venerdì 23 Gennaio 2026

Ad aprile la GDO in negativo dopo molto tempo. Niente paura, solo effetto Pasqua. Analisi dei dati Nielsen IQ

La Pasqua inganna sempre, i mesi di marzo e aprile devo sempre essere valutati assieme. In questo articolo, grazie al supporto dei dati di Nielsen IQ ed elaborati da GDONews, sono stati presi in esame i mesi di marzo e aprile del 2024 e poi messi a confronto con quelli del 2023. A differenza degli ultimi venti anni, la variabile inflazione ha alterato molto i risultati e la facilità dell'analisi, ma non vi sono dubbi che la GDO sta continuando a crescere nel suo complesso

Guardando i dati delle vendite GDO nel mese di aprile, la fotografia potrebbe sembrare allarmante, poiché il dato che NIQ attribuisce al risultato del Totale Italia Omnichannel segna un calo del 4,5% rispetto ad aprile 2023.

Il dato negativo si amplifica se limitiamo il perimetro a Iper, Super e Libero Servizio, dove il calo diventa del -6,8%, mentre i discount mostrano una difficoltà più contenuta (-0,7%).

Questa lettura può sembrare preoccupante, in verità è importante considerare che i mesi di marzo e aprile devono sempre essere valutati insieme, a causa della variabilità della Pasqua che a volte cade in aprile e altre in marzo.

Entriamo quindi ulteriormente nel merito della questione ed allarghiamo lo sguardo non solo al mese di marzo 2024, torniamo indietro di un anno, al marzo 2023 quando l'Italia (ed il mondo) viveva un altro momento storico più complicato.

Osservando i dati di marzo 2024, periodo in cui è caduta la Pasqua quest'anno, notiamo un incremento del 4,8% nel dato Totale Italia Omnichannel rispetto a marzo 2023 (la ricorrenza cadde in data 9 di aprile).

Anche il perimetro più ristretto (Iper, Super e Libero Servizio) mostra lo stesso incremento (+4,8%), mentre i discount segnano un aumento più consistente (+5,3%). Tuttavia, anche questo dato potrebbe essere fuorviante senza un'analisi più ampia.

Lo scorso anno

Nel 2023, i mesi di marzo e aprile sono stati caratterizzati da un'alta inflazione, immediatamente dopo il picco toccato a febbraio (16%). Nel dettaglio, a marzo 2023 l'inflazione era al 15,6%, allo stesso tempo il totale Mercato Omnichannel mostrava una crescita del 9,7%. Quindi, sebbene l'inflazione fosse alta, il fatturato era comunque in crescita mostrando chiaramente una perdita a volume.

Per contro, nel marzo 2024 l'inflazione era scesa moltissimo, diciamo pure normalizzata al +2,6%, ed in ogni caso il dato del Totale Mercato Omnichannel è comunque cresciuto del 4,8% (quindi una crescita su una precedente).

In aprile 2024, il dato dell'inflazione scende pericolosamente allo 0,4%, cioè si può quasi parlare di deflazione. In questo contesto rende il calo del -4,5% di aprile 2024, dopo l'incremento del +4,8% a marzo, ci consegna comunque un saldo positivo, che diventa più solido se si aggiunge ad esso un netto calo dell'inflazione.

Analizzando nel dettaglio dei formati di vendita, registriamo che i discount mostrano resilienza, mentre i canali tradizionali soffrono, specialmente i liberi servizi e gli ipermercati oltre i 4.500 mq, con cali rispettivamente del -11,1% e del -8%.

In generale, però, il quadro non è negativo: il dato progressivo totale Italia Omnichannel dei primi quattro mesi dell'anno segna comunque un aumento del +0,9% sullo scorso anno, addirittura i discount registrano una crescita consistente (+2,2%).

I liberi servizi e i grandi ipermercati sono in difficoltà, mentre superstore e supermercati mostrano una crescita del +1,1%, con ottimi risultati per gli specialisti drag.

Dal punto di vista geografico, in aprile le aree più colpite sono l'area 4 (-6,2%), seguita dall'area 3 (-5,7%), mentre l'area 2 ha perso molto meno (-3,8%) e meno ancora l'area 1 (-2,7%). Ma, per contro, è bene ricordare che nel marzo 2024 tutte le aree hanno chiuso in positivo, con un centro-sud che ha addirittura goduto di crescita più consistenti.

Le vendite a parità di rete

L'analisi delle vendite a parità è di estremo interesse perchè palesa qual è l'attuale situazione del mercato: cioè, se non si aprono nuovi punti vendita il fatturato della maggior parte dei gruppi della GDO è destinato a calare.

Pertanto, considerando la vendita a parità il calo dal 4,5% diventa del 5,6%, con i discount che passano da -0,7% a -3,5%, significa che nel solo mese di aprile la forbice tra il totale rete e quello a parità è di quasi due punti.

Ovviamente anche i canali tradizionali mostrano cali, ma la forbice non è così rilevante come nei discount, segno che la crescita più sostenuta di questi ultimi è molto condizionata dagli investimenti.

Stessa situazione è quella degli specialisti drug: le crescita che Nielsen IQ registra, in un momento di affaticamento generale del mercato, sono nettamente a doppia cifra: infatti a rete corrente registrano un +13%. L'importanza delle nuove aperture, però, è davvero rilevante se si pensa che a rete costante il dato (comunque positivo) scende a +3,9%, quindi 10 punti in meno.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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