Capita che in alcuni Mercati evoluti il cliente decida di comportarsi in maniera apparentemente incoerente rispetto a quelli che sono i modelli consumeristici tradizionali o di riferimento.
Capita allora che osservando quanto sta accadendo in UK venga da farsi alcune domande.
Per spiegare il mio punto, parto dalla situazione aggiornata con gli ultimissimi dati che fornisce Kantar Worldpanel sulle quote di mercato al 29/3/16 a confronto con il pari periodo del 2015:
Nota: Il cerchio è il 2016, il triangolo rovesciato è il 2015.
Non entro nel dettaglio della parte alta della classifica e mi limito ad analizzare le crescite:
Aldi e Lidl, combinati, arrivano ad una quota del 10,4% e sono praticamente la quarta forza del Paese. Li metto insieme perché rappresentano il concetto di discount rispetto alla tradizionale formula retail inglese.
Queste informazioni sono note e potreste dirmi, dov’è il punto?
Il punto è che i clienti li premiano con incrementi in doppia cifra eppure è evidente il loro tentativo di posizionarsi verso una parte più alta (e più remunerativa) del Mercato. Aldi ha reso operativo il servizio online (che prima aveva solo in Australia) con la Wine Cellar e da pochissime settimane ha allargato la proposta con offerte nel Non food.

Lidl, da parte sua, continua a rispondere come già avviene in altri paesi (tipo Italia) offrendo ai propri clienti un nuovo concept di negozio chiamato in maniera forse poco umile “store of the future” con l’obiettivo dichiarato di rendersi sempre più attraente per quella categoria di clienti che oggi è (ancora) attratta da esperienze di acquisto premium tipo Waitrose e M&S.
E come rispondono Tesco, Sainsbury’s e Morrison’s ? imitando i discount!
Hanno eliminato da un paio d’anni almeno i volantini (si, avete letto bene!) e fanno solo le promo in store con grandi corridoi a testate con prezzo fisso come si può vedere da queste foto fatte la settimana scorsa.
In conclusione, i discount crescono facendo il proprio business bene e portandosi verso i Supermercati ed ampliando i canali di offerta;
i Supermercati perdono quote o, nel migliore dei casi, si difendono, simulando i discount.
Il futuro dei Super, evidentemente, non può essere questo.











