giovedì 23 Aprile 2026

Ergon e la sua capacità di pagare i fornitori

Da oggi, e per tutto l’anno, su GDONews sarà presente una nuova rubrica dal titolo “Retail&Finanza”, che sarà molto utile per supportare i fornitori nella valutazione del rischio dei loro clienti, ovvero la GDO.

Il tema è di assoluto interesse per una ragione molto semplice: i retailer devono essere valutati in modo differente rispetto ad una qualsiasi azienda perché la loro conformazione è nella maggior parte dei casi articolata e peculiare.

Attualmente, l’industria per valutare il rischio finanziario utilizza gli strumenti classici, ovvero rumors, i bilanci, le assicurazioni del credito, però un’idea chiara di ciò che accade dalla sponda del cliente da somministrare non ce l’ha e, onestamente, non è facile averla.

Da oggi, quindi, si inizierà un percorso fatto di una serie di pubblicazioni che avranno ad oggetto proprio questo: la solvibilità delle aziende retail, sia di quelle oggetto delle pubblicazioni sia per dare in generale un’idea più chiara su come valutare il rischio del mancato pagamento, in modo da offrire al vasto mondo dell’industria di produzione, fornitrice della GDO, un nuovo approccio in termini economico-finanziari.

I retailer che verranno presi in esame sono tutti conosciuti sul mercato e decisamente affidabili, però grazie alle diverse casistiche che verranno portate a conoscenza nell’insieme delle pubblicazioni, si potrà avere una chiara comprensione di come funziona il vasto e variegato mondo della GDO italiana in termini economico finanziari.

La prima azienda oggetto di studio è Ergon società consortile.

Chi è Ergon?

Ergon opera dal 2002 nella forma di società consortile nel settore della distribuzione organizzata di beni di largo consumo ed il suo field operativo è nella regione Sicilia e nelle regioni limitrofe.

È socia di Despar Italia, ha quindi la concessione in esclusiva dei marchi DESPAR, EUROSPAR e INTERSPAR per la Sicilia (ad esclusione della provincia di Messina).

L’azienda detiene inoltre i diritti dell’insegna ARD DISCOUNT e dei relativi marchi di prodotti specificatamente concepiti.

Prima informazione interessante e meno nota ai più: Ergon fa capo al gruppo Syneos, che è a sua volta un’impresa che si dichiara “incentrata sulla centralità del cliente e quindi delle sue esigenze di consumo, offrendogli, tra l’altro, tutti i format distributivi e rendendo il Gruppo l’unica azienda con la multicanalità compiuta. Dall’ingrosso (anche attraverso i Cash & Carry) a tutti i formati di dettaglio”.

L’attività della società Ergon, spiega ancora Syneos, è rivolta essenzialmente alle consorziate per le quali vengono messi a punto servizi di qualità specificatamente configurati per soddisfare le esigenze operative in ambito Commerciale, Logistico, Amministrativo, Legale e Tecnico. L’appartenenza al sistema consortile garantisce efficienza nella gestione e supporto nello sviluppo delle attività commerciali delle consorziate.

In buona sostanza Ergon è un pezzo dell’ingranaggio di Syneos, la quale si completa con altre imprese, le quali si rivolgono direttamente al consumatore finale, anche nel formato Cash&Carry.

L’azienda che acquista dall’industria è quella che ne gestisce anche le relazioni, ovvero Ergon, ed è essa che normalmente viene valutata quando un fornitore verifica la solvibilità del cliente. In verità quando si lavora con la grande distribuzione ciò non è sufficiente, perché – si è visto con Ergon-Syneos – spesso gli ingranaggi delle società che operano in GDO sono articolati e variegati e tutti devono essere valutati.

Per certo Ergon è, e deve essere, la prima entità da studiare e per tale ragione la pubblicazione si dividerà in due parti: questa prima si rivolgerà esattamente a Ergon dal punto di vista finanziario.

La seconda parte, invece, prenderà in considerazione gli aspetti che stanno attorno a Ergon ma che la possono condizionare, come accade per la maggior parte della GDO italiana. Un esempio generico: la DO è fatta di aziende che si presentano al mercato con una ragione sociale sotto la quale si trovano tante altre, le quali sono ad essa associate oppure affiliate.

Ebbene il bilancio dell’azienda a cui il fornitore fattura è sicuramente importante da valutare perché è colei che risponde civilmente del debito, ma la salute finanziaria di questa potrebbe non essere sufficiente nel caso in cui – ipotesi – un associato oppure un affiliato che incide considerevolmente sul fatturato totale vada in difficoltà oppure semplicemente decida di abbandonare il gruppo, per accasarsi presso un’altra insegna. Eventi come questi, ipotetici ma non impossibili e purtroppo ben conosciuti nel recente passato, potrebbero scatenare una serie di conseguenze che un bilancio in ordine non potrebbe mai raccontare e, quindi, prevedere.

Ecco: la seconda parte di queste pubblicazioni avrà sempre ad oggetto questo tema: la situazione “reale” che sta attorno all’azienda che acquista dai fornitori.

Ultima precisazione: lo studio, in verità, è molto profondo ed articolato. GDONews ha deciso di pubblicarne una parte, seppur importante ed essenziale per la valutazione, perché il pubblico abbonato alla rivista possa avere una chiara idea delle evidenze pubblicate senza particolari competenze tecniche a supporto. Chiunque, però, volesse avere la versione integrale dello studio e chiunque volesse ulteriori spiegazioni può scrivere a info@numeridivalore.it

La solvibilità finanziaria

La solvibilità di un’azienda è la sua capacità di far fronte in maniera ordinaria e puntuale ai vari pagamenti: ai dipendenti, delle fatture ai fornitori, degli interessi ai finanziatori, rimborso dei finanziamenti, remunerazione degli azionisti, etc. La capacità di far fronte alle obbligazioni finanziarie dipende da molti elementi che devono tutti essere considerati.

L’obiettivo del Rating è quello di tenere in debita considerazione tutti questi elementi, e le loro interazioni, al fine di pervenire ad un giudizio complessivo sulla capacità dell’azienda nel suo insieme di fare fronte alle obbligazioni finanziarie.

Per la valutazione del rischio finanziario di ERGON è stata svolta un’analisi quantitativa fondata sull’esame degli ultimi bilanci (2018-2020), opportunamente raffrontati con i dati settoriali (Ingrosso alimentari e bevande codice ATECO 463920, 1.905 società) ed un’analisi Qualitativa semplificata (ossia basata su informazioni pubbliche).

Alla fine di questo articolo verrà così definito il giudizio sull’azienda in oggetto e questo giudizio verrà espresso anche attraverso un rating finanziario.

L’esame della redditività

L’azienda presenta stabilmente una redditività inferiore alla media degli altri retailer,

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Dott. Giuseppe Di Napoli
Dott. Giuseppe Di Napolihttps://www.numeridivalore.it/
Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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