domenica 19 Maggio 2024

Mozzarella Dop, per la prima volta il Consorzio utilizza l’intelligenza artificiale per le attività di vigilanza sul prodotto

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop
utilizzerà l’intelligenza artificiale per l’attività di vigilanza contro le fake-mozzarelle e per contrastare il fenomeno dell’Italian sounding. Si tratta del primo progetto in Italia realizzato da un Consorzio, che punta sull’IA come strumento innovativo per la
tutela di un prodotto Dop.

L’iniziativa è stata presentata oggi nella sala Cavour del ministero dell’Agricoltura,
della Sovranità alimentare e delle Foreste.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti Matteo Lorito, rettore dell’università
Federico II di Napoli e presidente del Comitato scientifico del Consorzio di Tutela
Mozzarella di Bufala Campana Dop; Domenico Raimondo, presidente del Consorzio
di Tutela; Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio; Angela Nobile, responsabile
settore Vigilanza del Consorzio; Giorgio Ciardella, Cto Farzati Spa. Ha moderato
Mauro Rosati, direttore di Origin Italia.

Il progetto, ideato dal Consorzio, è stato commissionato alla società Farzati spa, che
ha messo a punto un sistema di intelligenza artificiale, una “guardia del corpo”
virtuale della mozzarella di bufala campana Dop chiamata Nina (dal nome di una
delle bufale più longeve e produttive nella storia del comparto), in grado di
apprendere e riconoscere i pattern di autenticità degli incarti.
“Questa innovazione rappresenta un salto di qualità nell’attività di vigilanza sulla
mozzarella di bufala campana Dop e testimonia che, se ben utilizzata, la rivoluzione
dell’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto alla tutela del Made in Italy”,
ha commentato il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani e ha aggiunto:
“L’applicazione dell’IA renderà possibile per il Consorzio implementare in maniera
esponenziale la propria attività di vigilanza sul mercato ma anche di fornire un
servizio di monitoraggio a favore dei soci. Così per la prima volta l’agrifood di eccellenza si allea con l’innovazione tecnologica, restando al passo con le sfide del mondo globale”.

Solo nel 2023 il Consorzio ha effettuato 5mila verifiche, che si aggiungono a quelle
degli altri enti deputati (Asl, carabinieri, Icqrf) per un totale di circa 15mila controlli
l’anno, che fanno della Bufala Dop uno dei prodotti più tutelati in Europa.
“L’obiettivo del nostro Consorzio è di potenziare sempre più la trasparenza del
comparto, puntando sull’innovazione digitale. Questo progetto si aggiunge alla
totale tracciabilità della filiera, che oggi, partendo da una singola mozzarella di
bufala Dop consente di risalire fino alla partita di latte con cui è stata prodotta.
L’ulteriore step realizzato eleva gli standard di efficienza della filiera e consente di
differenziare ancor di più la Bufala campana Dop dalle altre mozzarelle in commercio”, ha sottolineato il presidente Domenico Raimondo.

“C’è tanta attività scientifica intorno al latte di bufala e alle sue caratteristiche
nutraceutiche e dunque la difesa della qualità assume un valore aggiunto ancora più
importante. L’intelligenza artificiale può fare molto per contrastare le frodi. Non si
tratta solo di tutelare la mozzarella di bufala campana, ma la nostra cultura
alimentare”, ha dichiarato il rettore Lorito, che ha anche annunciato il prossimo
grande evento: “Il 24 e 25 settembre prossimi Napoli ospiterà il primo congresso
internazionale sulla mozzarella di bufala, organizzato dal Consorzio di Tutela e dalla
Federico II, segnale ulteriore dell’importanza di questa filiera”.

COME FUNZIONA L’IA

Il nuovo sistema si basa su una piattaforma che sfrutta l’Intelligenza Artificiale in un
processo di miglioramento continuo. L’IA cerca e verifica sul web, con tecniche di
“scraping”, tutti i riferimenti che incontra sulla Mozzarella di Bufala Campana Dop,
analizza in base a delle regole di apprendimento la presenza di imitazioni,
contraffazioni, evocazioni e abusi. Il sistema verifica gli incarti di mozzarella Dop,
imparando a distinguere quelli autentici da eventuali imitazioni, migliorando con
l’esperienza e diventando sempre più preciso nel riconoscere i fake. Attraverso
questo modello di apprendimento continuo, l’IA perfeziona la sua capacità di
identificare i criteri di autenticità e conformità degli incarti, offrendo un livello
aggiuntivo di protezione.

“Il progetto è un modello di innovazione nel settore caseario, perché riesce ad offrire
una soluzione concreta per garantire la trasparenza e la tracciabilità degli incarti e
combattere la contraffazione. Attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, questa
iniziativa non solo tutela uno dei prodotti più rappresentativi dell’eccellenza italiana,
ma stabilisce anche nuovi standard per l’intero settore agroalimentare”, ha spiegato
Giorgio Ciardella, Cto di Farzati.

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