La GDO cresce e non è solo effetto accaparramento, crescono freschi e prossimità. Fine delle promozioni?

2

Si naviga a vista, e si cerca di fare in modo che la vita ed il lavoro continuino, in uno stravolgimento totale di abitudini le quali, a cascata, portano a cambi radicali nei consumi. Tutto ovviamente trova origine nella impossibilità per il consumatore di vivere la propria vita con al centro il lavoro ed attorno le abitudini di donne e uomini liberi; liberi di scegliere come impiegare il proprio tempo libero, se in casa, fuori con amici, con colleghi, nei bar, ristoranti, centri commerciali, insomma una vita che, sino a ieri, per noi era la normalità.

Le abitudini di questo straordinario periodo sono diverse: stare in casa, lavorare da casa, stare con la famiglia e consumare tutti i pasti a casa. Le farmacie ed i negozi alimentari, e di prima necessità, sono quelli che possono rimanere aperti e soddisfare non solo i bisogni di sopravvivenza essenziali, ma rappresentano anche meravigliose scuse per prendere aria, camminare, fare finta di essere liberi.

Quando la Grande Distribuzione iniziò a crescere all’inizio della crisi, alla ricerca del “paziente 0”, si pensò ad un effetto accaparramento, un modo per riempire la dispensa in attesa che accadesse qualcosa di tali dimensioni da non permettere di uscire di casa per un lungo periodo. Beninteso: sta accadendo in tutto il mondo, in Francia si vedono scene apocalittiche, con code poco consone ad un popolo che si considera organizzato ed ordinato, negli Stati Uniti anche, in Germania, in Spagna, dappertutto. Noi lo abbiamo vissuto con qualche giorno di anticipo, esattamente come la dannata curva ascendente dei positivi di Coronavirus.

USA – Los Angeles

Perù – Lima

Dopo l’ascesa da accaparramento oggi siamo entrati in una nuova fase: quella dell’adattamento. Questo nuovo (ed obbligato) stile di vita, fatto dello stare in casa e non poter uscire, e quindi non frequentare bar, ristoranti, centri commerciali, etc. ha portato ad una logica conseguenza: consumare il cibo a casa.

Il cibo è uno dei migliori anti stress che esistano.

Un manager della Grande Distribuzione in questi giorni ha fatto una battuta simpatica: ha detto che appena finito questo momento alcuni mestieri saranno sulla breccia: il dietologo, lo psicologo e gli avvocati divorzisti.

Di sicuro oggi il consumatore, per tutte queste ragioni, quotidianamente acquista e quotidianamente tutta la famiglia consuma in casa pasti, merende, doppie, triple e cene. La conseguenza è che la crescita della GDO risulta a doppia cifra, ma quello che sorprende sono i formati che riscuotono maggior successo, così come le merceologie.

USA – Los Angeles

Senza il supporto dei dati Nielsen e di IRI, ma a seguito di una indagine informale, realizzata attraverso una quindicina di telefonate a direttori commerciali di catene della GDO di tutto il Paese, il feedback ricevuto è stato il seguente: la prossimità è il formato che sta approfittando maggiormente di questo nuovo (e forzato) stile di vita. Negozi vicino a casa, dove non si trova ressa di persone in attesa, dove c’è l’essenziale e che si possono raggiungere a piedi.

I prodotti freschi hanno rotazioni talvolta superiori al Grocery, sebbene non dappertutto, ma comunque anche questi sono a doppia cifra sull’anno passato. I negozi di grandi dimensioni sono in evidente difficoltà, anche catene blasonate che hanno sempre riscontrato successo.

Le promozioni: quello che da sempre si ritiene essere una necessità che tutti i Retailer vorrebbero evitare, senza averne la possibilità ed il coraggio, è il ricorso alle attività promozionali. Con una incidenza che è da anni costate intorno al 30%, tra lamentele e paure, oggi vengono messe in discussione. Ci stiamo avvicinando alla Pasqua in condizioni del tutto anomale, ed i rumors sono che molte catene della GDO stanno terminando le attività programmate decise ad interrompere questa pratica.

Ci voleva davvero una epidemia per abbattere le promozioni.

Il Cash&Carry, alla stessa stregua dei bar e ristoranti, seguendo la filiera, è come un paziente con encefalogramma piatto. Fermo, in stato comatoso. Un colpo durissimo.

I fornitori, dopo una partenza arrembante, con la certezza di riuscire a provvedere al contraccolpo dell’effetto accaparramento, stanno iniziando a tirare il fiato. Diversi cominciano ad avere problemi di produzione.

Colombia – Bogotá

Da un lato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che impone il giusto e doveroso rispetto delle distanze di sicurezza nelle aziende, che si traduce in turni di lavoro con meno operatori e con conseguenti diminuzioni della produzione, e dall’altro lato i consumi che aumentano in maniera incontrollata a doppia cifra: è inevitabile, il gioco si rompe.

Non ultimo: le esportazioni.

Anno dopo anno moltissimi produttori italiani hanno saputo crescere e diventare internazionali. Oggi che la diffusione del virus è quasi planetaria, con le scene di panico a cui si assiste fuori dai supermercati di tutto il mondo, anche i nostri produttori vengono sollecitati dall’estero a fare straordinari anche per loro, con ricadute anche sui clienti (GDO) italiani.

Tutto ciò è destinato, si spera, a terminare. Cosa rimarrà è difficile dirlo, ma nulla sarà più come prima.

 

Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

2 Commenti

  1. Buongiorno complimenti per i vostri articoli molto interessanti né approfitto per chiedere al sig. Andrea Meneghini come posso contattarla per alcuni consigli personali. Grazie per la sua disponibilità cordiali saluti . Denis Bagagiolo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui