Nonostante una competizione molto forte, la deflazione sempre pronta a colpire ed i volumi pressoché stagnanti, i retailer inglesi dovrebbero comunque gioire: godono della fiducia dei propri clienti.
Secondo la società IGD infatti, ben il 74% dei consumatori si dichiara tra il soddisfatto ed il molto soddisfatto dell’impianto complessivo del proprio negozio con una punta del 76% in merito alla qualità dei prodotti. Questi dati sono ancora più importanti perché si accompagnano ad un minore gradimento nei confronti dei prezzi (58%) e promozioni (57%). Come dire: vado lì perché mi trovo bene ed è un buon posto dove fare la spesa anche se non è particolarmente conveniente. Una fidelizzazione così vale oro.

Poiché il tema dello spazio è cruciale, già le migliori location sono state acquisite anche se verranno realizzate nei prossimi mesi e anni. E non sorprende quindi che tale trend venga chiamato di microprossimità. Da formati di circa 300 metri quadri si sta infatti passando a metrature attorno ai 100 metri quadri.
E’ interessante vedere l’esempio di Tesco Express “Food to go” di Philpot Lane (100 metri quadri):
E’ chiaro che tali spazi ristretti richiedano organizzazione e flessibilità con particolare riguardo alla logistica, assortimenti mirati e category management di primissimo ordine.
Un altro trend in atto già da un po’ ma che, unito alla microprossimità, potrebbe assumere nuova rilevanza è l’ibridizzazione.
E’ chiaro a tutti che il mercato digitale sia in forte espansione e quindi piccole location situate in punti strategici delle città potrebbero essere ottimi punti di ritiro per le spese ordinate on line.









