Decò e Vègè: un nuovo modo di gestire le relazioni con l’industria

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Decò Italia è una realtà. I gruppi Multicedi ed Arena, in questi anni, hanno saputo affermare l’insegna e la sua MDD nei rispettivi territori operativi con passione e capacità, basta vedere i numeri: Multicedì negli ultimi 5 bilanci pubblicati è cresciuta del 44%. La Fratelli Arena è cresciuta dal 2014 al 2018 del 131% e nel 2019 di un ulteriore 44%. Parallelamente, intanto, la grande distribuzione tradizionale italiana “viaggiava” con crescite medie del 1% annuo contro gli incrementi del 8-9% del canale discount, efficace soprattutto nei territori delle due aziende.

Le crescite delle due imprese Decò sono state determinate dalla indubbia capacità delle rispettive nel saper gestire l’insieme dell’offerta assortimentale, i format, l’organizzazione interna, la gestione dei costi, ovvero tutte quelle qualità necessarie per saper fare retail.

Di fatto l’insegna oggi abbraccia circa 550 punti di vendita, sviluppa alle vendite circa 2,3 milioni di euro (nella somma dei fatturati dei Cedi, con i negozi e tutti i soci ed affiliati) per una quota di mercato nazionale vicina al 2,7%.

Bilanci dei Cedi senza soci ed affiliati

Numeri questi che avrebbero potuto rappresentare benissimo una piccola centrale acquisti nazionale; è noto, infatti, che non sono poche le insegne della GDO, anche storiche e conosciute, la cui quota di mercato è inferiore a quella di Decò.

Ma, se così fosse stato, si sarebbe probabilmente realizzato l’ennesimo insuccesso strategico, determinato dalla miope ricerca dell’autogratificazione fine a se stessa, lontano e storico virus nazionale, e spesso causa della fine di tanti progetti.

Decò Italia, quindi, nasce dalla volontà sicuramente delle due aziende portatrici dell’insegna, ma soprattutto nasce dalla capacità di Vègè e del suo Amministratore Delegato, Giorgio Santambrogio, di saper comprendere che la forza di una vera Centrale Acquisti è quella di saper dare la giusta libertà operativa in periferia, al punto, nel caso di Decò, di voler delegare ad essa lo sviluppo nazionale di una sua propria MDD, con le proprie leve di marketing, con un ufficio nazionale capace di saper sviluppare il marchio in tutte le sue declinazioni, senza gelosie e con un obiettivo molto chiaro: più il progetto Decò cresce, più cresce Vègè. In pratica ciò che già accade con un altro socio Vègè: Bennet.

Tutto ciò sembra logico e scontato, ma non lo è per nulla, soprattutto nella nostra piccola Italia piena di “orti ed orticelli”.

Oggi Vègè si presenta al mercato come una nuova Centrale Acquisti, a metà percorso verso una Supercentrale, il cui dovere è quello di realizzare una serie di servizi per le periferie, tra cui volendo anche la MDD di circa 800 referenze per chi non l’avesse, ma soprattutto essere un punto di riferimento serio verso l’industria di marca che, in quella sede, incontra un gruppo che realizza contratti e determina controprestazioni reali. La ragione per cui Santambrogio, acutamente, sostiene che più grandi siamo meglio è, è perché il suo dovere primario è quello di riunire sotto di sé una quota di mercato rilevante nel rispetto delle regole della concorrenza.

A prescindere da Aicube e dalla sua storia futura la realtà dei fatti è che Vègè oggi rappresenta a pieno titolo una Centrale Acquisti nazionale con caratteristiche talvolta proprie della supercentrale.

Il mercato che si evolve

Per tale ragione le due aziende Decò, di concerto con Vègè, e sotto la sua egida, hanno deciso di costituire una sorta di mini centrale che si assume l’onere di raccogliere quello che era un anatroccolo (il marchio Decò, la declinazione delle sue insegne, la sua MDD, i suoi valori), per dare vita ad un bel cigno (evoluzione del marchio Decò).

E chi viene chiamato, in qualità di manager, affinchè questo proposito riesca in pieno? Colui che anni fa vide un sogno e lo realizzò, Unes versione moderna: Mario Gasbarrino.

Il manager campano lo conosciamo: ha una sua idea di retail molto precisa, non ama il “metadone” delle vendite in promozione, ama guardare in faccia il consumatore, riconoscerlo in tutte le sue espressioni e necessità, ed offrire a lui quello che realmente necessita, senza trucchi. E’ un uomo d‘azione, quindi apparentemente meno adatto ad un ruolo di coordinatore nazionale, ma la sua missione in Decò sembra un’altra. Un Amministratore Delegato come Gasbarrino può attribuire una vera anima al marchio Decò.

Oggi alle 17, nella diretta LIVE su Youtube e Facebook, il manager ci racconterà i presupposti del progetto ed inoltre cercheremo di comprendere qual è il sogno che ha visto in Decò.

Sarà anche interessante conoscere come verrà organizzato un progetto nazionale all’interno di una Centrale: chi farà sviluppo? Qual è la relazione tra Vègè e Deco?

Come si aggiornerà l’attuale MDD, qual è sarà il suo ruolo nei rispettivi assortimenti? Ed ancora: qual è il ruolo di una moderna MDD all’interno del mass market retail italiano? Quali sono i modelli a cui si ispirerà?

Insomma sono tante le domande che sarà interessante rivolgere a Gasbarrino oggi pomeriggio alle ore 17 su Youtube.

Per vedere l’evento clicca qui.

 

Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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