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Ecco come la GDO si proietta verso l’eCommerce. I progetti del Retail nel prossimo futuro

Chi dovesse leggere i dati dell’E-Commerce nell’Italia del 2018 vedrebbe, in un ipotetico grafico a barre, una crescita del Grocery, ed in generale del food.

La ragione è molto semplice: una buona parte delle catene di supermercati, dopo un anno di organizzazione e preparazione, il 2017, hanno iniziato le attività di vendita del loro assortimento anche on line.

In pratica, visto dall’occhio del Retailer, la Grande Distribuzione si è organizzata per aprire un nuovo canale di vendita, che non ha spazi fisici limitati, che non comporta investimenti su attrezzature, muri, permessi, ma una organizzazione completamente differente, se vogliamo rivoluzionaria per le loro abitudini, ma che porta il commercio del settore verso il futuro.

Siamo in ritardo?

Rispetto agli altri protagonisti della Grande Distribuzione internazionale sicuramente si, ma rispetto alle esigenze del consumatore, si può dire, non ancora. Non che questo non sia preparato, anzi il contrario, il commercio on line è florido in molti settori economici, ma tutti gli storici canali di vendita della GDO non segnano il passo per obsolescenza (forse gli Ipermercati) e quindi non si può considerare ritardo.

Abbiamo dedicato due puntate del nostro programma radiofonico “Il supermercato delle idee” all’eFood e lo abbiamo fatto cercando di comprendere come un settore retail così peculiare come quello italiano, diverso da tutti quelli presenti negli altri Paesi europei, stia cercando di omogeneizzare la sua storia, la sua organizzazione, le sue singolarità con un sistema di vendita (quello On Line) che abbisogna di schemi opposti per stare sul mercato; alla massima organizzazione dell’eCommerce ci si arriva con un sistema DO che, invece, vive di eccezioni alle regole.

Intanto l’eCommerce cresce in tutti i settori, si è svolto pochi giorni fa il Netcomm Forum 2018 – evento leader nel settore – dove sono emersi i trend e l’andamento dell’eCommerce in Italia con importanti previsioni.

Il mercato in questo anno crescerà nel valore degli acquisti del 15% in più rispetto al 2017: circa un terzo di questi acquisti avverrà tramite smartphone che continua a essere il dispositivo preferito dagli utenti per attività di commercio.

I mercati di preferenza rimangono quello dell’informatica e l’elettronica (+18%), l’abbigliamento (+21%) e l’editoria (+25%). Si possono considerare i cosiddetti settori “storici”, che hanno in qualche modo sempre trainato il mercato. Ma già nel 2017 il settore in grande crescita è stato il food & grocery (+34%) assieme al beauty (+29%), l’arredamento e home living (+44%) ed il settore auto e ricambi (+26%).

E’ sicuramente vero che questo settore del mercato deve essere immediatamente affrontato dalla GDO perché, se il trend continuerà ad essere questo, la presenza nel canale On Line sarà indispensabile per continuare a sopravvivere anche nel Off line, rischio l’obsolescenza dell’offerta nel prossimo futuro.

Nella prima puntata del programma radiofonico abbiamo ascoltato come sia CRAI che SELEX si siano organizzati per creare un sito eCommerce che riproducesse fedelmente l’offerta dei loro negozi, con le caratteristiche differenziali in termini di assortimento che contraddistinguono i vari territori.

Per entrambi si è trattato di impegnare il 2017 per una fase test, ancora sostanzialmente in atto, e puntare con decisione dopo l’estate, all’ampliamento dell’offerta in termini geografici.

Le Centrali Nazionali hanno dedicato importanti risorse per creare i progetti eCommerce, l’esperienza di manager che da un lato conoscono il tessuto degli imprenditori dei vari territori, e dall’altro questa esperienza si è coniugata con le capacità professionali in grado di creare un contenitore efficiente e ben relazionato ai magazzini locali.

La vera paura della GDO nell’affrontare l’eCommerce è quella della cannibalizzazione del fatturato esistente e prodotto dai negozi fisici.

E’ inevitabile che aprendo un nuovo canale di vendita (sebbene non fisico) diversi clienti oggi frequentatori dei negozi passino agli acquisti on line. Ne traccia un’analisi pratica con numeri alla mano anche l’Ad di Easycoop, Andrea Zocchi, nella seconda puntata del “supermercato delle idee” dedicata all’eFood. E’ sembrato di comprendere che, dati i timori, dalla vendita on line si avesse un minor margine. E’ certo che in mancanza di volumi consistenti le vendite on line debbano sopportare costi (di start up) rilevanti.

E’ stato importante comprendere dalle parole di Andrea Zocchi come un gigante della grande distribuzione italiana si stia rivolgendo a questo canale.

Solo Esselunga, già storicamente attivo nella vendita on line, supera Coop Alleanza 3.0 per fatturato nell’ambito delle aziende che si stanno attivando nell’on-line. E proprio Esselunga nel Bilancio 2017 ha indicato in 180 milioni di euro le vendite derivanti dal canale On Line (2% dell’intero fatturato).

Non si tratta certo di un numero rilevante, e a nostro parere va anche detto che l’azienda di Pioltello non ha dimostrato di credere molto in questo canale, dopo la gestione di Giuseppe Caprotti, probabilmente per la medesima ragione: la paura della cannibalizzazione del fatturato.

Il 2% del fatturato del Gruppo è molto poco per un’azienda come Esselunga. La sua organizzazione, la sua esperienza matura in questo canale imporrebbe una incidenza completamente diversa, almeno intorno al 5%, quindi tradotto in soldi almeno 450 milioni di euro. Andrea Zocchi ha detto chiaramente che EasyCoop, che appartiene tra gli altri a Coop Alleanza 3.0, ha in mente un obbiettivo stabile di fatturato consistente, non qualche milione, non qualche decina, di più. La nostra opinione è che abbiano in mente  un approdo ad almeno un 5-7% di quota, che tradotto sarebbero 250-300 milioni di euro di fatturato.

Oggi l’E-Commerce in Italia relativo al food potrebbe già valere intorno ai 2 miliardi di euro totali, invece siamo ancora a numeri molto inferiori. Abbiamo ragione di credere che sia Esselunga con la nuova dirigenza, sia EasyCoop con il suo progetto, ma anche le aziende della DO che hanno tutta la volontà a crescere e le varie start up che di mestiere fanno la vendita food on line (Supermercato 24 oppure la simpatica ed eccellente start up Tulips che abbiamo intervistato), arriveranno a creare una base di fatturato nel prossimo biennio che porteranno la famosa colonna del grafico sul Food molto più in alto rispetto alle altre nei trend di crescita, in attesa che i “nativi” diventino big spenders e cambino le caratteristiche della GDO.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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