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GDO Inghilterra: ecco le quote aggiornate. Ma i minimarket, nella sola Londra, valgono quasi 2 MLD di euro e crescono del 13%

In Inghilterra le vendite della GDO sono in crescita, infatti tutti i principali Retailer stanno crescendo nei loro fatturati. Nelle 12 settimane terminanti il 24 Febbraio 2019 la crescita della GDO inglese è stata del +1,9% (inflazione +1,4%). E’ interessante notare che i prodotti freschi e refrigerati rappresentano il 39% del valore del paniere medio britannico.

Il mercato retail inglese è, però, in grandissimo fermento: Tesco, il leader, sta iniziando a vedere una sospirata luce dopo un anno difficile (2018), nelle ultime 12 settimane ha realizzato una crescita dell’1,3%, aiutata dai suoi clienti che acquistano il 2% in più di articoli in ciascuna visita. Complessivamente, la quota di mercato di Tesco è comunque scesa di 0,2 punti percentuali, per effetto delle migliori crescite dei concorrenti, arrivando al 27,7%.

Dietro al leader occupano il secondo posto con una quota indicativamente uguale le due aziende Sainsbury’s e Asda. Attorno alle due aziende si svolge una delle più grandi polemiche della storia del mass market retail inglese: ad Aprile dello scorso anno le aziende avevano annunciato la volontà a fondersi, creando di fatto un colosso da 58 miliardi di sterline (oltre 67 miliardi di euro) con una potenziale quota di mercato combinata del 31,2%. Però la CMA (l’Antitrust inglese) pochi giorni fa ha dato parere negativo con motivazioni che sono quantomeno discutibili. In pratica secondo la CMA l’unione sarebbe un reale pericolo per la libera concorrenza, il rischio di aumento dei prezzi sarebbe reale, non solo ma, sempre secondo l’organo di controllo della concorrenza inglese, ci sarebbe un reale rischio che questo tipo di alleanza vada a discapito anche della qualità dei prodotti.

Ogni volta che la politica mette le mani sul sistema Retail fa dei danni, tutto il mondo è Paese a quanto pare.

Comunque il Discount continua a crescere incessantemente, Aldi nelle ultime 12 settimane è cresciuto del 10% sul pari periodo dell’anno precedente. Lidl, che nel frattempo ha superato Waitrose nella quota di mercato, ha fatto un incremento del 5,4% portando la sua quota di mercato al 5,2%.

La prossimità di Co-op non teme il formato convenienza e riesce a incrementare le vendite del 3,6% e aumentare la sua quota del mercato totale al 5,9%. I consumatori della Coop inglese hanno speso oltre 13 milioni di sterline in più per frutta, verdura e insalate e 10 milioni di sterline in più per prodotti lattiero-caseari e bevande analcoliche rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Come nel caso di Tesco anche la quota di mercato di Morrisons è leggermente scesa al 10,5%, pur aumentando le vendite dello 0,8% soprattutto grazie alla sua pressione promozionale che arriva al 43%, una percentuale maggiore rispetto a qualsiasi altro concorrente.

Nel frattempo Ocado (il Supermercato24 Inglese) ha appena annunciato la nuova partnership con Marks & Spencer a partire dal 2020. Nelle ultime 12 settimane le vendite dello specialista dell’E-Food sono aumentate del 3,4%, con una quota di mercato che arriva al 1,2%.

Anche Waitrose ha registrato una crescita dell’1,0%, risultato migliore dall’agosto 2018.

L’estrema prossimità di Londra ed Amazon

A Londra corre una voce sinistra: sembra che Amazon stia esaminando negozi di minimarket per realizzare il loro format Amazon Go senza contanti nel Regno Unito. Oggi questo piccolo mercato, fatto di molti negozi gestiti da stranieri (soprattutto di provenienza indiana vale solo nella Capitale ben 1,4 miliardi di sterline l’anno con un tasso di crescita del 13%. Amazon ha già una base clienti consolidata nella Regione, con il 10% dei suoi attuali consumatori di beni di largo consumo che vivono all’interno della M25 (l’autostrada che circonda la capitale) e un ulteriore 25% nel sud dell’Inghilterra.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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