Conad Adriatico prepara la nuova fase: 270 milioni di investimenti tra rete, logistica e innovazione

Conad Adriatico guarda alla prossima fase di sviluppo con un piano di investimenti da oltre 270 milioni di euro tra il 2026 e il 2028. Risorse che saranno destinate alla rete, alla logistica, all’innovazione tecnologica e alle competenze, in un momento in cui la cooperativa arriva da cinque anni di crescita e deve trasformare la maggiore dimensione in produttività, servizio e competitività.

Il tema ha attraversato il Meeting d’Autunno di Conad Adriatico, “Radici e Responsabilità. Cooperare in un mondo che cambia”, che ha riunito a Colli del Tronto i soci imprenditori della cooperativa. Un appuntamento pensato non come semplice convention interna, ma come momento di confronto su economia, consumi, tecnologia e leadership.

Il punto di partenza sono i numeri. Negli ultimi cinque anni il fatturato della cooperativa è cresciuto del 27%. Il 2025 si è chiuso sopra i 2,35 miliardi di euro, con un incremento del 4,83%. Oggi Conad Adriatico conta 446 punti vendita, 261 soci imprenditori e circa 9.000 collaboratori, con una quota di mercato complessiva del 17,64%. La cooperativa è prima insegna in Abruzzo, Marche e Molise.

Il nuovo piano dovrà accompagnare una rete ormai più ampia e articolata. Gli investimenti riguarderanno sviluppo e ammodernamento dei punti vendita, logistica, tecnologie e competenze. Il tema non è soltanto crescere ancora, ma rendere più efficiente una struttura che negli anni ha aumentato scala, complessità e peso nei territori in cui opera.

Durante il meeting sono stati chiamati a leggere il cambiamento voci esterne al perimetro della cooperativa. Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio 24, ha affrontato gli scenari macroeconomici; il sociologo Francesco Morace ha analizzato l’evoluzione dei valori e dei comportamenti di consumo; Alfonso Giuliano, responsabile trade di Circana, ha portato il punto sui trend che stanno ridisegnando il retail.

Spazio anche all’innovazione, con Daria Ebano, Enterprise Manager Retail di Microsoft Italia, sulle opportunità aperte dall’intelligenza artificiale, e alla leadership d’impresa con Roberta Fileni. Le conclusioni sono state affidate a Beppe Severgnini, con la moderazione di Maria Cristina Alfieri, direttrice e segretario generale di Fondazione Conad ETS.

Il radicamento territoriale resta uno degli assi della cooperativa. Nel 2025 Conad Adriatico ha lavorato con 529 fornitori locali, generando un volume d’affari superiore a 475 milioni di euro. Un dato che misura il legame tra sviluppo della rete e filiere produttive regionali, soprattutto in territori dove la distribuzione organizzata pesa anche come piattaforma di accesso al mercato per molte piccole e medie imprese.

«Il Meeting d’Autunno è un momento importante per la nostra Cooperativa perché ci permette di uscire dalla quotidianità, confrontarci con competenze ed esperienze diverse e leggere con maggiore consapevolezza i cambiamenti che abbiamo davanti», ha dichiarato Emiliano Ciaschetti, presidente di Conad Adriatico. «In un mercato che cambia rapidamente, affrontare insieme le sfide ci rende più solidi e più capaci di guardare avanti».

Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico, ha legato la nuova fase al tema della produttività. «La crescita costruita negli ultimi anni ci consegna una Cooperativa più forte, ma anche una responsabilità maggiore: fare in modo che dimensioni e investimenti si traducano in maggiore produttività, competitività e qualità del servizio. Il piano da oltre 270 milioni di euro ci consentirà di intervenire sulla rete, sulla logistica, sulle tecnologie e sulle competenze».

 

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