sabato 27 Giugno 2026

Il beauty cresce, ma la GDO deve ripensare il suo posizionamento per restare competitiva

Innovazione, omnicanalità, sostenibilità, personalizzazione: sono questi i driver che nel 2025 stanno trasformando il mercato della cura persona in Italia. La skincare cresce più di ogni altro segmento, il pubblico maschile diventa protagonista, l’haircare consolida una domanda in forte accelerazione, mentre gli specialisti investono e avanzano con decisione, imponendo alla GDO una riflessione urgente su prezzi, rotazioni e assortimenti. In questo scenario le private labels rappresentano un’arma strategica per i retailer generalisti, con Coop e Conad in prima linea. Su questi e altri temi si confronteranno GDO, specialisti, industria di marca e discount nel corso di un webinar organizzato da Cibus Link e GDONews il 21 ottobre alle ore 15, un appuntamento pensato per fare il punto su un comparto che sta ridisegnando equilibri e posizionamenti.

Dietro i numeri e i trend c’è una sfida profonda: i consumatori chiedono prodotti autentici, curati e personalizzati, con un interesse crescente verso benessere, sostenibilità e trasparenza di filiere e formulazioni. La skincare si conferma il motore del settore con il 33% del mercato beauty italiano e una crescita sostenuta da clean beauty, dermatologia avanzata e soluzioni anti-età e personalizzate. L’haircare vale il 25% del mercato e cresce grazie a prodotti innovativi come riparatori, scalp care e formule senza siliconi, mentre il segmento maschile registra tassi di crescita superiori alla media, trainato da linee specifiche per pelle e barba sempre più presenti sugli scaffali della GDO.

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La digitalizzazione segna un’accelerazione importante: l’ecommerce specializzato in personal care ha registrato un +12,5% nel 2024, l’omnicanalità diventa la leva di integrazione tra store fisici e piattaforme online, coupon digitali e community events alimentano engagement e fidelizzazione. Parallelamente la narrazione di brand e packaging si concentra su sostenibilità, inclusività, tracciabilità ed emozionalità, mentre le aziende investono su formule clean, ingredienti bio e processi produttivi responsabili.

Eppure per la GDO non si tratta solo di intercettare trend, ma di affrontare la concorrenza diretta degli specialisti che stanno conquistando quote grazie a forti investimenti. Qui il nodo diventa il posizionamento prezzi, che rischia di penalizzare i generalisti, e la gestione delle rotazioni in categorie ad alta valorizzazione. Una risposta efficace può arrivare dalle private labels, capaci di garantire assortimenti ampi e competitivi, con le grandi marche utilizzate come civetta nelle campagne promozionali per attrarre clienti e rafforzare la fedeltà.

Nel complesso il valore aggiunto del comparto si sposta dal prezzo e dalla visibilità a scaffale verso narrazione, innovazione, sostenibilità ed esperienza, con skincare, haircare e cura maschile come principali driver. Il webinar di Cibus Link e GDONews del 21 ottobre alle ore 15 sarà dunque l’occasione per approfondire strategie, criticità e prospettive, mettendo attorno allo stesso tavolo GDO, specialisti, brand e discount in un confronto che segnerà il passo per il futuro del personal care italiano.

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