Un anno fa, a maggio 2023, l’inflazione dei prezzi alimentari al consumo era leggermente scesa al 12,4%, con crescite del mercato (Totale Italia Omnichannel) a quasi il 10%. Era un momento di confusione, si temeva per il calo dei volumi in atto ma intanto le vendite volavano, spinte dall’inflazione.
Pochi mesi dopo, come sappiamo, tutto iniziava a sgonfiarsi ed oggi il dato che Nielsen IQ ci presenta per il mese di Maggio 2024 è quello di una leggera deflazione dei prezzi al consumo (-0,4%), ovvero il peggiore degli incubi della GDO.
Il retailer appartiene ad un modello di business che vive di costi fissi molto alti, simile alla ristorazione ma con margini inferiori. L’inflazione era il territorio ideale con i volumi in leggero calo (maggio 2023), ma quello deflattivo è lo spettro peggiore perchè a parità di volumi si ha calo di fatturato e crescita delle incidenze dei costi fissi.
Nei mesi di marzo e aprile 2024, come si è scritto in altro articolo, abbiamo assistito ad periodo difficilissimo, da un lato per un calo netto delle vendite nel secondo mese, ma – si scrisse – questo non doveva preoccupare perchè il confronto era con l’anno precedente, in cui l’inflazione gonfiava i ricavi ma i volumi erano in leggero calo.
Maggio era atteso per avere qualche risposta sull’attuale situazione, al netto di ricorrenze e con la consapevolezza che il segno positivo sulle vendite deve essere ottenuto contro i prezzi che sono addirittura in calo.
Fatti salvi i format superette e grandi iper, il resto del mercato ha segnato positivo il dato delle vendite di maggio (totale italia onmichannel rete corrente). Discount e supermercati in netta crescita nonostante la deflazione.
il dato a parità di rete ci restituisce diverse certezze: la prima è la conferma del buon momento che sta attraversando la grande distribuzione. La seconda è l’importanza delle nuove aperture per i discount, ed ancor più per i drug store.
Torna a crescere bene anche l’E-Commerce.
Il progressivo 2024
Il mercato totale Italia Omnichannel cresce del 1,3%. Le nuove aperture sono importanti, pesano circa un punto % del positivo, ma queste non sono invece rilevanti nel perimetro iper+super+LS (+0,3% rete corrente; +0,1% parità).
I discount crescono del +2,5% nel progressivo a rete corrente, ma scendono in negativo a parità.
Il canale supermercati è anch’esso sorretto dalle nuove aperture, ma in misura decisamente inferiore (+1,6% contro +0,4%).
Come spesso accade, il dato delle superette è decisamente in rosso a rete corrente, molto meglio a parità; vale a dire: chiudono negozi ed il fatturato diminuisce, ma quello che rimane non va male.










