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Mercadona pronta a sbarcare in Italia? Sembra proprio di si!

Sembra prorpio che il momento sia arrivato. Dopo tanta voci di qualche tempo fa della possibile acquisizione di Esselunga da parte del gruppo spagnolo, guidato dal suo fondatore e Presidente il 62enne Juan Roig, diverse voci danno per imminente l’acquisizione di un gruppo italiano di carattere locale con 30 supermercati, dal quale iniziare la conquista del Bel Paese. La scelta prudente sarebbe dettata dalla volontà di Mercadona di fare esperienza con un piccolo gruppo per poi espandersi su tutto il territorio italiano. Ricordiamo infatti che il Mercadona si distingue tra i retiler spagnoli per la sua politica aggressiva sui prezzi il cui motto è “siempre precios bajos”, prezzi bassi sempre (già sentita?…).
Mercadona studia da tempo la possibilità di espandersi oltre i suoi confini nazionali, specialmente in Portogallo e in Francia, ma le caratteristiche e la concentrazione della distribuzione in questi paesi (in Portogallo Sonae, Día, Jeronimo Martins e in Francia Carrefour, Auchan e Leclerc) rende praticamente impossibile l’acquisto di un gruppo per poi espandersi. L’Italia sembra dunque una scelta dettata anche dalla natura frammentata della nostra distribuzione.
Il gruppo spagnolo oggi conta 1.200 supermercati con quasi 70mila dipendenti e un fatturato di 17,3 miliardi.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

9 COMMENTI
  1. Lettore

    Dubito fortemente che Caprotti venda a Mercadona.
    Comunque sia, in Italia il motto “prezzi bassi sempre” è stato coniato dal gruppo Simply Market ( in pochi ricordano che inizialmente i Simply Market avevano una mission diversa da quella attuale, Auchan si era recata in Spagna per studiare il fenomeno Mercadona ed esportarlo in Italia, ma i risultati scarsi hanno cambiato i progetti).

  2. aldo

    In francia con l’uscita di Dia da Carrefour, potrebbe aprirsi una pista, sembra che abbiamo le stessi fonti 🙂

  3. aldo

    La possibile preda, potrebbero essere i punti vendita di Lombardini o Billa.
    L’alternativa parla degli Iper di Carrefour.

  4. daniele

    Mercadona e Esselunga sono talmente diversi che un’integrazione mi sembra impossibile. L’unico candidato, dal punto di vista commerciale mi sembra Tesco (non ho nessuna notizia, guardo solo i format e la struttura dell’offerta)

  5. ANTONIO

    BENVENUTO MERCADONA, CON LA SPERANZA CHE TU POSSA APRIRCI AD IDEE NUOVE

    ANTONIO

  6. Moralizzatore

    Mi permetto di solleticare la memoria del primo commentatore ricordandogli che fu Penny dei primi tempi a dettare codesta politica (Prezzi bassi tutto l’anno). Mercadona? Sarà semplicemente un ulteriore concorrente per le catene attualmente presente nel panorama distributivo, con la speranza che possa insegnarci qualcosa di nuovo.

  7. michaelangelo

    il vero candidato per esselunga è il il più grande gruppo mondiale wal mart che condivide le stesse ide

  8. aldo

    Che Walmart abbia le stesse idee di Esselunga è da discutere, bisognerebbe però prima o poi fare un’analisi sui limiti del capitalismo italiano e sulla sua incapacità di andare al di la di un paio di generazioni d’imprenditori

  9. Fabio

    Mercadona è su una catena locale del veneto….

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