Venti anni sono un traguardo sufficiente per guardare al passato con lucidità e un pizzico di nostalgia. Per una rivista che ha raccontato l’evoluzione profonda della GDO e dell’industria alimentare in un Paese che è cambiato più di quanto sembri, venti anni possono apparire pochi, ma in realtà racchiudono un’epoca. L’Italia è mutata nelle strutture sociali, nel tessuto economico e nel benessere complessivo dei cittadini, e ciò che preoccupa maggiormente è che le dinamiche demografiche indicano un ulteriore peggioramento nei prossimi decenni.

È proprio partendo da queste evidenze, consolidate negli studi Istat e riprese più volte dall’Istituto Piepoli, che abbiamo voluto dedicare l’evento celebrativo dei 20 anni di GDO News non tanto alla nostra storia, quanto al futuro del mercato che raccontiamo: industria alimentare e mass market retail. I risultati emersi nel corso della giornata hanno confermato ciò che gli osservatori più attenti intuivano: cambia la struttura della popolazione, cambiano i consumi, cambia la sostenibilità economica del settore.
La consapevolezza dell’invecchiamento del Paese non è una novità, ma lo sguardo dei manager intervenuti nelle tavole rotonde della grande distribuzione ha aggiunto una chiave di lettura determinante: i comportamenti di acquisto dei consumatori dai 65 anni in su sono ormai molto simili a quelli dei 45-50enni, con la differenza che questa fascia anagrafica dispone spesso di una capacità di spesa più stabile. Parallelamente, emerge un dato dirompente: i consumatori sotto i 35 anni sono già oggi una minoranza esigua, soprattutto nel Nord del Paese. È dunque su fasce mature – un tempo considerate “anziane” ma che oggi hanno stili di vita attivi, digitali, dinamici – che si regge gran parte dell’equilibrio dei consumi alimentari.
Rimangono centrali, per questo target, la salute, la salubrità, la tradizione e l’affidabilità dei prodotti; tuttavia, lo scenario futuro si fa più complesso. I nuclei familiari, soprattutto al Nord, saranno sempre più monopersonali. La distribuzione moderna dovrà quindi adattare l’offerta a nuovi formati, nuovi grammaggi, nuove logiche di servizio.
Molto significativo anche il confronto finale tra i grandi manager delle principali insegne. Angelo Mastrolia – nuovo protagonista del mass market italiano dopo l’acquisizione di Carrefour Italia, tra poco GS – insieme a Francesco Avanzini (Conad), Domenico Brisigotti (Coop), il Cav. Giovanni Arena Presidente di VèGè ed Alessandro Penasa di Eurospin hanno delineato un quadro che nessuno ha contestato: il futuro a breve termine sarà caratterizzato da stagnazione o addirittura contrazione generale dei fatturati, accompagnata da una inevitabile riduzione dei margini. Una condizione che spingerà gli operatori a fare acquisizioni ed a cercare nuove marginalità al di fuori del perimetro tradizionale. Avanzini (Conad), ad esempio, ha confermato che il progetto Retail sul Personal Care di Conad nasce proprio per diversificare e stabilizzare nuove fonti di redditività.

Un altro elemento condiviso da tutti i manager presenti è la prossima e inevitabile concentrazione del mercato: nei prossimi anni alcuni attori usciranno per acquisizione, altri cresceranno a ritmo più accelerato. Il settore entrerà in una fase di consolidamento strutturale.
Dal suo canto, Penasa (Eurospin) ha ribadito come il loro modello continui a garantire solidità e continuità, senza necessità di stravolgimenti. È invece proprio Mastrolia a portare il contributo più innovativo: intervistato da Andrea Meneghini, ha chiarito che immagina un modello di relazione con i fornitori completamente diverso da quello tradizionale della GDO italiana. Rapporti di medio-lungo termine con i fornitori, contratti quinquennali, logiche di alleanza strategica, definizione dei listini basata su elementi oggettivi e condivisi. Una visione che prende ispirazione da Mercadona – come ricordato da Meneghini e confermato dallo stesso Mastrolia – ma che punta ad andare oltre: partnership strette, fino a entrare nelle aziende produttrici, come accaduto più volte nel suo percorso industriale.

Il nuovo gruppo GS, ha spiegato, non crescerà al Sud, ma punterà con decisione sul Centro-Nord, con espansioni importanti e una forte attività acquisitiva, coerente con il dinamismo finanziario che contraddistingue l’imprenditore.

GDO News osserverà queste trasformazioni con ancora più attenzione, forte di una nuova organizzazione che guarda al futuro: un team giovane guidato da due donne, Letizia Berciotti, responsabile delle operazioni del Gruppo, e Stefania Lorusso, recentemente nominata CCO di PR Italia Edizioni SRL – responsabile delle comunicazioni e del rapporto con il mercato delle riviste Retail Link, Cibus Link e GDO News. Al loro fianco su quest’ultima rivista, l’Ufficio Studi di GDO Data, che continuerà a sviluppare nuove App per i professionisti del mercato ed a produrre le analisi e i numeri che da sempre costituiscono il tratto distintivo della nostra testata.






