Cancellata la fiera PLMA a dicembre, in dubbio molte fiere nei prossimi mesi

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Il fiera della Private Label per eccellenza, la PLMA di Amsterdam, in programma per il 14-15 dicembre 2021, non si terrà. E’ quanto emerge da un comunicato stampa dell’ente fiere olandese il quale specifica “Sfortunatamente, a seguito dei recenti sviluppi relativi alla crisi sanitaria pubblica di Covid-19 e degli annunci del governo che hanno avuto un impatto su eventi e viaggi nei Paesi Bassi e in molti altri paesi europei, la PLMA deve annullare la fiera commerciale “World of Private Label” del 2021 del 14-15. Dicembre ad Amsterdam a causa di circostanze al di fuori del suo controllo.” aggiungendo che “Il prossimo “World of Private Label” è previsto per il 31 maggio e il 1 giugno 2022.”

Ebbene l’acutizzarsi dei contagi soprattutto nel nord europeo, dove il processo vaccinale è incredibilmente indietro rispetto agli altri paesi europei, ha provocato già i suoi peggiori effetti nelle relazioni tra industria e retail. Le fiere nei paesi dove le vaccinazioni sono meno capillari sono a rischio cancellazione.

La notizia è desolante e sconcertante e, soprattutto, deve aprire dubbi sulle fiere dei prossimi mesi in quelle geografie “a rischio”. Ricordiamo infatti che sempre ad Amsterdam a metà gennaio sarebbe in programma la fiera dell’Ho.Re.Ca. Horecava, a fine gennaio a Koln (Germania) dovrebbe essere in programma ISM, una importante fiera di dolci e pasticceria, poi la “Fruit Logistica” di Berlino, in una Germania dove attualmente sono oltre 40 mila i casi giornalieri di Covid-19. Ma la lista delle fiere importanti del settore è ancora lunga in quei territori: dal 15 al 18 febbraio sarebbe la volta di Biofach a Nuremberg (Germania); poi bisogna vedere cosa accadrà in UK perchè a Londra a marzo è la volta della IFE (International Food&Drink), insomma da ora e sino ad aprile-maggio 2022 la situazione potrebbe mutare potenzialmente in tutto il mondo, sebbene sembra assodato che l’Italia (ed anche la Spagna) sia per ora tra i paesi dove l’esacerbare della situazione epidemiologica non sembra fuori controllo.

Insomma, se tutti eravamo ottimisti circa l’evoluzione in positivo della pandemia e del suo controllo, oggi ci dobbiamo preoccupare. No country is a land, verrebbe da dire, nessun paese è un isola, parafrasando la famosa poesia di John Donne, il virus non è sconfitto, l’inverno deve ancora iniziare e la situazione è già critica.

L’industria di produzione ed il mass market retail devono dialogare, tutti hanno bisogno di evolvere le proprie offerte in un settore in cui il consumatore, e le sue necessità, ad una velocità proporzionale alla gravità dell’epidemia, e non è possibile rimanere fermi.

I budget in comunicazione e promozionali devono essere decisi adesso, o già lo sono stati, attenti a non sbagliare!

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