Pietro Isnardi e la Grande Distribuzione Organizzata: nuove sfide per una firma olearia ligure

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La Pietro Isnardi è una azienda storica del panorama oleario italiano. Nel cuore della Liguria Occidentale, là dove l’olio extravergine di oliva è questione non solamente produttiva o commerciale, ma è anche cultura, fattore umano e conoscenza esperienziale. Lo sa e lo racconta bene Carlo Isnardi, quarta generazione alla guida dell’azienda, amministratore unico e titolare.

Lui parla chiaramente di responsabilità e di prestigio che “la famiglia Isnardi ha saputo conquistare nel mondo dell’olio. Da generazioni curiamo con attenzione e dedizione ogni aspetto della produzione dell’olio, dalla coltivazione delle nostre terre alla frangitura delle olive, dal confezionamento alla presentazione del prodotto finito al consumatore. Siamo esigenti e ci impegniamo per offrire il meglio ai nostri clienti, da sempre”.

Allo stesso modo questi valori storici, sedimentati nel tempo, si sono evoluti ulteriormente in una nuova sfida. La Liguria è terra difficile, non regala niente. Ma la nostra collaborazione con la natura parte dal rispetto della stessa. In azienda ci sono delle novità, legate proprio ad una visione sempre più sostenibile e green della produzione e dell’impiego del personale, ma anche una visione etica che rispetta particolarità e diversità dei prodotti, dei dipendenti, dei collaboratori, e una visione strategica.

L’adeguamento sismico, energetico, termico, la linea produttiva robotizzata, un nuovo progetto di marketing, nuovi spogliatoi, un percorso volto ad offrire una esperienza emozionale rivolta al cliente, una nuova mensa aziendale, una realtà innovativa come la palestra riservata agli stessi dipendenti, ecco questi sono solo alcuni dei progetti che si stanno delineando, e che prenderanno forma nel 2021. Progetti che sono a sostegno per la crescita aziendale, per la composizione di un quadro d’autore.

Carlo Isnardi ricorda: “La Pietro Isnardi cominciò la sua attività nel 1908 con la vendita diretta, un sistema che sviluppò fino a quando il ramo farmaceutico ebbe lo spazio maggiore all’interno dell’azienda”. Continua Carlo Isnardi: “Nel 1990 mio padre decise di abbandonare definitivamente il settore farmaceutico, implementando il settore alimentare. Consapevole del mutamento delle abitudini delle persone, sempre più propense agli acquisiti nei supermercati, decise di inserirsi nel canale moderno, oltre al canale tradizionale già esistente, con l’obiettivo di aumentare il numero dei possibili clienti. La qualità del prodotto è garanzia del marchio Isnardi: la distribuzione in GDO è un canale di vendita, alternativo alla vendita tradizionale, che consente di raggiungere un più grande numero di consumatori privati, interessati alla libertà di acquistare nei negozi, prodotti di eccellenza, come l’olio della famiglia Isnardi, prodotti garantiti sia dai produttori che verificati dal controllo qualità dei supermercati”.

Il riproporsi del marchio Isnardi nel contesto della GDO è dunque legato ad un’avventura iniziata da tempo, maturata nel tempo, ma che oggi ha bisogno di nuovi sviluppi e di rinnovamento. Per questo entra in gioco la strategia concertata con Jury Marco Nicioli, direttore operativo e commerciale. Romagnolo di nascita ed emiliano di residenza, una carriera brillante nel mondo vinicolo, che per primo ha creduto nelle aziende made in Italy di qualità, e ha portato i suoi 29 anni di esperienza lavorativa nel contesto oleario. Il suo approccio è legato certo all’esperienza, però Jury si è accorto che il mondo oleario ligure è particolare, diverso, “pieno di storia e di saggezza”.

Un approccio positivo, pieno di entusiasmo, legato comunque alla sua personale esperienza: “Mi sono approcciato alla Pietro Isnardi con prudenza e discrezione, come da sempre nel mio stile! Ma è stato entrando nel giardino antistante l’azienda il momento in cui ho capito che sarebbe stata un’emozione nuova e diversa. La Pietro Isnardi esprime storia, ricerca della qualità e dell’innovazione! Siamo proiettati verso la crescita, un progetto che a tratti è molto impegnativo, ma che regala grandi soddisfazioni. L’efficacia sul mercato di un brand forte come Isnardi egli altri nostri brand acquisiti nel tempo, l’andamento del mercato stesso, la qualità del prodotto, ma anche i valori che stanno subito dietro la bottiglia, l’etica, la filosofia che da sempre contraddistinguono questa azienda, i collaboratori, sono il leitmotiv, il filo conduttore del mio impegno, del lavoro mio e del team.”

 

Sempre Jury Nicioli fornisce più dettagli in merito alla filosofia e alle strategie di immagine, nonché sostanziali, di cui si è anticipato: “Abbiamo in serbo diverse innovazioni, molteplici progetti, svariati investimenti che coinvolgono la proprietà in primis, ma anche me come direttore operativo e commerciale dell’azienda, oltre a tutto il team, che cito, sempre, in quanto parte integrante del progetto ed indispensabile per raggiungere i miei stessi obiettivi prefissati con la proprietà. Stiamo rinnovando il marchio aziendale senza stravolgere la sua natura. Stiamo portando avanti concetti aziendali a tutto tondo che sicuramente approderanno ad una iniziativa strategica aziendale. Stiamo ultimando, inoltre, un percorso, amiamo chiamarla una experience all’interno dell’azienda dove saremo disponibili alla formazione di giovani interessati a questo mondo, dove inviteremo i buyer, i consumatori a visitare l’azienda, a documentarsi sulla nostra storia, su tutti i nostri 113 anni per dare cultura su un comparto del food, che, a mio parere e non solo, appare meraviglioso”.

Precisa Carlo Isnardi: “L’attenzione della mia azienda è rivolta al prodotto nel suo complesso e la qualità del risultato finale è riconosciuta nel tempo dai nostri clienti. Il brand ma anche la cura del packaging, ci aiutano a distinguerci sullo scaffale. Le bottiglie incartate in particolare sono tipiche del nostro territorio, la Liguria. I nostri olii sono molto apprezzati perché si cerca di mantenere uno standard di sapore costante durante tutto l’anno, selezionando olii dolci, con una lieve nota fruttata, tipici del nostro territorio”.

Allo stesso modo Jury Nicioli rafforza i concetti, immedesimandosi in un cliente della GDO: “Un consumatore davanti ad una scaffalatura degli oli non compra solo ciò che vede ma anche ciò che non vede. Acquista la storia, l’impegno, la qualità: un brand che rappresenta un rapporto qualità prezzo congruo. Acquista l’intera filiera: dall’ulivo all’olio in purezza.

Dunque c’è il rispetto delle dinamiche di lavoro strategiche e dell’organizzazione del mercato, ma c’è anche il non replicabile, la sfida che si vuole portare a termine. Quindi alla domanda “Perché comprare Isnardi in GDO ?”, Jury risponde: “Perché i nostri competitor sono i migliori che possiamo avere, ma confido che tutti possano assaggiare la qualità dei nostri prodotti e sentirsi in Liguria a casa, dalla famiglia Isnardi e con questo invito tutti a venirci a trovare.

A Carlo Isnardi e a Jury Marco Nicioli bisogna credere: per l’entusiasmo, per la voglia di costruire, per il messaggio lanciato in una fase drammatica della storia mondiale e perché la struttura aziendale vive in quel di Pontedassio, in mezzo ad un bosco di olive sorretto da terrazzamenti in pietra. Sono segnali chiari, chi sceglierà Isnardi, sceglierà con consapevolezza.

 

PIETRO ISNARDI SRL

www.pietroisnardi.it
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j.nicioli@isnardi.it