venerdì 26 Giugno 2026

Supermercati e Discount guidano l’evoluzione dei formati: freschi e promozioni al centro del mercato 2025

I dati analizzati in questo articolo provengono dall’ultimo Top4Top di NielsenIQ relativo al mese di ottobre 2025, che offre una fotografia dettagliata dell’andamento del mercato e delle principali dinamiche che stanno attraversando la Distribuzione Moderna italiana.

Il 2025 si avvia alla conclusione con un mercato della grande distribuzione in crescita, sostenuto da una spinta inflattiva leggera ma costante e da un’accelerazione significativa delle categorie del fresco. In attesa dei risultati decisivi del periodo natalizio, i dati consolidati fino a ottobre delineano con chiarezza le dinamiche che stanno guidando la GDO italiana.

L’inflazione tendenziale a ottobre 2025 ha segnato uno dei valori più elevati dell’anno (+2,6%). Tuttavia, il comportamento difensivo delle famiglie ha attenuato l’impatto sui carrelli: la variazione prezzi reale, ossia il prezzo medio effettivamente pagato dai consumatori, è salita solo dell’1%.
Questo evidenzia due aspetti fondamentali: la pressione inflattiva è presente, soprattutto su alcune categorie, ma il consumatore reagisce modificando mix, canali e intensità promozionale. Anche l’inflazione congiunturale conferma la tensione sui listini (+1,2% tra settembre e ottobre).

Carni e freschi guidano gli aumenti, con l’ortofrutta che mostra un andamento deflattivo rilevante (-6,8%). Le categorie più colpite risultano essere: carni (+8,4%), freschi totali (+3,5%).
Tutte le altre macro-aree restano in equilibrio o in leggera deflazione: la drogheria alimentare registra un’inflazione minima, la cura persona un lieve incremento, mentre cura casa e bevande sono in deflazione. Nel complesso, il grocery rimane stabile (+1%).
Il 2025 si configura quindi come un anno bifronte: inflazione concentrata sui freschi e stabilità sugli scaffali del grocery.

La combinazione tra aumento dei prezzi nei freschi e tenuta dei volumi genera un risultato complessivamente positivo: il mercato Totale Italia Omnichannel cresce del +2,7% nel solo mese di ottobre, che si traduce in un +3,5% nel progressivo da inizio anno. Una crescita moderata ma omogenea, che conferma il ruolo centrale dei formati fisici.

Supermercati e discount accelerano

La crescita per formato è molto evidente: i supermercati salgono a +4%, i discount a +4,2%. È però importante ricordare la diversa incidenza in valore: i supermercati valgono 55–60 miliardi, contro i 23–25 miliardi dei discount. Ogni punto percentuale pesa dunque sensibilmente di più sui supermercati.

Interessante il dato a parità di rete: i supermercati mostrano una crescita robusta e coerente con l’espansione complessiva della rete, mentre nei discount l’incremento risulta più contenuto a rete costante.

I settori merceologici

Nei freschi il mercato mostra una crescita particolarmente vivace: +4,1% a ottobre, che sale a +5,2% nel progressivo annuo. Le performance sono solide su tutti i canali, con superstore e supermercati in crescita sostenuta e i discount sempre più allineati ai formati mainstream.

Le categorie trainanti sono la  gastronomia, in double digit nel mese e positiva nel progressivo; frutta e verdura, molto forti nel progressivo ma più deboli nel mese di ottobre e macelleria e formaggi, in crescita sia sul mese sia sul cumulato

A livello territoriale, è l’Area 4 (Sud e Isole) a registrare le crescite più rilevanti nei freschi, seguita da Area 3 e Area 2.

Nel grocery, il quadro è più equilibrato: i volumi crescono dell’1,1% nel progressivo e dello 0,8% a ottobre; a valore si sale al +2,6% nel progressivo e al +1,8% nel mese. I superstore e i drugstore guidano la crescita dei volumi, mentre gli altri formati mantengono performance più regolari.

Promozioni: la leva decisiva nella gestione dell’inflazione

La pressione promozionale in Italia rimane elevata e stabile, intorno al 25–27% delle vendite. Iper e super continuano a spingere con forza, soprattutto nei periodi stagionali più rilevanti (dicembre, primavera e fine estate).

La leva promozionale si confermerà cruciale nel periodo natalizio: con consumatori sempre più sensibili ai rincari, le attività promo diventano lo strumento principale con cui retailer e industria cercano di sostenere i volumi e ridurre la percezione dell’inflazione.

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