Sua maestà il pomodoro pelato. Una storia tutta italiana: una giornata interamente dedicata al pomodoro organizzata, a Milano nell’ambito di Tutto Food, dall’ANICAV, l’Associazione Nazionale degli Industriali delle conserve vegetali. Il 9 maggio, con il contributo della CCIAA di Salerno ed in collaborazione con l’Associazione JRE- Jeunes Restaurateurs, l’ANICAV organizza un cooking show per la realizzazione del Ragù più grande del mondo.
Con un fatturato totale di 3,1 milioni di euro e un fatturato export di circa 1,6 miliardi di euro, l’industria del pomodoro e dei suoi derivati si conferma, anche nel 2016, il punto di forza dell’agroalimentare italiano: il 60% della produzione è destinata ai mercati esteri e solo poco più di 2 milioni di tonnellate riservate al mercato interno (40%).
Nel corso della mattinata oltre 300 litri di ragù verranno fatti cuocere a fuoco lento – ‘pippieranno’ come diceva il grande Eduardo De Filippo – in un grande pentolone creato per l’occasione, per diventare poi protagonista della scarpetta più grande del mondo che verrà offerta ai visitatori a partire dalle ore 11:00.
Il ragù sarà realizzato grazie alla collaborazione delle aziende associate ad ANICAV che metteranno a disposizione il pomodoro pelato lungo necessario per la preparazione e che sosterranno il Banco Alimentare Lombardia con la donazione di confezioni di pomodoro e del ragù non consumato da destinare ai più bisognosi. La cottura del ragù sarà accompagnata da letture e testi che racconteranno la storia e le curiosità legate al pomodoro.
Nell’area dedicata agli showcooking (Academy) sono, inoltre, previsti momenti di incontro e confronto sul pomodoro nelle sue molteplici interpretazioni.
“Il pomodoro – spiega il Direttore Generale di ANICAV Giovanni De Angelis – è uno dei simboli più rappresentativi della cucina e del made in Italy nel mondo ed è uno dei pilastri su cui si fonda la dieta mediterranea. Un prodotto di assoluta eccellenza, autentica espressione del saper fare dei nostri imprenditori. Con questo evento – conclude De Angelis – guardiamo al futuro del pomodoro conservato, raccontandone il passato e ponendo l’accento sull’importanza economica e sociale che il comparto riveste nel Sistema Italia”.