
Unes Maxi nasce a Milano nel 1967 dall'intuizione di sette piccoli venditori al dettaglio che si riuniscono in una cooperativa per sviluppare una rete di punti vendita strutturata in supermercati di piccole dimensioni capaci di coniugare la qualità e l’assortimento tipici della Gdo con le caratteristiche di vicinato dei negozi di quartiere.
Nel 2002 entra a far parte del Gruppo Finiper, grosso player milanese attivo nel segmento degli ipermercati, guidato da Marco Brunelli che - insieme a Bernardo Caprotti - è considerato tra i padri della Gdo italiana. Nel 2002 Brunelli compra la cooperativa Unes e nel 2006 insedia come Ad Mario Gasbarrino, che era rimasto affascinato dal modello spagnolo "Mercadona" che applicava appunto e continua ad applicare il modello Every Day Low Price.
Nel 2007 nasce il primo supermercato U2, il primo in Italia con la formula Every Day Low Price che è stato eletto supermercato dell'anno nel 2012, nel 2013 e nel 2014. Successivamente, nel 2015, è stato aperto il primo temporary store del Viaggiator Goloso dedicato al segmento premium, nel 2016 avvia la collaborazione con Amazon per la spesa online.
Unes Maxi è oggi presente con 3 diverse insegne (il Viaggiator Goloso, U2 Supermercato e U! Come tu mi vuoi) con più di 250 punti vendita, tra diretti e franchising, in Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Conta un organico di circa 3.000 dipendenti.
Unes Maxi nel 2021 ha fatturato 1,043 miliardi con una crescita continua dal 2012 quando i ricavi erano pari a 700 milioni. Nel 2020 il fatturato passa da 940 milioni a 1,033 miliardi con uno scatto significativo dovuto al Covid che ha spinto la clientela a "prendere d'assalto" i negozi di prossimità. Ma il valore dei ricavi è mantenuto e, anzi, accresciuto anche nell'esercizio successivo.

In Campania è attiva un'altra impresa con la medesima filosofia, Ap commerciale che si esprime attraverso il brand Sole 365 ed è legata per gli acquisti (i freschissimi - secondo fonti non del gruppo - sono invece acquistati in autonomia) al Gruppo Megamark (Selex), leader di mercato in Puglia e tra i leader del sud Italia.
L'apertura del primo negozio è del 2013. Oggi la rete è composta da oltre 70 negozi sparsi in tutta la Campania. Nel 2013 il fatturato di Ap Commerciale era di 5,8 milioni e in un decennio è arrivato a oltre 487 milioni con una crescita straordinaria, segno di un modello di business vincente.

I prossimi grafici sono dedicati ad esaminare nel dettaglio l'andamento dei conti di Unes Maxi nell'ultimo decennio.

L'evoluzione dell'Ebitda in valore assoluto mostra una certa linearità nei 10 anni, fatte salve le "punte, degli anni 2017 (66 milioni) e 2020 (63 milioni). L'andamento percentuale dell'Ebitda in rapporto alle vendite mostra un buon valore (6%), ma nel post pandemia ricala sotto il 5% ovvero su valor ben al di sotto di quelli registrati nel periodo 2016 - 2019. Tenendo conto che nel 2021 (come scritto sopra) il fatturato è cresciuto rispetto al 2020, l'arretramento dell'Ebitda è particolarmente degno di nota.

Come mostra il grafico precedente, anche gli utili segnano un calo importante nel 2021 quando si portano a poco più di 20 milioni di euro dai quasi 34 dell'esercizio precedente.
Il prossimo grafico indica però che Unes Maxi è un'impresa solidissima che alla fine del 2021 poteva contare su oltre 263 milioni di euro di patrimonio, quasi il quadruplo del valore di 10 anni fa quando aprì il primo negozio (82,9 milioni). Il salto patrimoniale più significativo - da 184,7 milioni a 248 milioni - è da attribuire alla rivalutazione degli asset contabilizzata nel 2020, usufruendo di una possibilità specifica concessa dal Governo ai fini di attutire gli impatti a bilancio della pandemia di Covid.


Indubbiamente un'impresa che genera oltre un miliardo di fatturato e ha oltre 263 milioni di patrimonio con un modello di business "fuori dalle regole" in positivo, è cioè tale da ritenersi molto degna di nota di riflessione.
Passiamo adesso all'esame dei conti di AP Commerciale che, come abbiamo già notato sopra, nel decennio è passata da 5,7 a 487 milioni di ricavi.
I prossimi due grafici mostrano l'andamento dell'Ebitda in valore assoluto nel decennio 2012 - 2021 e in termini percentuali rispetto ai ricavi.

Il valore più alto in termini assoluti è stato registrato nel 2020 con 17,1 milioni di euro. In termini percentuali è molto buono il risultato del 2021 pari al 3,5% superato soltanto di poco nell'esercizio 2018. I bassi valori di Ebit sono probabilmente da attribuire agli investimenti fatti a partire dal 2019 quando l'azienda ha rilevato tutti i punti vendita che gestivano l'insegna affidata in franchising, assorbendo anche tutti i dipendenti.

L'evoluzione dell'utile di esercizio è sempre crescente fino al 2018 (6,3 milioni) poi registra un calo nel bennio successivo per arrivare all dato massimo nel 2021, quando il valore è arrivato a 7,5 milioni.


Lo stato patrimoniale è minimo: dai grafici si vede chiaramente come l'unica crescita significativa di quessto valore sia da attribuire alla possibilità di rivalutazione degli asset concessa nel 2020, quando il patrimonio passa improvvisamente da 12,5 milioni ad oltre 40. Nel 2021 il patrimonio riscende a 9,8 milioni con una flessione che va (secondo una nostra interpretazione) ragionevolmente attribuita ad operazioni a sostegno dello sviluppo. Ap Commerciale è un'azienda giovane i cui numeri mostrano un percorso di crescita e di grande progettualità che, a nostro parere, dovrà mettere un po' di attenzione ad irrobustire la struttura finanziaria.