sabato 27 Giugno 2026

Supermercati e discount sotto la lente: l’eterogeneità di MaxiDi regge la sfida del 2024

L’analisi della rete MaxiDi tra supermercati e discount rivela una solidità numerica e una forte diversificazione, ma anche performance al metro quadrato inferiori alla media nazionale.

Dopo aver pubblicato l’articolo relativo alle prestazioni finanziarie di MaxiDi nel 2024, anno che si è rivelato particolarmente complesso per l’intero comparto della grande distribuzione, è utile spostare l’attenzione sulla qualità della rete del gruppo. MaxiDi si presenta infatti come una realtà estremamente eterogenea, capace di spaziare dai discount ai piccoli negozi tradizionali, dai supermercati ai superstore e ai grandi ipermercati, fino ad arrivare ai cash and carry. Si tratta dunque di una rete molto articolata, con un’offerta ampia e diversificata, ed è proprio questa capacità di presidiare segmenti differenti del mercato ad aver sostenuto i risultati di cui abbiamo già dato conto nell’articolo precedente, che prendeva in considerazione il quinquennio dal periodo del Covid fino allo scorso anno, e in particolare i dati del 2024.

Per valutare correttamente quei risultati, occorre ricordare il contesto: il 2024 è stato caratterizzato da una fase di bassissima inflazione, da forti tensioni sui prezzi in alcune categorie merceologiche e da una competitività accentuata, elementi che hanno reso la crescita molto più difficile rispetto al 2023, un anno invece segnato da performance straordinarie e difficilmente replicabili. In altre parole, il confronto con un esercizio così positivo ha reso ancora più evidente la complessità del periodo successivo, imponendo strategie di tenuta e di consolidamento piuttosto che di espansione aggressiva.

 

 

Nell’analisi che segue entreremo quindi nel merito della qualità della rete vendita e dei negozi MaxiDi, prendendo in esame sia i supermercati sia i discount, e mettendone a confronto le rispettive prestazioni. L’obiettivo sarà comprendere le reali dinamiche di rotazione e produttività della rete, così da valutare se il gruppo possa essere considerato altamente performante in termini commerciali o se, al contrario, la sua forza debba essere ricercata principalmente in altri fattori distintivi, come la capillarità territoriale o la diversificazione dei format.

Questo articolo è stato realizzato con l’utilizzo di una nuova applicazione che sarà presente prossimamente su GDONews a disposizione degli abbonati, denominata Top Sales. Si tratta di uno strumento innovativo, in grado di analizzare non solo le reti vendita dei singoli retailer, ma anche di confrontare tra loro le reti di diversi operatori in specifici territori, coniugando le prestazioni commerciali con la qualità demografica di ciascun punto vendita. È un sistema complesso, che incrocia molteplici database e restituisce all’utilizzatore un quadro estremamente dettagliato delle reti vendite della GDO. Questo articolo, dunque, nasce dall’impiego diretto di Top Sales nella sua versione Beta, un’applicazione cruciale sia per chi opera in GDO come retailer che fornitore.

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