Il supermercato rimane il centro della GDO campana raccogliendo quasi il 55% delle vendite e sviluppa la resa media per metro quadrato più alta fra i quattro format analizzati. Ma essere il format più importante non significa necessariamente essere quello nel quale la Campania esprime il vantaggio competitivo maggiore.
Quando ogni punto vendita viene confrontato con negozi italiani simili per format, dimensione, bacino e pressione concorrenziale, la graduatoria cambia: sono soprattutto le piccole superfici a distinguersi: il 55% dei discount sotto i 400 metri quadrati raggiunge o supera la performance dei propri negozi “gemelli” italiani; fra 400 e 800 metri la percentuale è del 50%. Se le dimensioni si elevano dai 400 agli 800 mq solo il 41% dei negozi mantiene le rese con i negozi del nord, e la percentuale cala drasticamente al 25% delle superfici fra 1.500 e 2.500 metri. Fra gli ipermercati la percentuale scende addirittura al 6%.
È un risultato particolarmente interessante in una regione nella quale prossimità, imprenditoria locale e reti affiliate hanno storicamente avuto un ruolo importante. Il supermercato concentra i volumi, ma il vantaggio relativo rispetto al resto d'Italia emerge soprattutto quando diminuisce la dimensione del negozio.
Resta però una domanda. Questo vantaggio appartiene davvero al format oppure dipende dalle imprese che lo gestiscono? Perché quando si mettono a confronto Megamark, PAC 2000A, Multicedi, Moderna 2020, RetailPro e gli altri protagonisti regionali, la risposta non è uguale per tutti.
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