GDO News
Nessun commento

Retail e Ristorazione: l’Italia ha enormi margini di crescita e c’è chi è interessato a comprare

Quando si parla di Retail l’Italia si può considerare un Paese piuttosto evoluto nel comparto. Dalla Grande Distribuzione, al fashion, alla tecnologia, al pet abbiamo sia un’ottima presenza internazionale su tutto il Paese che, con orgoglio, alcuni players nazionali che, almeno in madre Patria, sanno esprimere qualità rimanendo in competizione con i “grandi” dei vari settori. Nella Grande Distribuzione, tolti Francia, Inghilterra e Germania, in Europa sappiamo esprimere una buona competitività e su qualche comparto siamo studiati dagli altri. Nel fashion il discorso è più complesso, sino a dieci anni fa eravamo noi gli esportatori di un sistema Retail (vedi Benetton), poi la straordinaria crescita di Zara e di H&M ha saputo creare nuovi equilibri ma, ancora oggi, in Italia il gruppo COIN e Oviesse continuano a competere.

Esiste, però, un comparto dove nel mondo il sistema Retail sta fagocitando il mercato sebbene in Italia abbia stentato a decollare sino ad oggi: è quello della ristorazione. Da qualche anno, in sordina ma nemmeno troppo, sono cresciuti marchi nazionali come Rossopomodoro, Road House ed altri si sono affacciati sul mercato ed il successo che riscuotono è davvero interessante. La crescita di questo fenomeno ha portato alla vendita di Rossopomodoro appunto, compiuta a favore del Fondo Opcapita di proprietà dell’eclettico Henry Jackson. Quando frequentava i ristoranti di Rossopomodoro come semplice cliente era solito ordinare una Margherita con rucola e prosciutto. Adesso che l’investitore americano, con la sua OpCapita, ha comperato Sebeto è probabile che Jackson dovrà diventare meno abitudinario. Per il fondo anglosassone questo è il primo passo in Italia, dopo aver osservato a lungo il mercato. «Siamo contenti di aver finalmente concluso l’acquisizione di un’azienda leader basata in Italia — dice Jackson —. Credo che il vostro sia un bel mercato in cui operare».

Nomine e nuovi soci

Newyorkese con esperienze di investment banker prima di dar vita alla propria impresa insieme con due colleghi, Jackson apprezza tutto dell’Italia, compresa la lingua, che sa parlare. Rossopomodoro non resterà un caso isolato, considerando anche il fatto che per Sebeto OpCapita ha chiamato come amministratore delegato Roberto Colombo, ex Cfo di Autogrill, e come vice presidente esecutivo Marco Airoldi, ex amministratore delegato di Benetton Group ed ex senior partner di Bcg. Due esperti.

I fondatori Franco Manna e Pippo Montella resteranno soci di minoranza (non risultano opzioni di vendita futura da parte loro) e continueranno a sedere in consiglio, Manna come presidente mentre Montella continuerà anche a gestire il rapporto con i principali fornitori.

Pur se Jackson non entra nel merito di altre trattative in corso, si sa che retail, beni di lusso e di consumo con marchi noti al grande pubblico, con fatturato tra i 250 milioni e il miliardo e con risultati inferiori ai competitor così da permettere al fondo di dare un supporto sono i settori d’interesse per l’operatore di private equity, che ha già fatto acquisizioni nel Regno Unito, Spagna e Germania. «Abbiamo investito in settori anche molto diversi fra di loro, come i mobili, gli outlet di abbigliamento (la tedesca Nkd, che ha negozi anche in Italia, ndr. ), i videogame e un’azienda di surgelati. Ci interessa qualsiasi cosa sia diretta ai consumatori e abbia potenzialità di crescita». E la ristorazione queste potenzialità le ha. «Il settore dei ristoranti di stile contemporaneo e informale in Italia è ancora in fase iniziale, ma in rapida crescita e vale già oggi circa 1,4 miliardi di euro con un aumento medio dell’8% all’anno dal 2006 — dice Jackson —. Di questo trend positivo hanno beneficiato tutte le catene operanti in Italia e prevediamo un ulteriore significativo sviluppo nei prossimi cinque anni. Il fenomeno che gli inglesi chiamano “chainification” è una tendenza globale con tassi di crescita anno su anno molto significativi in Paesi limitrofi all’Italia».

Per pranzare e cenare fuori casa si scelgono, insomma, sempre più le catene di ristoranti. In Italia rappresentavano il 3% del mercato 15 anni fa, sono salite al 4% dieci anni fa e oggi sono al 7%. «Continuano a essere una piccola parte, ma in Europa occidentale siamo intorno a 22% mentre negli Usa rappresentano il 56% del mercato della ristorazione. Rossopomodoro è il secondo ristorante più conosciuto in Italia dopo McDonald’s. Prima di pensare a esportarlo in altri Paesi (anche se è già all’estero, per esempio in Uk, ndr .), ci interessa l’opportunità di crescita che ha in Italia».

Fondata nel 2006, OpCapita ha investito finora circa 600 milioni di euro in imprese nel Regno Unito, in Francia, Germania, Italia e Spagna. Ha chiuso il secondo fondo dedicato, OpCapita Consumer Opportunities Fund II LP nel 2016 di 350 milioni. L’approccio è quello di un operatore «attivista», che impiega non solo risorse finanziarie ma anche proprio management per sviluppare gli investimenti.
Tagged with:

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su