domenica 8 Febbraio 2026

Everyday Low Price, Unes Maxi e AP Commerciale a confronto

Il modello Everyday-Low_price in Italia lo applicano due retail: Unes Maxi (del gruppo Finiper) e AP Commerciale, legata al gruppo Megamark. In comune hanno la naturale avversione ai volantini ed alle attività promozionali ma, nella sostanza, sono poi imprese differenti. L'articolo si occupa di questo modello di business, pubblica una ricerca di Istituto Piepoli proprio sulle preferenze degli italiani verso questo modello di offerta e poi si addentra all'interno dei conti economici dei due protagonisti. A confronto ricavi, EBITDA, EBIT e Stato Patrimoniale dal 2012 (2013 per AP Commerciale) sino al 2021.

Every Day Low Price è una strategia commerciale largamente minoritaria in Italia, ma è attuata da due player interessanti attivi al Nord e al Sud, rispettivamente la milanese Unes Maxi e la napoletana Ap Commerciale, alle quali è dedicata questa analisi comparativa di tipo finanziario (quella strategico commerciale sarà pubblicata per i nostri abbonati in primavera).
Il modello every day low price offre al consumatore un determinato assortimento di prodotti con un prezzo costante (e mediamente più basso) 365 giorni l'anno. Il mass market italiano, invece, è strutturato per offrire un assortimento complesso e su diversi prodotti strategici - perché fanno parte del paniere abituale degli italiani - opera attività promozionali con sconti anche importanti (strategia High-Low) per un periodo di tempo limitato.

Tempo fa pubblicammo una ricerca dell'Istituto Piepoli in cui il campione intervistato era fortemente attratto da quei supermercati i cui prezzi erano più bassi della media tutto l'anno (45%).

 

Però, allo stesso tempo, preferivano i supermercati che applicano le strategie High-Low, rispetto a quello che offrono un prezzo costante tutto l'anno.

In ogni caso questi due retail hanno incontrato il deciso successo del pubblico, sono aziende estremamente profittevoli dove la prima, Unes, é da anni espressione di fatturati rilevanti e decisamente solida a livello finanziario, mentre AP Commerciale è nata solo 9 anni fa ed è già un'impresa da mezzo miliardo di euro di ricavi. Per entrambe parlano i risultati.

In questo articolo faremo i raggi X a ciò che si deve dall'esterno, vedremo i risultati di bilancio di ogni anno dal 2012 (AP Commerciale dal 2013) negli indicatori principali e li metteremo a confronto. Tabelle e grafici saranno a supporto della spiegazione.

Unes Maxi nasce a Milano nel 1967 dall'intuizione di sette piccoli venditori al dettaglio che si riuniscono in una cooperativa per sviluppare una rete di punti vendita strutturata in supermercati di piccole dimensioni capaci di coniugare la qualità e l’assortimento tipici della Gdo con le caratteristiche di vicinato dei negozi di quartiere.

Nel 2002 entra a far parte del Gruppo Finiper, grosso player milanese attivo nel segmento degli ipermercati, guidato da Marco Brunelli che - insieme a Bernardo Caprotti - è considerato tra i padri della Gdo italiana. Nel 2002 Brunelli compra la cooperativa Unes e nel 2006 insedia come Ad Mario Gasbarrino, che era rimasto affascinato dal modello spagnolo "Mercadona" che applicava appunto e continua ad applicare il modello Every Day Low Price.

Nel 2007 nasce il primo supermercato U2, il primo in Italia con la formula Every Day Low Price che è stato eletto supermercato dell'anno nel 2012, nel 2013 e nel 2014. Successivamente, nel 2015, è stato aperto il primo temporary store del Viaggiator Goloso dedicato al segmento premium, nel 2016 avvia la collaborazione con Amazon per la spesa online.

Unes Maxi è oggi presente con 3 diverse insegne (il Viaggiator Goloso, U2 Supermercato e U! Come tu mi vuoi) con più di 250 punti vendita, tra diretti e franchising, in Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Conta un organico di circa 3.000 dipendenti.

Unes Maxi nel 2021 ha fatturato 1,043 miliardi con una crescita continua dal 2012 quando i ricavi erano pari a 700 milioni. Nel 2020 il fatturato passa da 940 milioni a 1,033 miliardi con uno scatto significativo dovuto al Covid che ha spinto la clientela a "prendere d'assalto" i negozi di prossimità. Ma il valore dei ricavi è mantenuto e, anzi, accresciuto anche nell'esercizio successivo.

In Campania è attiva un'altra impresa con la medesima filosofia, Ap commerciale che si esprime attraverso il brand Sole 365 ed è legata per gli acquisti (i freschissimi - secondo fonti non del gruppo - sono invece acquistati in autonomia) al Gruppo Megamark (Selex), leader di mercato in Puglia e tra i leader del sud Italia.
L'apertura del primo negozio è del 2013. Oggi la rete è composta da oltre 70 negozi sparsi in tutta la Campania. Nel 2013 il fatturato di Ap Commerciale era di 5,8 milioni e in un decennio è arrivato a oltre 487 milioni con una crescita straordinaria, segno di un modello di business vincente.

I prossimi grafici sono dedicati ad esaminare nel dettaglio l'andamento dei conti di Unes Maxi nell'ultimo decennio.

L'evoluzione dell'Ebitda in valore assoluto mostra una certa linearità nei 10 anni, fatte salve le "punte, degli anni 2017 (66 milioni) e 2020 (63 milioni). L'andamento percentuale dell'Ebitda in rapporto alle vendite mostra un buon valore (6%), ma nel post pandemia ricala sotto il 5% ovvero su valor ben al di sotto di quelli registrati nel periodo 2016 - 2019. Tenendo conto che nel 2021 (come scritto sopra) il fatturato è cresciuto rispetto al 2020, l'arretramento dell'Ebitda è particolarmente degno di nota.

Come mostra il grafico precedente, anche gli utili segnano un calo importante nel 2021 quando si portano a poco più di 20 milioni di euro dai quasi 34 dell'esercizio precedente.

Il prossimo grafico indica però che Unes Maxi è un'impresa solidissima che alla fine del 2021 poteva contare su oltre 263 milioni di euro di patrimonio, quasi il quadruplo del valore di 10 anni fa quando aprì il primo negozio (82,9 milioni). Il salto patrimoniale più significativo - da 184,7 milioni a 248 milioni - è da attribuire alla rivalutazione degli asset contabilizzata nel 2020, usufruendo di una possibilità specifica concessa dal Governo ai fini di attutire gli impatti a bilancio della pandemia di Covid.

Indubbiamente un'impresa che genera oltre un miliardo di fatturato e ha oltre 263 milioni di patrimonio con un modello di business "fuori dalle regole" in positivo, è cioè tale da ritenersi molto degna di nota di riflessione.

Passiamo adesso all'esame dei conti di AP Commerciale che, come abbiamo già notato sopra, nel decennio è passata da 5,7 a 487 milioni di ricavi.
I prossimi due grafici mostrano l'andamento dell'Ebitda in valore assoluto nel decennio 2012 - 2021 e in termini percentuali rispetto ai ricavi.

Il valore più alto in termini assoluti è stato registrato nel 2020 con 17,1 milioni di euro. In termini percentuali è molto buono il risultato del 2021 pari al 3,5% superato soltanto di poco nell'esercizio 2018. I bassi valori di Ebit sono probabilmente da attribuire agli investimenti fatti a partire dal 2019 quando l'azienda ha rilevato tutti i punti vendita che gestivano l'insegna affidata in franchising, assorbendo anche tutti i dipendenti.

L'evoluzione dell'utile di esercizio è sempre crescente fino al 2018 (6,3 milioni) poi registra un calo nel bennio successivo per arrivare all dato massimo nel 2021, quando il valore è arrivato a 7,5 milioni.

Lo stato patrimoniale è minimo: dai grafici si vede chiaramente come l'unica crescita significativa di quessto valore sia da attribuire alla possibilità di rivalutazione degli asset concessa nel 2020, quando il patrimonio passa improvvisamente da 12,5 milioni ad oltre 40. Nel 2021 il patrimonio riscende a 9,8 milioni con una flessione che va (secondo una nostra interpretazione) ragionevolmente attribuita ad operazioni a sostegno dello sviluppo. Ap Commerciale è un'azienda giovane i cui numeri mostrano un percorso di crescita e di grande progettualità che, a nostro parere, dovrà mettere un po' di attenzione ad irrobustire la struttura finanziaria.

 

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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