Università Bocconi: Consumi in calo, mentre risale l’inflazione percepita

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Consumi in calo (-3,1% a rete costante), mentre cresce l’inflazione percepita dai consumatori (+8,9%). Si trasforma anche il modo di acquistare: si frequentano meno le strutture mega, per evitare gli acquisti di impulso e di conseguenza la dispersione delle risorse. Una indagine condotta dall’Università Bocconi documenta la debolezza dei consumi nel primo bimestre del 2007 soprattutto per ipermercati (-4,5%), supermercati (-2,1%), superette (-1,4%) e discount (-2,7%). In controtendenza le strutture più piccole: i superstore (+3%), i convenience store (+ 1,5%) e i negozi sotto casa. Se l’andamento riflessivo dovesse proseguire e se il Governo vorrà centrare il tasso di crescita del PIL previsto per il 2007 nel +2%, il Governo dovrà intervenire sostenendo i consumi a partire dalle famiglie più deboli, quelle che riversano immediatamente sul mercato i modesti aumenti ottenuti

2 Commenti

  1. in questo momento di grande instabilità
    politica economica non sono dati attendibili in quanto i consumatori non possono disporre di liquidi essendo sempre come con altri governi che hanno preceduto questo TARTASSATI E CRIMINALIZZATI DAL FISCO CHE SI VENDICA ,E NON SA E NON VUOLE VEDERE DOVE SONO I VERI EVASORI.IL NOSTRO SETTORE PRATICAMENTE E MORTO E MI RIFERISCO ALLA FOTOGRAFIA CHE DOVREBBE DICHIARARE LO STATO DI EMERGENZA STANNO CHIUDENDO TANTI,TANTI NEGOZI DI FOTOGRAFIA.PERCHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA NON TUTELANO NESSUNO E SONO SOLO DEI RIFUGI PER TESSERATI DI VARI PARTITIQUANDO SPARIRANNO I POLITICI E AL GOVERNO CI SARANNO VERI MANAGER ALLORA LE COSE FORSE CAMBIERANNO.PER QUANTO MI RIGUARDA IO HO CHIUSO LA MIA DITTA NEL 2006 E ORA 62 ANNI DEVO CAMBIARE LAVORO,RINGRAZIANDO IL CIELO CHE L’HO TROVATO. NON VOGLIO ELENCARE TUTTE LE DISAVVENTURE CHE HO SUBITO DALLO STATO ITALIANO,ANCHE PERCHE NON SERVIREBBE A NESSUNA CAUSA .

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