domenica 8 Febbraio 2026

Conserve: una categoria in difficoltà e che soffre troppa inflazione

Il comparto delle conserve è una parte importante degli assortimenti della GDO italiana, vale infatti circa il 2,5% del suo fatturato totale. Nei mesi scorsi abbiamo approfondito in modo esauriente l'analisi della categoria entrando nel merito delle tendenze delle materie prime e della difficoltà di reperimento di queste.

Qualche mese fa avevamo analizzato i conti economici delle principali imprese del settore scoprendo che non tutte hanno sofferto la recente crisi inflattiva.

Quello studio si basava sull'analisi dei bilanci di quelle società di capitali che a settembre avevano già depositato il bilancio 2022, ed osservava il comportamento di 482 imprese (circa il 40% del totale) divise per quattro classi di fatturato.

Leggi qui per approfondire il tema:

https://www.gdonews.it/2023/09/10/conserve-scaricati-bene-incrementi-di-listino-alla-gdo-aziende-medio-grandi-qualche-difficolta/

Ciò che ci proponiamo in questo articolo è, invece, verificare quali sono le tendenze al consumo all'interno del comparto, ovvero comprendere se e come sia cambiato il consumatore negli acquisti alla luce degli aumenti dei prezzi di vendita.

Per farlo ci avvaliamo delle preziose ricerche di NIQ aggiornate ad ottobre dello scorso anno, quindi molto recenti.

Entrando nel merito dei numeri, e nello specifico osservando le vendite a valore della categoria (esclusi i derivati del pomodoro), che comprende quelle animali e quelle vegetali, il fatturato generato nell'anno terminante ottobre 2023 è stato pari a 3.156 miliardi in tutti i canali distributivi, con una crescita del +7,2%.

Entriamo nel dettaglio dei dati di NIQ elaborati da GDONews:

Tale crescita, che è determinata da fattori inflattivi, non coincide con decremento delle vendite a volume, i quali sono invece arrivati al 4,2%.

 

Come si è scritto, la ragione dell'incremento rilevante delle vendite a valore è determinato da fattori inflattivi che NIQ misura con precisione: infatti il prezzo medio €/Kg è cresciuto del +11,9%.

 

 

La categoria in esame è tra quelle che adottano con più frequenza l'arma della pressione promozionale, infatti l’indicatore Intesity index di NIQ indica un'incidenza del 33,2% in contrazione rispetto al 2021 (34%).

Le Aree Nielsen

Entrando nel merito dei territori, si evidenzia che l'area 1 nel periodo considerato ha realizzato un fatturato pari a 923 milioni di euro, in crescita del 5,5%, quindi con un'evoluzione men che proporzionale rispetto alla media.

In area 2 il fatturato è stato pari a 728 milioni di euro, con una crescita più sostanziosa a valore, pari al +8,8%. L’area 3 è cresciuta invece del 7,7% mentre l’area 4 del 7,4%.

Relativamente alle vendite a volume, NIQ evidenzia una maggior depressione dei volumi in area 1, con una perdita del -5,9%, mentre si evince un buon contenimento in area 2 con -2,6% ed in area 3 con il -3,5%.

In definitiva le vendite a volumi soffrono in particolare nel nord ovest e sud Italia.

 

 

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