venerdì 13 Febbraio 2026

GDO consuntivo 2016: la leva promozionale limita i margini della GDO e dell’industria. Ecco l’analisi ed i relativi grafici

Ogni mese GDONews riserva ai suoi abbonati una profonda analisi relativa agli andamenti di fatturato della Grande Distribuzione. E’ una guida operativa per chi vuole studiare questo mercato oppure per chi vi opera (come manager della Distribuzione e dell’industria). L’analisi presenta i grafici dei dati ufficiali pubblicati da Nielsen relativi all’andamento del mercato nel mese di dicembre 2016. In questa quarta parte proseguiremo l’analisi con la situazione dei prezzi, promozioni e andamento della marca del distributore.

 

I prezzi

 

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Dopo mesi di inflazione a zero o negativa, dicembre fa registrare un +0,2% che, abbinato alla variazione del mix acquistato (+0,3%), genera un aumento dei prezzi del +0,5%. E’ la singola variazione più alta da ottobre 2015.

 

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Le variazioni sulla scala prezzi

Il mese di dicembre chiude un anno molto buono per le fasce prezzo Premium e dintorni (da 116 a >150), portando il cumulato annuo ad un peso del 41,1% per le tre fasce in questione. L’anno scorso il dato si era fermato al 40,6%. La crescita, peraltro, è stata molto concentrata proprio nella prima fascia, quella >150.

Le fasce Mainstream (86-115) perdono un punto percentuale concentrato nella fascia più bassa, quella dei Follower.

Le due fasce “primo prezzo” (<86) vedono una crescita cumulata, anno su anno, di circa 0,5pp e chiudono ad una quota del 27,9%.

Sul singolo mese di dicembre, invece, continua il processo di forte polarizzazione, già visto nei mesi scorsi, tra fascia Top Premium e Primo Prezzo. La quota della prima viaggia in maniera piuttosto stabile al 22,4% e la seconda al 13,8%; entrambe sono di circa un punto percentuale superiore al dato di chiusura cumulato del 2016. Dovesse continuare questo trend anche per il 2017 ci sarebbe un’ulteriore forte crescita con un'inevitabile contrazione delle altre fasce intermedie.

 

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Evoluzione della leva promozionale

Abbiamo commentato come la crescita di dicembre sia stata in parte dovuta anche alla variazione del mix acquistato e dell’inflazione; ne trae immediatamente vantaggio la leva promozionale che scende di 2 decimi di punto rispetto a novembre e fa chiudere l’anno al 30,5% di pressione promo.

Con la sola eccezione di quanto visto a maggio, si può comunque dire che il 2016 è stato un anno piuttosto stabile sul fronte della pressione promozionale.

 

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La leva promozionale dell’aggregato I+S+Libero Servizio è estremamente stabile fino alla fine di quest’anno. Sono quattro mesi che il dato è fermo al 30,7%, leggermente in calo rispetto a quello dell’anno scorso (31%).
Il calo è sostanzialmente concentrato nell’attività di comunicazione e questa è una caratteristica che troviamo anche negli altri formati.

 

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Il dato di dicembre conferma una sostanziale parità nell’aggregato I+S+LS tra le prime due fasce di taglio prezzo (dal 10 al 20% e dal 20 al 30%). L’unica differenza è che la prima fascia è superiore alla seconda nei Grandi Iper mentre è vero il contrario negli I+S 400-4499.

Il dato veramente interessante è quello che succede nelle altre due fasce (>30% di taglio prezzo) dove i valori stanno crescendo molto, più concentrati oltre il 40% per gli I+S 400-4499, più distribuiti anche in terza fascia per i Grandi Iper.

 

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Gli assortimenti grocery

Dicembre chiude con un dato in crescita allineato a quello di novembre, attorno al 20%. Tutto l’anno è stato incentrato sulla crescita delle referenze ma il secondo semestre ha dato una forte spinta, se si pensa che la chiusura d’anno cumulata è stata pari al 16,7%.

 

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Andamento delle vendite per tipologia di Marca

Dicembre non è un mese ideale per le MDD che vedono sì un dato in crescita rispetto al dicembre dell’anno scorso (17,2% vs 16,9%) ma con valori che sono comunque molto più bassi del proprio dato cumulato (18,4%). Il dato di fine anno è in crescita rispetto al 2015 che si era concluso con una quota al 18,1%.

L’altra tipologia di marca molto positiva è quella di Primo Prezzo che ha visto chiudere l’anno sul singolo mese e sul cumulato in maniera molto simile e su valori molto alti (circa il 34,5%). La crescita tra il 2016 ed il 2015 è da considerarsi nell’ordine del mezzo punto percentuale.

Le marche Leader sono le uniche veramente in calo rispetto all’anno precedente. Chiudono il 2016 ad una quota del 23,7% rispetto al 24,4% del 2015.

 

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Le fasce prezzo dell’MDD a dicembre confermano il grande momento delle fasce Premium (le tre con prezzo indice >115). La chiusura d’anno vede una discreta crescita anno su anno (28,6% vs 26,8%).

Le altre fasce si difendono tutte con la sola eccezione della fascia 71-85 che perde vistosamente 1,7pp e chiude l’anno al 21,7%.

Molto piatta la performance delle MDD di Primo Prezzo che chiude stabile con il 2015 ma che stride con la buona crescita segnalata nell’analisi delle fasce prezzo nel Grocery. Continuo a sostenere che sarebbe un grave errore spresidiare il Primo Prezzo nelle MDD.
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Dalla prossima settimana gennaio 2017.

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Federico Cimini
Federico Cimini
Da 20 anni nel mondo della Distribuzione, prima come manager con il leader mondiale del Cash&Carry poi come Direttore Marketing nei canali Supermercati, Iperstore e Ipermercati. E’ esperto in category management ed attualmente è Consulente direzionale, in particolare segue la progettazione e realizzazione di piani marketing e vendite, soprattutto start up, turnaround aziendali e lanci di nuovi prodotti e servizi. Inoltre è formatore nell’area Store Management e Comunicazione per primarie società della GD italiana.

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