CRAI chiude i battenti in Ticino

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Dopo che le trattative con tre gruppi italiani sono naufragate nei giorni scorsi, CRAI saluta il Ticino. Ed è un addio amaro poiché 53 dipendenti dell’azienda, 20 nei negozi e 33 nel centro logistico si ritrovano senza lavoro. La notizia dei licenziamenti era già stata data in dicembre, ma fino a oggi c’era una possibilità che venisse trovato un acquirente che salvasse l’azienda e i posti di lavoro.

Ma le speranze dei dipendenti sono naufragate insieme alle trattative con tre gruppi italiani. Il fallimento delle trattative, anticipato dalla Rsi news, è emerso la scorsa settimana al termine di un incontro tra direzione e sindacato svoltosi a Riazzino.
Gli ex dipendenti di CRAI sono quindi alla ricerca di un impiego, mentre dei nove negozi solo tre (quelli di Lugano, Canobbio e Sementina) rimarranno aperti fino all’esaurimento delle scorte. Per gli altri la chiusura è immediata.

1 commento

  1. […] In un epoca di estrema volatilità finanziaria, depressione del valore delle materie prime, inflazione azzerata e guerra delle valute tra i paesi industrializzati, dove nessuno può essere certo di cosa accadrà domani, ci sembra interessate analizzare le ripercussioni che la liberalizzazione del cambio Franco-Euro da parte della Banca Centrale elvetica ha avuto sul settore Retail, situazione che ha portato, per esempio, all’abbandono del mercato svizzero da parte di Crai. […]

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