lunedì 19 Gennaio 2026

I freschi sono l’arma in più dei Discount, non dei supermercati. Analisi dati NIQ 2024

All'interno del trend positivo registrato a febbraio dai fatturati della grande distribuzione troviamo percentuali interessanti anche per quanto riguarda incidenza e andamenti nei diversi settori merceologici.

I dati raccolti e pubblicati da Nielsen IQ inquadrano infatti un secondo mese del 2024 nel quale – su un totale negozio con +2,4% - il Fresco (sia a peso imposto che variabile) ha avuto una crescita del +2,9% rispetto allo stesso periodo del 2023 mentre il Largo Consumo Confezionato ha incrementato del +2,9% (mantenendo l'incidenza maggiore con il 58%).

Fatturato in crescita del +1% invece per il No food mentre il Grocery ha registrato il +1,2%. Prestazioni che nel progressivo da inizio anno – con il Totale a +0,8% - riflettono il pesante negativo del No food (-4,1%) e quello più marginale del Grocery (-0,1%) mentre tutte le altre categorie, LCC e Fresco, restano comunque sotto ai due punti percentuali.

In particolare il Fresco – sia a peso imposto che a peso variabile – nei diversi formati distributivi ha avuto trend di crescita non uniformi.

Dal -3,7% dell'Ecommerce al +5,7% dei Discount le prestazioni sono state infatti differenti dato che, a fronte di un totale Italia Omnichannel con +2,1% a febbraio sono rimasti in negativo sia i Liberi servizi (-0,9%) che gli Iper oltre 4.500 metri quadri (-1,3%) mentre gli Iper fra 2.500 e 4.500 metri hanno superato la soglia media.

Nel progressivo da inizio anno la forbice fra Discount ed Ecommerce diventa ancora più evidente dato che il primo canale sale a +4,9% e il secondo sprofonda a -5,7%.

In mezzo, con un totale Italia a +1%, si notano i negativi di Iper oltre 4.500 metri e Liberi Servizi mentre gli Iper fra 2.500 e 4.499 restano sotto il punto percentuale.

Settore del Fresco nel quale a rete corrente Frutta e Verdura hanno avuto l'incremento maggiore rispetto al 2023 con +6,1% mentre Gastronomia e Pane & pasticceria & pasta hanno migliorato il proprio fatturato del +4,5%.

Sotto alla media del +2,1% sia Macelleria e Polleria che Pescheria mentre Formaggi e Salumeria hanno avuto trend negativi.

Flessioni che crescono ulteriormente guardando al progressivo 2024 dato che i Formaggi perdono il -2,4% e la Salumeria il -2,3% mentre Macelleria & Polleria scende sotto zero nonostante il timido positivo di febbraio.

Anche nel progressivo Frutta e verdura e Pane & pasticceria & pasta si confermano abbondantemente sopra il trend totale del Fresco.

Rispetto al 2023 a febbraio il Fresco ha avuto trend negativi in cinque regioni italiane. In particolare con Emilia Romagna, Umbria e soprattutto Sardegna che hanno perso rispettivamente -2% e -4,7%.

Flessioni più contenute per Sicilia (-1,8%), Marche (-0,7%) e Abruzzo (-0,5%) mentre il trend più consistente è stato quello del Molise che ha sfiorato la doppia cifra (+9,2). Bene anche Campania (+7,1%), Trentino Alto Adige (+7,6%) e Valle d'Aosta (+7,6%).

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