Il Gruppo Megamark di Trani, tra i principali attori della distribuzione moderna nel Mezzogiorno, ha annunciato un ambizioso piano industriale da 180 milioni di euro per il biennio 2025/2026. La strategia prevede un importante intervento di sviluppo e ristrutturazione della rete commerciale, con un focus su Puglia e Campania, le due regioni in cui il gruppo detiene le quote di mercato più rilevanti (22,6% e 18,9% rispettivamente).
L’investimento sarà sostenuto da 45 milioni di risorse proprie e da un finanziamento di 135 milioni concesso da un pool bancario guidato da Intesa Sanpaolo – Divisione IMI CIB (Global Coordinator e Banca Agente), affiancata da BNL BNP Paribas e BPER CIB. Un’operazione che, come sottolineato dal fondatore e presidente Giovanni Pomarico, rappresenta un importante riconoscimento della solidità finanziaria del gruppo.
Il piano in Puglia prevede l’apertura di 10 nuovi store e la ristrutturazione di 11 punti vendita esistenti, oltre alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra destinato all’autoconsumo. L’investimento complessivo nella regione è pari a 128 milioni. In Campania, invece, il gruppo investirà 52 milioni per acquisire 13 punti vendita, aprirne 8 nuovi e ristrutturarne 5. A questi interventi si aggiunge l’acquisto di due nuovi marchi, a rafforzare ulteriormente il portafoglio dell’azienda.
Tutti i progetti si muovono in un’ottica di sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale dei nuovi punti vendita. Una strategia che affianca la crescita economica alla responsabilità sociale e ambientale, coerente con la visione d’impresa del Gruppo.
Le ricadute occupazionali saranno significative: al termine del piano industriale, Megamark prevede di creare tra gli 800 e i 1.000 nuovi posti di lavoro in Puglia e circa 300 in Campania, portando il totale dei collaboratori diretti a oltre 5.700 unità.
Il 2024 è stato un anno positivo per Megamark, che ha chiuso con vendite al pubblico pari a 3,2 miliardi di euro, con un +11,1% a rete corrente e +4,5% a rete costante, registrando una crescita quasi doppia rispetto alla media del mercato. Il trend positivo prosegue anche nel primo semestre del 2025, con ricavi in aumento del 13,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il piano industriale 2025/2026 si inserisce in un percorso di consolidamento che mira a rafforzare il presidio del gruppo nelle regioni del Sud, valorizzando al contempo i territori e investendo sull’efficienza, sull’innovazione e sul capitale umano.








