Lodovico Parmegiani, CEO di Nterilizer, è stato lungimirante: la start-up ha avvio nel 2017, quando il suo fondatore riconosce all’Azoto Liquido un importante ruolo nel confezionamento dei prodotti del largo consumo, senza contare le sue potenzialità in altri ambiti specializzati. Dato l’ampio utilizzo dell’azoto liquido anche nel settore alimentare, dunque, Nterilizer si fa carico di un aspetto fondamentale al fine di rendere sicuro l’impiego dell’azoto: la sua sterilizzazione. Parmegiani ce ne parla insieme a Marco Sorrentino, Head of Food Business Unit dell’azienda.
- Dott. Parmegiani, ci spiega brevemente di che cosa si occupa nello specifico Nterilizer?
Come dice il nostro nome N (Nitrogeno) – STERILIZER, sterilizziamo Azoto Liquido. Lo rendiamo puro e “virus-free” prima dell’uso grazie alla nostra tecnologia brevettata in tutto il mondo. La nostra è una Startup Biotech Italiana, nata dalla mia esperienza ventennale nel settore della fecondazione assistita. Ad oggi, infatti, rivesto il ruolo di Head of Embryology presso NEXTCLINICS INTERNATIONAL, un gruppo internazionale di cliniche specializzate in fertilità.
Il congelamento degli embrioni, possibile attraverso l’immersione diretta in azoto liquido (vitrificazione), era poco sicuro poiché l’Azoto Liquido che impiegavamo non era sterile ed era soggetto a contaminazione durante la filiera del trasporto, prima dell’utilizzo finale. Ora abbiamo superato questo problema, perché la nostra tecnologia permette di sterilizzarlo immediatamente prima dell’uso. Nell’ultimo anno, per via della pandemia, la sensibilità nei riguardi della contaminazione mediata da azoto liquido è aumentata, portando ad una notevole attenzione nei confronti della nostra tecnologia, che è stata raccomandata in diversi articoli scientifici su riviste internazionali (*).
Il Mercato ci sta dando ragione circa la nostra intuizione. Abbiamo sviluppato un dispositivo medico registrato presso il Ministero della Salute e recentemente abbiamo terminato un programma di accelerazione rientrando nelle 16 start-up più innovative d’Italia nel 2021 secondo B Heroes. Non è mancato di certo il sostegno nei confronti di Nterilizer, che si è concretizzato con la raccolta di oltre € 900mila attraverso due campagne di crowdfunding.
- Dott. Sorrentino, che implicazioni ci sono nel settore Food?
Tantissime. L’Azoto Liquido è usato in maniera massiccia nell’industria alimentare come sostituto dell’ossigeno per ridurre l’ossidazione dei prodotti, ed è la scelta principale anche per la sua convenienza in termini economici, essendo tale gas l’elemento più abbondante sulla Terra.
Sono davvero tante le categorie alimentari che oggi possono allungare la loro shelf-life grazie all’atmosfera modificata. E con la nostra tecnologia ciò sarà anche più sicuro: i nostri clienti potranno infatti apporre sul pack dei loro prodotti il nostro bollino depositato “Protetto con Atmosfera Virusfree”.
Dato il contesto attuale, ciò conferirà un vantaggio competitivo alle Aziende e ai relativi Brand che ne sposeranno la tecnologia (sia che si tratti di marche industriali che di MDD) rispetto alle altre, garantendogli distintività sul fronte della sicurezza alimentare che è un bisogno esploso con la pandemia ma che resterà un trend di lungo periodo. Nel panorama GDO mancano referenze con queste caratteristiche, il che ci rende una realtà assai innovativa ed al passo con le esigenze odierne.
(*Bibliografia)
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