Coop Alleanza 3.0 ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2024, il documento con cui rendiconta in modo volontario scelte e risultati economici, sociali e ambientali. La sostenibilità, per la Cooperativa, è un metodo di lavoro quotidiano, non un traguardo da raggiungere.
Sul fronte ambientale, le emissioni climalteranti sono diminuite del 6%, con un calo netto del 22,8% per quelle dirette, grazie anche alla sostituzione di impianti refrigeranti obsoleti. Sono stati attivati tre nuovi impianti fotovoltaici e firmati dieci accordi per ulteriori installazioni. Coop Alleanza 3.0 ha aderito al “Patto per l’acqua” di Impronta Etica e installato 16 nuove colonnine per la ricarica elettrica, avviando il rinnovo del parco auto aziendale con mezzi ibridi o elettrici. Nuovi progetti di economia circolare hanno coinvolto anche i clienti, come la raccolta selettiva delle bottiglie in PET.
Il valore economico generato nel 2024 è stato di 4,8 miliardi di euro, di cui 3,8 destinati ai costi operativi. Il 68,9% è stato redistribuito ai lavoratori, il 23,3% ai soci e 153,7 milioni reinvestiti per il futuro. La base sociale ha accolto 96.000 nuovi iscritti, di cui oltre 6.000 online (+39,8% sul 2023). I soci hanno ricevuto 173 milioni di euro in vantaggi, tra promozioni, collezionamenti, interessi sui depositi e cashback.
Con oltre 15.000 dipendenti, la Cooperativa ha investito 221.569 ore in formazione, rinnovato il CCNL, ampliato il welfare e introdotto i flexible benefits. Il 76,3% del personale è donna e quasi metà ha più di 50 anni. Nel 2024 è partito il percorso per la certificazione sulla parità di genere, ottenuta a inizio 2025.
Forte anche il radicamento territoriale: 1.700 iniziative realizzate, per un investimento di 7 milioni di euro (1% del venduto a marchio Coop), tra cui 691 progetti locali “Più Vicini”, il sostegno a 35 centri antiviolenza e il coinvolgimento di oltre 46.000 studenti nei programmi educativi Saperecoop.
Il Bilancio, verificato da Bureau Veritas, integra l’analisi di “doppia materialità” richiesta dalla direttiva europea CSRD, identificando gli impatti ESG più rilevanti da rendicontare nei prossimi anni. Un anno in cui sostenibilità e responsabilità sono diventate azioni quotidiane, generando valore per comunità, soci e lavoratori.








