in un mercato dove i suoi protagonisti lo ritengono un male necessario e non un’opportunità, in alcuni paesi come l’Inghilterra, la sua incidenza nelle vendite del settore mass market è, invece, decisamente alta.

Durante i picchi pandemici, nella prima parte del 2020 e nei primi mesi del 2021, le quote dell’e-commerce riuscirono a superare la barriera del 15% del totale mass market retail, oggi si sta stabilizzando seppur non lontano da quelle vette.

Il miglior player del segmento in UK è senza dubbio Ocado. L’azienda, antesignana dell’E-Commerce food, è un colosso del mercato e gestisce partnership tecnologiche e di food delivery con retailers tra cui Marks and Spencer nel Regno Unito, Kroger negli Stati Uniti e Sobeys in Canada.

Ebbene, rispetto al 2020, durante lo scorso anno (dato aggiornato a fine novembre) il suo EBITDA è però sceso da 73 milioni di sterline a 61 milioni di sterline, seppur in linea con le aspettative degli analisti. La ragione è la parte bassa del suo bilancio: ha investito per la creazione di cinque nuovi magazzini ed anche in evoluzione tecnologica, ritenuta fondamentale per il model business (ad esempio su robot più leggeri per i suoi magazzini automatici, progettati per evadere gli ordini più rapidamente).

Dall’altro lato i ricavi di Ocado Retail, la joint venture che gestisce con M&S, sono aumentati del 5% a 2,3 miliardi di sterline nei 12 mesi, mentre i ricavi del gruppo sono aumentati del 7% arrivando a 2,5 miliardi di sterline. Il suo Ad, Tim Steiner, ha affermato al Financial Times che “l’ultimo anno ha ulteriormente rafforzato la domanda di generi alimentari online  la quale è qui per restare” (letterale “demand for online grocery is here to stay”).

Ciononostante, le sue azioni sono in picchiata: martedì a Londra le azioni di Ocado sono scese di oltre il 14% per la reazione degli investitori alla notizia della depressione degli utili, che estesa da inizio anno arriva ad oltre il 20%. Effettivamente la società ha recentemente dichiarato di prevedere che la spesa in conto capitale quest’anno raggiungerà gli 800 milioni di sterline, con 30 milioni di sterline aggiuntivi e non previsti nel preventivo. Tali ulteriori costi sono, ovviamente, destinati ad investimenti per la crescita, però regna la diffidenza.

Sarà che il mercato vuole ancora comprendere davvero il reale valore dell’e-commerce food, e solo alla fine della crisi pandemica si conoscerà?