Un laboratorio creativo, ricco di fermento, colori, sapori e inarrivabili dolcezze. Un caos ordinato ed efficiente nel quale il Burro Superiore Fratelli Brazzale ha preso vita fra le mani degli chef, trasformandosi in soffici e fragranti pizze, delicato gelato fior di latte senza additivi, deliziosa pastiera napoletana, squisite colombe classiche e reinterpretate, bon bon dolci e salati, creazioni di mastri cioccolatieri, profumati croissant, succulenti ravioli e molto altro. Lo stand Brazzale al Sigep di Rimini (12-16 marzo 2022) è stato il trionfo dell’arte di cuocere, impastare e lievitare: nello spazio al padiglione 5, gli chef ospiti dell’azienda hanno animato i cinque giorni della fiera con corsi, show cooking, laboratori e tantissime degustazioni. Al centro di ogni ricetta il Burro Superiore Fratelli Brazzale in tutte le sue varianti, anche aromatizzate, e il Burro delle Alpi Professional, entrambi prodotti della filiera latte Brazzale.

Abbiamo riempito lo stand di attrezzature e materie prime e poi, in un certo senso, lo abbiamo consegnato, chiavi in mano, agli chef della Scuola Dolce & Salato di Maddaloni e a tutti gli altri maestri che ci sono venuti a trovare e ci hanno fatto l’onore di creare le loro opere nella nostra cucina, con il nostro Burro Superiore Fratelli Brazzale”, racconta Roberto Brazzale, presidente di Brazzale, il più antico burrificio d’Italia. “Ci è sembrato il modo migliore di debuttare in un settore, lasciando che fosse proprio il settore, con i suoi protagonisti, ad insegnarci tutte le potenzialità del nostro burro. L’azienda è stata a guardare un mondo che scopriva il prodotto, mentre noi eravamo lì a imparare ed assistere estasiati. Allo stand c’è stata una notevole affluenza di grandi maestri e figure nel mondo della pasticceria che sono venuti per ordinare, non solo per conoscerci”.

Le cinque giornate di Sigep si sono chiuse con risultati ben oltre le aspettative, per Brazzale così come per tutta la manifestazione. 950 i brand presenti a Rimini su 90mila metri quadri di esposizione, con oltre 3mila appuntamenti calendarizzati tra i 1.000 buyer internazionali e le aziende espositrici; 50 ore di talk dalla Vision Plaza e dalle quattro ´Arene´ verticali (Gelato, Pasticceria, Bakery e Caffè), 100 ore di competizioni nazionali e internazionali, dimostrazioni e show cooking per i professionisti a cui si sono aggiunti centinaia di eventi negli stand degli espositori.

 

Dalla pizza ai fiori di burro: cinque giorni di corsi e degustazioni non-stop

In cinque giorni di fiera sono state decine le dimostrazioni, gli show cooking e i laboratori organizzati dagli chef della Scuola Dolce & Salato di Maddaloni (Ce), guidati da Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, dall’Accademia dei maestri del lievito madre e del Panettone Italiano e da tanti altri ospiti celebri, come Ciccio Vitiello, indiscusso interprete della pizza gourmet che ha incantato tutti con la sua pizza con impasto e topping al Burro Superiore Fratelli Brazzale. Bontà e anche bellezza: all’ingresso dello stand, per tutti i giorni della manifestazione, c’era anche l’artista Filomena Strusi che ha realizzato, con grazia e maestria, splendide decorazioni floreali con la crema al burro, colorate e deliziose.

La Fiera di Rimini ci ha mostrato un gradimento del prodotto che va oltre ogni aspettativa, la sua attitudine a essere protagonista e fattore di svolta sia nei lievitati sia nella cioccolateria, nella pasticceria e addirittura nel gelato e nella pizza”, spiega Roberto Brazzale. “Quella del Sigep è stata un’esperienza davvero coinvolgente. Sembrava di essere nel paradiso terrestre, ogni cinque minuti usciva dalle cucine qualcosa di inarrivabile, una mitraglia continua di capolavori. Siamo davvero felici di aver trovato partner così vicini al nostro spirito, l’umiltà e la passione di queste persone ci hanno permesso di entrare, prima di tutto, in grande sintonia umana”.

Armati di spatola, fruste, termometro e mattarello, gli chef hanno impastato, sfornato, decorato e montato dolci e salati per tutti i gusti, nei corsi tecnici di pasticceria, per imparare come si prepara la frolla perfetta o come nascono il gelato e la pizza al burro, per assaggiare la Polacca Aversana o per scoprire perché scegliere il burro giusto è così importante in ogni preparazione. Tanti i nomi degli chef da ricordare e ringraziare per il loro contributo alla riuscita della manifestazione:, Giuseppe Daddio, Aniello di Caprio, Alessandro Slama, Christian Trione, Giuseppe Mascolo, Biagio Martinelli, Gabriele Piscitelli, Francesco Vitiello, Giuseppe e Mauro Lo Faso, Vittorio Barra, Manuel Daddio, , Filomena Strusi, Armando Pascarella, Nicola Obliato, Gabriele Scognamiglio, , Antonio Pacelli, Pietro Vescovini, Massimo Maiorano, Emanuele Ventola, Linda Sicondolfi, Alessandro e Roberto Peris, Antonio Scarano.

Tra tante delizie al burro c’è stato spazio anche per il formaggio Gran Moravia, che ha avuto i suoi momenti di celebrità, in particolare con i risotti gourmet serviti ogni giorno ai visitatori da Giuseppe Daddio e dalla sua brigata e con il Pao de Quejo, specialità brasiliana realizzata con farina di manioca e formaggio Gran Moravia grattugiato, servita caldissima allo stand, per un aperitivo internazionale.

La serata di presentazione del sistema Brazzale per l’Alta pasticceria

L’impegno al Sigep, per Brazzale, è cominciato venerdì 11 con l’evento di presentazione del Sistema Brazzale che si è tenuto allo Sporting Hotel di Rimini. Durante la serata Roberto, Gianni e Piercristiano Brazzale hanno illustrato il percorso che, dopo un lungo periodo di studio e ricerca, ha condotto alla realizzazione del proprio ramo d’azienda dedicato all’alta pasticceria, con nuovo stabilimento, nuovi impianti e prodotti ad hoc; oltre al Burro Superiore Fratelli Brazzale e al Burro delle Alpi Professional, il Sistema propone soluzioni personalizzate per i più importanti player del settore, anche grazie all’attività integrata del Brazzale Science Nutrition & Food Research Center.

Al centro della serata, ovviamente, l’indiscusso protagonista: Burro Superiore Fratelli Brazzale. Un prodotto unico sul mercato perché, a differenza degli altri, è un prodotto della filiera latte. Ciò significa che le panne utilizzate per il burro non vengono acquistate sul mercato ma sono unicamente il frutto del latte selezionato e raccolto nell’area definita da Brazzale, una rete di aziende agricole conferenti che va dal Veneto fino alla Moravia, in Repubblica Ceca. Tutti i burri Brazzale sono frutto di un blend esclusivo di queste panne, miscelate per ottenere sempre l’eccezionale spalmabilità e il bouquet aromatico che li caratterizza.

La partecipazione alla fiera di Rimini diventa un nuovo punto di svolta nell’attività del burrificio Brazzale, dopo la creazione del Sistema Brazzale. “Al Sigep è successo qualcosa di straordinario, speciale, in parte inatteso, che ci ha coinvolti e che ora ci porta a pianificare in modo completamente diverso lo sviluppo, anche in termini di estensioni, di volumi, di utilizzo e di riferimenti tecnologici”, precisa Brazzale.

 

Gelato, pasticceria, bakery: un mondo nuovo da servire per i burri di Brazzale

A Sigep abbiamo scoperto un mondo che ci è molto affine, cui ci sentiamo molto più vicini di quanto non accada nel mondo tradizionale del lattiero caseario. Perché il settore scoperto in fiera è un universo composto da centinaia di migliaia di innovatori. Imprenditori che sono, in ogni istante, protesi verso l’innovazione, per produrre meraviglie da gustare. Questo è il nostro ambiente. Il mondo lattiero caseario si è in qualche modo fermato, quasi fossilizzato, mentre noi vogliamo costantemente innovare, è questa la nostra vocazione”, spiega Brazzale.

L’esperienza della partecipazione al Sigep ha mostrato che qualcosa di nuovo e di profondo sta succedendo: questo settore sta ritornando in modo poderoso verso il burro.

Anche loro si erano allontanati da questo prodotto, come accaduto purtroppo in tanti altri settori, ma oggi lo hanno riscoperto. Bisogna però dargli i prodotti giusti, bisogna offrire il burro buono”, precisa Brazzale. “Abbiamo preso atto di una dimensione veramente imponente di questo settore, di una articolazione, varietà, entusiasmo che non ci aspettavamo. Permette di pensare a molte future attività in sintonia con questi artigiani, per scoprire tutte le potenzialità del nostro prodotto”. Sigep ha permesso all’azienda di stringere molti nuovi rapporti e di consolidare partnership già esistenti, come quella con la Scuola Dolce & Salato o con l’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone italiano, guidata da Claudio Gatti, con cui l’azienda realizzerà eventi e iniziative nei prossimi mesi.

E’ stata davvero una grande soddisfazione vedere che il lavoro che abbiamo fatto e l’idea di realizzare il burro dal latte è stata capita e apprezzata. A dimostrazione del fatto che se fai le cose bene trovi immediato, diffuso ed esplicito riscontro. A differenza di quanto avviene talvolta nei canali tradizionali, dove la ricerca della qualità del prodotto viene avvilita. In questo caso, invece, l’elaboratore è un complice, uno che deve far bene insieme a te. E’ qualcuno, finalmente, che crea valore con e per i prodotti che utilizza”.

 

Il Burro Superiore Fratelli Brazzale, prodotto della Filiera Latte

Frutto della tradizione secolare del più antico burrificio d’Italia nato sull’Altopiano di Asiago, il Burro Superiore Fratelli Brazzale nasce per essere la massima espressione del burro, senza compromessi. La vera rivoluzione operata dai fratelli Brazzale è stata quella di pensare al burro come ad un grande formaggio tipico, dunque selezionare fin dall’inizio il latte, e non le panne, per destinarli esclusivamente ed integralmente al burro, che ritorna ad essere il centro di tutto il processo di produzione.

Ogni aspetto è stato studiato con cura puntigliosa: dalla scelta del latte e delle fattorie di raccolta, nell’areale Brazzale, al suo trasporto, dalla centrifugazione, alla maturazione della crema, dalla burrificazione al suo confezionamento per il consumo. La qualità del Burro Superiore Fratelli Brazzale nasce infatti dalla bontà ineguagliabile del latte e dalla sua freschissima panna. Grazie alla caratteristica lavorazione, che prevede la centrifugazione del latte immediatamente dopo la mungitura, per esaltarne le caratteristiche organolettiche e portare nel burro tutte le sue migliori qualità, questo prodotto è fra i pochi al mondo a vantare l’84% di materia grassa. La panna ricavata dal latte, freschissima, dopo la centrifugazione viene affidata ad una maturazione di circa 12 ore guidata con l’abilità dello staff tecnico e subito zangolata, per diventare burro entro il giorno successivo alla mungitura del latte. Un metodo di lavorazione semi-artigianale davvero unico, a catena accuratamente controllata, che consente di ottenere un prodotto sopraffino, con una rotondità di gusto e aromi mai sperimentata, una spalmabilità sorprendente e una texture facile da lavorare.