giovedì 2 Luglio 2026

La Marca del Distributore delle GDO in negativo: in verità è un ottimo risultato. Ecco i perchè

La marca del distributore, il principale strumento assortimentale utilizzato dalla GDO per la fidelizzazione del consumatore, nonostante il posizionamento prevalente nell’area entry level risulta essere in difficoltà nel 2021 nell’aggiornamento delle vendite al 17 ottobre 2021.

Il segno negativo è minimo ma denota una oggettiva della difficoltà della GDO ad uscire dalla difficoltà della gestione delle vendite negli ultimi mesi dell’anno. Va detto che l’incremento del 2020 sull’anno precedente era stato molto rilevante, quasi del 10% sul 2019, che era stato determinato da una serie di situazioni contingenti: nel periodo del lockdown lo stress causato dall’eccesso di domanda aveva fatto svuotare gli scaffali di molti prodotti di marca e la MDD aveva perfettamente sostituito quelle industriali. Inoltre la caduta netta della pressione promozionale aveva, di fatto, avvantaggiato le private label ed in generale avvicinato le diverse offerte. E mentre tutti temevano un effetto di ritorno del 2021 al 2019, un rimbalzo all’indietro, oggi sappiamo che non è così e che anche quest’anno, sino alla fine del primo quadrimestre, la MDD ha corso proseguendo l’ascesa del 2020, seppur con meno impeto, ma l’estate ha regalato un forte successo delle vendite che ha ulteriormente confermato la bontà dell’anno in corso.

Che l’autunno fosse difficile si supponeva: non vi è solo il clima caldissimo sul fronte dei prezzi, bisogna considerare anche il confronto con le dinamiche dello scorso anno: da ottobre in avanti le chiusure delle attività a singhiozzo ed il rilancio della GDO avevano dominato le vendite conseguenti, la campagna vaccinale non era nemmeno alle porte e la situazione peggiorò fino ad aprile di quest’anno. Oggi siamo nella situazione opposta: l'effetto dei vaccini è evidente, il successo dell’Italia nel processo vaccinale è indiscusso, e le conseguenze sono la sospirata boccata di ossigeno dell’economia. Ammettiamo un fatto: negli ultimi due anni alla crisi pandemica ed economica faceva da contraltare il successo delle vendite del mass market retail, a livello mondiale. Non è questa la normalità. Il balzo in avanti è stato fatto rispetto al 2019, adesso bisogna sopportare le conseguenze della normalità e ricominciare a cavalcarla, andando di pari passo. Il negativo della MDD, essendo davvero minimo, è una notizia eccellente che deve far sperare nel futuro, adeguando l’offerta alle vere esigenze del consumatore.

Nei grafici di seguito:

IL FATTURATO DELLA MDD NEL LARGO CONSUMO CONFEZIONATO DEL 2019 E DEL 2020

IL FATTURATO DELLA MDD NEL LARGO CONSUMO CONFEZIONATO DALLA SETTIMANA 41 A FINE ANNO NEL 2019 E NEL 2020

IL FATTURATO DELLA MDD NEL LCC DAL 4 GENNAIO 2021 AL 17 OTTOBRE 2020 E NEL 2021 STESSO PERIODO

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