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Leadership: il significato non è la tipologia – Seconda Parte

oraNell’articolo della scorsa settimana abbiamo iniziato la riflessione sul termine “leadership” mettendo in evidenza la differenza tra il suo significato, ciò che intendiamo raggiungere con l’esercizio di una o più funzioni, e la tipologia, ovvero le modalità che mettiamo in atto  concretamente attraverso i gesti e le parole. La riflessione può apparire come un gioco lessicale ma, in realtà, se noi non comprendiamo il perché e cosa vogliamo raggiungere attraverso un “atteggiamento di comando” rischiamo di andare alla deriva sul piano dell’efficacia. La perdita di efficacia di una scarsa conoscenza del nostro agire da leader non determina solamente il mancato raggiungimento di un obiettivo ma si porta dietro conseguenze ben più difficili da recuperare nel tempo come, ad esempio la fiducia dei collaboratori nei confronti del leader e una bassa rigenerazione della motivazione personale. Proseguiamo quindi con gli ultimi 5 degli 11 significati che propone Bernard Bass, uno dei più autorevoli studiosi della leadership.

Leadership come relazione di potere. Questa affermazione consiste nel considerare la leadership come una capacità di un soggetto X di indurre un altro Y ad attuare dei comportamenti per raggiungere un comune obiettivo. Se ciò avviene si può affermare che  il soggetto X ha esercitato leadership su Y.

Leadership come strumento per raggiungere l’obiettivo. La leadership viene considerata come forza centrale per stimolare, motivare e coordinare quelle persone  che agiscono, singolarmente o in gruppo, per raggiungere un obiettivo comune.

Leadership come fattore emergente dell’interazione. In questo caso il centro della riflessione è l’interazione tra gli individui. Se esiste interazione, la leadership emerge dal processo relazionale e senza questo non avrebbe ragione di esistere. Anche nel rapporto dialogico tra due persone di pari grado la leadership emerge in modo alterno in base al contesto, alle aree di interesse, al tipo di relazione e alle competenze.

Leadership come ruolo di differenziazione. Essere leader ci differenzia dagli altri nella modalità di interazione. In ogni gruppo possono emergere anche più leader che hanno caratteristiche differenti che per questo li differenzia da tutti gli altri membri del gruppo. In questo caso entra in gioco il tema dei “ruoli”, formali e informali, la cui qualità dell’agito determina sempre l’equilibrio o lo squilibrio del gruppo.

Leadership come l’iniziazione di una struttura. Con questa affermazione si intendere che la funzione di leadership è indispensabile per l’avvio di una struttura e per il suo mantenimento.

Occorre non dare per scontato che esercitare il comando consenta sempre di raggiungere un obiettivo ma solo l’aver compreso il significato e la funzione che ha l’esercizio della leadership nella professione permetterà con maggiore chiarezza di scegliere strumenti e comportamenti realisticamente più efficaci per la gestione del gruppo di lavoro e delle decisioni.

 

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Stefano Gennari

Esperto di Formazione ed Organizzazione aziendale. E’ un selezionatore del personale per imprese. La società Selezione ORA Sas è specializzata in corsi di formazione per manager e consulenti.

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