Osservando i dati di marzo 2024, periodo in cui è caduta la Pasqua quest'anno, notiamo un incremento del 4,8% nel dato Totale Italia Omnichannel rispetto a marzo 2023 (la ricorrenza cadde in data 9 di aprile).


Anche il perimetro più ristretto (Iper, Super e Libero Servizio) mostra lo stesso incremento (+4,8%), mentre i discount segnano un aumento più consistente (+5,3%). Tuttavia, anche questo dato potrebbe essere fuorviante senza un'analisi più ampia.
Lo scorso anno
Nel 2023, i mesi di marzo e aprile sono stati caratterizzati da un'alta inflazione, immediatamente dopo il picco toccato a febbraio (16%). Nel dettaglio, a marzo 2023 l'inflazione era al 15,6%, allo stesso tempo il totale Mercato Omnichannel mostrava una crescita del 9,7%. Quindi, sebbene l'inflazione fosse alta, il fatturato era comunque in crescita mostrando chiaramente una perdita a volume.


Per contro, nel marzo 2024 l'inflazione era scesa moltissimo, diciamo pure normalizzata al +2,6%, ed in ogni caso il dato del Totale Mercato Omnichannel è comunque cresciuto del 4,8% (quindi una crescita su una precedente).


In aprile 2024, il dato dell'inflazione scende pericolosamente allo 0,4%, cioè si può quasi parlare di deflazione. In questo contesto rende il calo del -4,5% di aprile 2024, dopo l'incremento del +4,8% a marzo, ci consegna comunque un saldo positivo, che diventa più solido se si aggiunge ad esso un netto calo dell'inflazione.
Analizzando nel dettaglio dei formati di vendita, registriamo che i discount mostrano resilienza, mentre i canali tradizionali soffrono, specialmente i liberi servizi e gli ipermercati oltre i 4.500 mq, con cali rispettivamente del -11,1% e del -8%.
In generale, però, il quadro non è negativo: il dato progressivo totale Italia Omnichannel dei primi quattro mesi dell'anno segna comunque un aumento del +0,9% sullo scorso anno, addirittura i discount registrano una crescita consistente (+2,2%).
I liberi servizi e i grandi ipermercati sono in difficoltà, mentre superstore e supermercati mostrano una crescita del +1,1%, con ottimi risultati per gli specialisti drag.
Dal punto di vista geografico, in aprile le aree più colpite sono l'area 4 (-6,2%), seguita dall'area 3 (-5,7%), mentre l'area 2 ha perso molto meno (-3,8%) e meno ancora l'area 1 (-2,7%). Ma, per contro, è bene ricordare che nel marzo 2024 tutte le aree hanno chiuso in positivo, con un centro-sud che ha addirittura goduto di crescita più consistenti.


Le vendite a parità di rete
L'analisi delle vendite a parità è di estremo interesse perchè palesa qual è l'attuale situazione del mercato: cioè, se non si aprono nuovi punti vendita il fatturato della maggior parte dei gruppi della GDO è destinato a calare.

Pertanto, considerando la vendita a parità il calo dal 4,5% diventa del 5,6%, con i discount che passano da -0,7% a -3,5%, significa che nel solo mese di aprile la forbice tra il totale rete e quello a parità è di quasi due punti.
Ovviamente anche i canali tradizionali mostrano cali, ma la forbice non è così rilevante come nei discount, segno che la crescita più sostenuta di questi ultimi è molto condizionata dagli investimenti.
Stessa situazione è quella degli specialisti drug: le crescita che Nielsen IQ registra, in un momento di affaticamento generale del mercato, sono nettamente a doppia cifra: infatti a rete corrente registrano un +13%. L'importanza delle nuove aperture, però, è davvero rilevante se si pensa che a rete costante il dato (comunque positivo) scende a +3,9%, quindi 10 punti in meno.