lunedì 15 Aprile 2024

McKinsey: lo schock dei trasporti e l’aumento della domanda. La crisi dei retailer post pandemia

La scorsa settimana è stata pubblicata un’interessantissima indagine della McKinsey sulla situazione post pandemica del commercio, in relazione all’incremento della domanda ed alle varie difficoltà che sta incontrando l’offerta.

Ovviamente l’indagine offre una visuale globale, ma le conseguenze che descrive sono quelle che, alla stessa stregua, stanno affliggendo l’Italia. Proprio di questo tema si parlerà in una puntata de “Il Supermercato delle idee” che sarà trasmessa il prossimo venerdì 26 alle ore 15, in diretta sul profilo LinkedIn di GDONews ed in contemporanea nel canale YouTube di Redazione GDONews, con ospite il famoso economista Fabio Scacciavillani.

Ebbene, secondo il report MCKinsey negli ultimi 18 mesi la quota di spesa delle famiglie (a livello globale, ndr) è aumentata per la prima volta in 60 anni. I livelli di scorte delle imprese sono calati precipitosamente perché i distributori hanno ritardato gli acquisti durante i primi mesi della crisi. Complessivamente, i retailer dovranno spendere 39 miliardi di dollari per tornare ai livelli di inventario prepandemici. (Fonte: US Census Bureau, Manufacturing and Trade Inventories and Sales, March 16, 2021)

Il settore dei trasporti sta vivendo una congestione senza precedenti che ha causato interruzioni del servizio e aumenti delle tariffe. Secondo l’analisi di McKinsey, le interruzioni concomitanti hanno il potenziale di diminuire l’EBITDA dei retailer dal 20 al 40% a breve termine; il 15-20% di questo calo è destinato a durare se questi shock della supply-chain non verranno affrontati.

Le sfide in atto nella supply-chain:

o   L’offerta di navi container è diminuita, con una capacità complessiva in calo dell’11% da settembre 2020 a giugno 2021. Molti spedizionieri hanno ridotto la capacità in risposta al calo della domanda all’inizio della pandemia, e il successivo ramp-up ha intasato i porti.  Inoltre, all’interno dell’industria è in atto un graduale consolidamento, con un minor numero di grandi operatori che controllano una quota crescente della capacità globale. Le prime cinque aziende attualmente controllano il 65% della capacità dei container, una cifra che si prevede salirà all’80% entro il 2025.

o   Carenza di manodopera: L’occupazione nel settore dei trasporti e dell’autotrasporto è in ripresa, dopo il livello minimo nell’aprile 2020. Tuttavia, questa traiettoria non è sufficiente per tenere il passo con la domanda. Secondo l’US Bureau of Labor Statistics, il settore ha guadagnato solo 3.800 posti di lavoro durante i primi tre mesi del 2021.

o   Aumento dei costi di magazzino: I livelli di disponibilità sono scesi ai minimi storici, mentre gli alti tassi di utilizzo hanno fatto aumentare gli affitti.  Allo stesso tempo, i salari dei magazzini sono tornati ai livelli del picco pandemico nonostante la crescita dell’occupazione. I retailer sono in competizione per assumere personale, offrendo un aumento della paga, dei bonus e dei benefici. Amazon, per esempio, ha annunciato che sta aumentando i salari medi iniziali a 18 dollari l’ora per attirare più lavoratori orari, mentre Target prevede di offrire lauree gratuite a 340.000 membri del personale. I salari orari medi sono saliti costantemente da 17,59 dollari nel settembre 2020 a 18,68 dollari nel maggio 2021 (rispetto a un picco di 18,79 dollari nell’agosto 2020).

  • I corrieri hanno aumentato i prezzi e aggiunto sovrapprezzi per tenere conto dell’impatto dell’aumento dei volumi B2C sulle loro reti.

I suggerimenti di McKinsey

Per ridurre le interruzioni lungo la supply-chain, i retailer devono:

  1. Creare una piattaforma digitale di controllo
  2. Allocare strategicamente le scorte
  3. Ottimizzare i processi di acquisto
  4. Ridurre il rischio attraverso la diversificazione strategica dei fornitori
  5. Costruire partnership a lungo termine con i fornitori
  6. Migliorare l’efficienza
  7. Considerare di investire in una flotta privata o dedicata.

Una trasformazione efficace della catena di fornitura si deve concentrare su tre aree di intervento capaci di generare valore a lungo termine:

  1. Riorganizzzare la rete end-to-end
  2. Operare a livello interfunzionale per cambiare i modelli di acquisto e di pianificazione
  3. Investire in tecnologie di analisi avanzata e automazione

 

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