Dit – Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, chiude il bilancio 2025 con risultati che confermano la solidità della cooperativa e la progressiva evoluzione del suo ruolo a supporto della rete dei soci.
L’Assemblea ha approvato un esercizio con ricavi pari a 19,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 17,8 milioni del 2024. Il valore della produzione cresce del 7,5%, mentre il patrimonio netto raggiunge i 3,3 milioni di euro e la posizione finanziaria netta si attesta a 5,7 milioni. L’utile d’esercizio è pari a 4.323 euro.
Dietro i numeri di bilancio emerge il rafforzamento della funzione commerciale della centrale. Nel 2025 Dit ha superato 1 miliardo di euro di acquisti convenzionati dall’industria di marca, ai quali si aggiungono circa 70 milioni di euro legati alla marca privata. Il volume delle vendite al dettaglio sviluppato dalla rete è stimato in oltre 3 miliardi di euro, in linea con il 2024 e coerente con il posizionamento del sistema Dit, orientato soprattutto ai negozi di prossimità.
Uno dei fronti più rilevanti resta la MDD, sempre più centrale nella strategia delle insegne Sigma e Sisa. La marca del distributore rappresenta per Dit una leva di differenziazione e competitività, in un mercato in cui il consumatore cerca convenienza, ma anche qualità, riconoscibilità e coerenza dell’offerta.
La centrale ha continuato a investire nello sviluppo dell’assortimento, nel marketing e nella valorizzazione dei marchi esclusivi. L’offerta a marchio conta circa 2.000 referenze, realizzate con oltre 220 fornitori specializzati. Un impianto che consente a Sigma e Sisa di presidiare categorie differenti e di costruire una proposta più distintiva, anche attraverso prodotti capaci di rappresentare i territori.
La traiettoria della MDD trova sostegno anche nel contesto di mercato. Secondo Circana, nel 2025 la quota della marca del distributore ha raggiunto il 23%, confermando una dinamica di crescita che rafforza il peso strategico delle insegne distributive nel rapporto con il consumatore.
Per il 2026 Dit guarda a una nuova fase di sviluppo organizzativo. Le priorità indicate riguardano l’evoluzione della governance, il miglioramento dei processi decisionali e l’efficienza operativa dell’intero sistema. Accanto a questi obiettivi, la centrale punta a rafforzare il posizionamento competitivo di Sigma e Sisa e a centralizzare nuovi servizi per i soci.
“Nonostante l’appesantimento della situazione geopolitica internazionale avvenuto a inizio anno, ci attendiamo per il 2026 la conferma dei risultati positivi registrati nell’esercizio 2025, con una quota nazionale che sarà circa del 2% e, in relazione al format 400-800 mq, del 4%”, commenta Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Dit.
Camattari richiama anche il peso degli interventi sull’offerta a marchio, della partecipazione alla contrattazione con l’industria di marca attraverso Forum e dei primi effetti dell’entrata a regime del piano strategico. Sono questi, secondo la centrale, i fattori che possono sostenere maggiore competitività ed efficacia commerciale in una fase congiunturale ancora complessa.







