Nel 2021 il settore dei salumi è notevolmente cresciuto. Le tensioni della seconda parte del 2021 non hanno impensierito la loro crescita

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A luglio del 2021 il mercato delle materie prime è schizzato verso l’alto a causa dei forti incrementi determinati dalla crescita dei prezzi petroliferi a seguito della ripartenza post-covid. Dopo 20 anni di relativa tranquillità il mercato della GDO era in subbuglio perchè le aziende di produzione, a causa degli incrementi in atto, chiedevano alla grande distribuzione i necessari adeguamenti di listino. La lotta fu molto accesa, soprattutto nel periodo invernale: la GDO sospettava che dietro quelle richieste si nascondeva anche una certa speculazione. L’attesa della pubblicazione dei bilanci di esercizio si poneva, dunque, più interessante del solito, per cercare di comprendere cosa accadeva ai conti economici dei fornitori.

Un interessante studio compiuto dalla società Numeri di Valore, specializzata in studi economico-finanziari nel settore alimentare e GDO, realizzato in occasione dell’evento LIVE su LinkedIn CibusLab, organizzato da Fiere di Parma Cibus e GDONews, ha messo in luce alcuni aspetti decisamente interessanti.

Il primo è la forte crescita del fatturato del settore salumi (fatturato totale categoria) che si è avuta nel 2021 rispetto al 2020, che in ogni caso fu anch’esso decisamente positivo.

Il secondo aspetto è quello relativo ai margini operativi: nell’ultimo periodo di bilancio (2021) i profitti sono rimasti in linea con quelli del 2020, ma dentro questo dato medio è da sottolineare la forte evoluzione delle aziende medio grandi (da 50 milioni di ricavi in su) che hanno incrementato il loro margine operativo in media del 1%, nel dettaglio gli EBIT delle aziende da 50 a 100 milioni è passato dal 2,37% al 3,13% e quelle oltre i 100 milioni dal 2,05% al 3,14%