sabato 15 Giugno 2024

I prezzi del discount: stesse aziende stessi prezzi di acquisto, diversi prezzi di vendita

Oggi i fornitori di prodotto a marchio sono prevalentemente le grandi aziende. E’ stata una maturazione lunga, più lenta rispetto a diversi Paesi europei, ma oggi, e già da qualche anno, il mercato della PL è invaso dalle grandi aziende. Un esempio su tutti si guardi alla categoria dei biscotti: le gocciole sono in assoluto la referenza più venduta del segmento e sono della Pavesi (Barilla). Essendo la più venduta è anche la più copiata dal mercato, soprattutto dalla Private Label. Galbusera e Balocco, sono ottimi produttori, sono anche ottimi realizzatori di simil-gocciole per conto della GDO settore Retail, sia per il discount che per i supermercati. Balocco, ad esempio, è il fornitore sia di Sigma (canale Supermercati) che di Lidl (canale Discount). Eppure tra supermercato e discount le differenze di prezzi esistono.

Qual è la differenza? Costano meno i prodotti?

In generale costano sicuramente un po’ meno, ma ciò che cambia è lo schema contrattuale. Un prodotto di marca solitamente ha prezzi al pubblico più sostenuti per gli investimenti in comunicazione, ma quando si presenta al Retail viene gestito in maniera differente rispetto ad un prodotto a marchio privato: gli viene, cioè, applicato un premio di fine anno che ha una diversa consistenza a seconda del tipo di mercato che viene approcciato. Il premio di fine anno in passato veniva versato ogni sei mesi o dopo un anno, ma già da diverso tempo una parte viene, da un lato, trasferito direttamente in fattura (abbassando l’imponibile) e l’altra parte viene anticipata trimestralmente. Sono pratiche meramente finanziarie che vengono gestite a seconda degli obiettivi che il Retail si prefigge nelle sue strategie. In passato era un serbatoio supplementare a cui attingere per investimenti strategici. La Private Label (sia supermercati che discount)ha solitamente prezzi quasi netti (da 0,5% a 5% di premio di fine anno)e tutto il vantaggio competitivo viene riversato sul consumatore. Pertanto succede che mentre il prezzo di acquisto non sempre è più basso rispetto ad un prodotto di marca non leader (ovvero i prezzi di mercato vengono rispettati da tutti), il prezzo di vendita risulta sempre più basso.

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