Bolmea, buona idea! I perché del successo del gelato di Sardegna

BOLMEA, BUONA IDEA! 

Come recita lo slogan, l’idea da cui nascono i gelati made in Sardinia è buona. Lo dimostra il 40% di crescita annua nelle vendite registrato negli ultimi due anni, lo confermano i numeri e gli entusiasti commenti sui social.

“In Sardegna non abbiamo una lunga tradizione gelatiera, ma pascoli genuini che non conoscono l’agricoltura intensiva e nessuna forma di inquinamento, né dell’acqua né dell’aria” dice Marcello Muntoni, amministratore delegato.

“All’origine della filiera Bolmea c’è l’incontaminata Gallura, dove ancora l’allevamento si svolge su grandi estensioni di pascolo che le mucche percorrono in cerca dell’erba migliore. Pastorizziamo noi il latte appena munto, un latte che non ha rivali nel segmento, e le cui qualità vengono preservate durante tutto il processo produttivo grazie a impianti di ultima generazione”.

Il caso Squeezito

A trainare la crescita della marca è lo Squeezito, il primo gelato da spremere. Una confezione innovativa per il settore, che permette di gustare il gelato in quegli spazi da cui è normalmente bandito: in auto, a scuola, sugli sci, in barca, palestra, etc… Grazie alla campagna di awareness sul prodotto (“genuino, nutriente, pulito” e “un gelato da viaggio”) e ai nuovi espositori di cartone per i frigoriferi verticali, Squeezito ha incrementato le vendite di oltre il 100% rispetto al 2020.

Un gelato in purezza

I gelati Bolmea nascono nel nuovissimo impianto di produzione di Tempio Pausania, nel nord Sardegna, proprio alle falde del monte Limbara. “Da questa montagna proviene l’acqua sorgiva alla base dei nostri gusti alla frutta” spiega Luca Cossu, direttore dello stabilimento. “Due anni fa un’acqua proveniente da questa montagna ha vinto il prestigioso premio Berkeley Springs International Water Tasting. Siamo in un contesto granitico che le dona caratteristiche di purezza e leggerezza non comuni”. 

Il processo produttivo Bolmea si può equiparare a quello di un gelato artigianale: i tempi di maturazione (un giorno e una notte), la ridotta percentuale di aria (che non supera il 60%) e gli ingredienti naturali sono gli stessi. Nel gelato Bolmea non ci sono glutine, coloranti, conservanti o grassi idrogenati. E tanto meno sostanze come l’ossido di etilene recentemente proibito dalle norme comunitarie e che ha causato tanto scompiglio nel settore.

“Quello che portiamo nella GDO è a tutti gli effetti un prodotto regionale di qualità, e nonostante l’importante aumento della richiesta procediamo senza perdere di vista la nostra vocazione”.

Gli obiettivi

“Nel 2022, oltre allo Squeezito e ai nove gusti attualmente proposti in vasetti da 250g, alle confezioni da tre coni Ricotta e Lampone, produrremo per la GDO i nuovi multipack di Ricco (lo stecco ricoperto di cioccolato bianco e nero) i multipack delle barrette al caramello e al cocco e i multipack dei sorbetti alla frutta”.

Nel 2022 è previsto anche un consistente impegno nella comunicazione, con il potenziamento di tutti gli strumenti che hanno dato questi ottimi risultati, e un’estensione della distribuzione anche in quelle regioni del territorio nazionale non coperte negli scorsi anni: un aumento dell’offerta pensato graduale per preservare appieno la fondamentale caratteristica di genuinità del prodotto.

 

 

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