mezzo miliardo di euro di fatturato alle vendite; anche i superstore (2.500-4.500 mq) sono molto importanti con un fatturato che supera i 200 milioni. Secondo lo studio, la redditività MQ di Magazzini Gabrielli non arriva nella sua media a 5.000€, e tra i diversi cluster è quello delle superette a performare meglio. I dati sono il frutto di studi algoritmici e non sono stati forniti dalla società.
In questo articolo, invece, raccontiamo il 2023, un anno di successo per il Gruppo Gabrielli sotto il profilo del fatturato e degli utili. È stato un anno di svolta soprattutto grazie a una rilevante acquisizione su Roma: 53 punti vendita a insegna Coop.
Grazie a questa operazione, l’azienda diventa uno dei principali player della capitale, un territorio complesso, dove ora opera con oltre 100 negozi. La sua presenza, soprattutto a Roma, è quindi molto significativa.

Il 2023 rappresenta quindi un anno di svolta, che merita di essere raccontato nel dettaglio. Partiamo dai ricavi: il fatturato del gruppo a fine anno è stato di1,096 miliardi di euro, una cifra che beneficia solo in parte dell’acquisizione (i cui effetti si vedranno principalmente nel bilancio di quest'anno).

Rispetto al 2022, il gruppo ha registrato una crescita consistente, superiore alla media inflattiva, con un aumento del 23,3% a rete corrente, ben al di sopra dell’8,3% della media nazionale. Detto incremento è in larga parte dovuto ai maggiori ricavi al dettaglio registrati nei punti vendita diretti per il 27,2% in parte dovuti all'effetto inflattivo e ai nuovi punti vendita aperti e acquisiti nell'anno. La Società migliora anche sul fronte affiliazione registrando ricavi per vendite di merce alla rete degli affiliati per il 14,2%.
Negli ultimi tre anni il trend del fatturato è sempre stato in crescita (+41%), così come il trend sui cinque anni (+60%). Si è passati da 715 milioni a 1,096 miliardi di euro, una crescita del 60%. Ancora più interessante è il trend dell'EBITDA, che ha segnato un incremento del 62%.
Il gruppo è un protagonista del mercato dell'area adriatica, operando con due magazzini per generi vari, uno per i freschi, uno per la pescheria. Questi sono tutti localizzati nell’area adriatica, ma con l’espansione a oltre 100 negozi, è probabile che in futuro possa esserci una base operativa anche nell'area di Roma.
Attualmente la rete comprende 316 negozi, di cui 108 gestiti direttamente e 208 in franchising. Le insegne del gruppo sono Oasi, per le grandi superfici, Tigre, per i supermercati, e Tigre Amico, per i negozi di prossimità. La presenza della società è significativa nelle Marche, in Abruzzo, in Umbria e nel Lazio.
Passando agli altri indicatori economici, negli ultimi cinque anni il gruppo ha mostrato una grande evoluzione che è bene spiegare nel dettaglio.

Nel quadrante che incrocia crescita dei ricavi e redditività, il 2023 è stato il migliore. L'azienda si distingue come un modello da seguire, anche per le altre imprese concorrenti, sotto il profilo della gestione del conto economico.


L'Ebit margin ha chiuso al 4,14%, in crescita rispetto al 2022, e il profit margin al 3,12%, anch'esso in aumento. Questi risultati sono in parte legati al calo dei costi energetici, che nel 2022 avevano pesato più del previsto sui costi di gestione.


Il margine industriale è stato del 28,5%, mezzo punto in più rispetto all'anno scorso, e in linea con i margini degli ultimi anni. Le spese per i servizi, in valore assoluto, sono aumentate soprattutto a causa dell'acquisizione dei negozi ex Coop di Roma. Tuttavia, in termini di incidenza percentuale sul fatturato, si osserva un valore inferiore rispetto al 2022, grazie alla riduzione dei costi energetici. Il costo del lavoro è anch'esso aumentato in valore assoluto, ma la sua incidenza sul fatturato rimane in linea con il passato.
In sintesi, l'EBITDA è superiore di quasi un punto rispetto al 2022 e in linea con quello degli ultimi cinque anni. Gli ammortamenti, le svalutazioni e le spese per affitti e noleggi sono leggermente aumentati, probabilmente a causa dell'acquisizione, ma l'EBIT margin è comunque quasi un punto superiore rispetto all'anno precedente, con il profit margin in crescita di oltre 0,7%.

Il ROI, vicino all'8%, è tra i migliori del settore, dimostrando la buona solidità aziendale, confermata anche dai dati patrimoniali.


Il rapporto fatturato/attivo è molto buono, con i mezzi propri che rappresentano il 60% dell'attivo e un rapporto debito/ricavi negativo, pari a -2,81%. Il patrimonio netto è consistente, pari a 342 milioni di euro. Negli ultimi cinque anni, l'azienda ha accumulato utili per 125 milioni di euro. Nell’ultimo anno, 34 milioni di utile sono stati generati, di cui 21 destinati a riserva straordinaria e 12,4 distribuiti come dividendi.

Il Gruppo Gabrielli si conferma dunque una realtà eccellente, pronta a competere con successo anche nel difficile mercato romano.