sabato 27 Giugno 2026

Discount e supermercati alla prova dei fatti: chi conquista clienti e chi li perde. La classifica

I dati NielsenIQ Like4Like di luglio 2025 mettono in evidenza un aspetto che, al di là delle percentuali complessive di mercato, interessa molto più da vicino le insegne della Distribuzione Moderna: a parità di rete, cioè senza l’effetto di nuove aperture o acquisizioni, non tutti crescono allo stesso modo.

Nel canale tradizionale Iper+Super+Libero Servizio (I+S+L) la fotografia è nel complesso positiva. La maggior parte dei retailer segna incrementi sia nel cumulato annuo che nel mese di luglio, con diversi casi di crescita sopra la media nazionale. Questo indica una capacità diffusa, almeno tra gli operatori principali, di far salire le vendite nei punti vendita già attivi, segnale di solidità commerciale e di strategie efficaci nel mantenere attrattiva e frequenza di visita. Tuttavia, il dato non è uniforme: alcune insegne, seppur poche, mostrano flessioni mensili che evidenziano criticità locali o effetti di concorrenza più aggressiva in determinate aree.

Molto più frammentato il quadro del discount. Qui emergono due facce della medaglia: da un lato ci sono operatori che a parità di rete mettono a segno crescite importanti, segnale che il loro modello di convenienza in certi (pochi) casi sta continuando a convincere il consumatore abituale; dall’altro ci sono insegne che rallentano o arretrano, in particolare nel dato mensile, lasciando intendere che una parte della loro crescita complessiva dipenda ancora in modo sostanziale dall’apertura di nuovi punti vendita.

La lettura è chiara: a parità di rete, il canale I+S+L mostra una base più ampia di crescita organica, mentre nel discount i risultati sono polarizzati tra chi sta capitalizzando sul proprio posizionamento e chi deve ancora trovare la formula giusta per spingere i volumi nei negozi esistenti. Per i retailer, questo significa due cose: per chi cresce, c’è spazio per consolidare ulteriormente la leadership locale; per chi arretra, il rischio è vedere erodere la quota di mercato in un contesto in cui l’espansione di rete da sola non basta più.

 

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