Gianluca Basilari, Category Manager de Il Gigante nelle categorie della prima colazione, nella sua relazione ha subito confermato che gli elementi conoscitivi rivelati dalle indagini sui consumatori svolte dall’Istituto Piepoli, e che si sono lette nei dati di IRI, hanno trovato conferma nei dati interni relativi alle vendite dei negozi de Il Gigante.

Il consumatore ha rinnovato le proprie abitudini di acquisto rivolgendosi in modo ancor più netto verso i prodotti salutistici. Basilari ha sottolineato che tutte le tendenze che hanno caratterizzato il 2020 era già ben definite prima dell’avvento della pandemia, infatti “da diverso tempo l’industria – spiega Basilari nel suo Speech – ci propone prodotti che vanno in quella direzione e noi, da tempo, concediamo sempre più spazi”. “Sicuramente – prosegue Basilari – l’accelerazione provocata dalle conseguenze della pandemia ha incrementato ulteriormente un trend già conosciuto dal mercato”.

Basilari ha, giustamente, chiarito che vi sono alcuni trend che sono stati determinati dalla contingenza del lockdown (torte, dolci fatti in casa, latte uht a discapito de fresco), ma altri sono invece da intendersi strutturali, ad esempio, sempre in riferimento al latte, la continua crescita dei prodotti a base vegetale. “Oltre ai prodotti salutari – ha poi aggiunto – anche quelle referenze che si rivolgono all’alto di gamma hanno trovato il favore dei consumatori, probabilmente intercettando coloro i quali hanno migrato dal bar al consumo casalingo”.

Nell’intervento di Conigliaro di Istituto Piepoli, durante la disamina delle nuove abitudini degli italiani nell’anno della pandemia, si è spiegato che il 31% dedica più tempo a fare la colazione. L’incremento dei consumi dei cereali, secondo Basilari, trova in questo dato la sua giustificazione secondo Basilari.

Nella seconda parte dell’intervento Gianluca Basilari traccia una disamina sulla strategicità della pressione promozionale nelle categorie oggetto del dibattito, avanzando le ipotesi che potremmo trovarci a fronteggiare nei prossimi mesi, in un 2021 che non si preannuncia per nulla semplice.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui