Tesco, la crisi va al supermercato

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Perdite record per il colosso britannico della grande distribuzione, i peggiori risultati della sua storia. E non è il primo anno che va così…

Mentre il Regno Unito si prepara al voto (il prossimo 7 maggio), Tesco, la multinazionale britannica della grande distribuzione organizzata, segna risultati economici pessimi, i peggiori della sua storia, secondo la BBC.  Ben 6,2 miliardi di sterline di perdita di fatturato rispetto al febbraio 2014. Un profondo rosso causato soprattutto dalla svalutazione del suo patrimonio immobiliare (-4,7 miliardi di sterline), cioè soprattutto i suoi supermercati sparsi per l’Inghilterra (43 avrebbero dovuto chiudere al principio del 2015); e ulteriormente aggravato dalla riduzione delle vendite, scese fino a 1,4 miliardi di sterline (-60%), a fronte dei 3,3 miliardi di sterline del 2014, quando Tesco aveva invece registrato utili per 2,26 miliardi di sterline.

La compagnia, anche oggetto di indagine da parte del Serious Fraud Office (SFO) per aver esagerato in positivo le previsioni di utili semestrali, naviga insomma in brutte acque, come ammesso dall’amministratore delegato Dave Lewis, che già parla di “ricostruzione”. La causa dei risultati è sicuramente da attribuirsi al calo di vendite nei negozi europei ma anche il contributo di introiti delle sue propaggini in Asia non sarebbe così incoraggiante: la gestione ordinaria ha prodotto 565 milioni di sterline (-15,3% sull’anno precedente), con dati al ribasso in Corea del Sud, Thailandia e Malesia.

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