Il miele è un prodotto assai diffuso, con produttori e distributori sparsi in tutto il mondo. Pochi possono però vantare una filiera produttiva estesa ed organizzata come quella di Conapi, cooperativa di apicoltori tra le più grandi d’Europa, che si presenta sul mercato attraverso il brand Mielizia.

Nicoletta Maffini, direttore generale di Conapi, ha preso parte al workshop di Cibus Lab “Snack & Breakfast: il futuro post pandemico di caffè dolci, snack e marmellate” recentemente svolto in collaborazione con Cibus Fiere di Parma e GDONews, condividendo con il pubblico un’interessante panoramica sul comportamento del miele all’interno del mercato negli ultimi anni.

Il 2020 è stato un anno di riscatto per questo prodotto, che ha registrato un’intensa attività sul mercato e tale tendenza parrebbe ripetersi anche nel 2021. Se i dati IRI registrano una crescita fino a metà 2020 del 17% per la categoria in questione, Mielizia può dal suo canto vantare un’impennata del 40%. E’ evidente che Conapi stia vivendo una nuova era, anche grazie alla crescente popolarità del biologico e alla predilezione del consumatore verso i prodotti salutari. Oggi il miele viene infatti preferito allo zucchero raffinato, sia per l’inferiore apporto calorico che per la sua reputazione di alimento curativo che sin dai tempi antichi gli appartiene. Mielizia dunque si adopera in tal senso, producendo frollini e confetture a base del nettare di produzione propria.

Ed è proprio questa peculiarità che distingue Conapi dai competitors: l’azienda non acquista miele, bensì lo produce attraverso i 107 mila alveari di proprietà. La filiera, distribuita sull’intero territorio italiano, viene sottoposta ad un controllo serrato. Ogni informazione viene recapitata al consumatore tramite la dettagliata etichetta e un QR code, specificando la provenienza regionale del prodotto confezionato. La stessa attenzione è, ovviamente, riservata anche alle confetture.

Mielizia si prepara ad affrontare il 2021 tra innovazioni e investimenti, sia sul piano commerciale che industriale, dando vita a nuove filiere produttive. Ma il vero protagonista di quest’anno sarà l’ingresso in nuovi mercati esteri –Usa, Nord Europa e Medioriente-, curando i già consolidati rapporti decennali che Conapi intrattiene con Francia e Giappone.

Pur essendo il miele un prodotto che si presta all’export in minore misura rispetto ad altri più tipici e meno diffusi territorialmente, il brand Mielizia sta senza dubbio espandendosi, allargando i propri orizzonti oltre i confini nazionali.

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