domenica 18 Gennaio 2026

Aldi Srl: la costosa start up del colosso tedesco in Italia. Tra il 2019 ed il 2020 perdite per 170 milioni di euro

Aldi non ha mai pubblicato i suoi Bilanci in Italia. GDONews ha scoperto, però, quali sono stati i numeri del colosso tedesco nel quadriennio 2019-2022 ed in una esclusiva in due puntate spiega nel dettaglio tutti gli indicatori economici del grande discounter tedesco in questo vasto arco di tempo, e sino all'ultimo bilancio depositato. In questa puntata l'analisi dettagliata degli anni 2019 e 2020

Ogni start up ha bisogno di investimenti, siano essi rilevanti o meno, ed il "prezzo da pagare" per inserirsi su un determinato mercato è sempre ampiamente previsto da ogni società (board) organizzata, con una previsione di "best case", nel caso in cui questa sia più ottimistica, ed una di "worst case" nel caso opposto.

Pertanto un'organizzazione competente ed organizzata come Aldi (Hofer) sicuramente ha previsto forti investimenti quando ha deciso di entrare in Italia in ritardo rispetto alla concorrenza.

Aldi SRL approva i suoi bilanci ma non li pubblica, non vuole parlare dei suoi risultati. Nonostante una presentazione in Italia (anni fa nel loro primo punto vendita aperto a Castellanza, giusto una settimana prima dell'inizio lavori) realizzata con la massima disponibilità e affabilità in una cordialissima conferenza stampa, nel tempo l'azienda si è chiusa in se stessa, chissà forse proprio per non essere oggetto di critica, ed al contempo per crescere sul mercato con i giusti tempi e senza particolari pressioni, oltre a quelle necessarie per arrivare ai risultati.

Chiunque provi a consultare un bilancio di Aldi Srl non lo troverà.

Non entriamo nel merito dell'azione, che è illecita e disciplinata dall'art. 263 del Codice Civile e che alla lunga può portare a ripercussioni che qualsiasi società farebbe bene ad evitare; in questo articolo siamo solo interessati a comprendere quali sono i veri numeri del colosso tedesco in Italia.

Anche senza i dati del bilancio, esistono delle stime di fatturato che anche noi abbiamo pubblicato (anche in tempi recenti), ma approfondimenti più seri sui risultati di esercizio della società Aldi Srl non li abbiamo mai pubblicati.

In questo recente articolo si pubblicarono le sue stime:

https://www.gdonews.it/2024/04/08/eurospin-ancora-leader-ma-tallonata-da-lidl-che-e-la-migliore-per-redditivita-mq-aldi-il-gigante-si-sta-svegliando/

In questo articolo, e in un altro la prossima settimana, avremo modo di pubblicare i Bilanci che vanno dal 2019 al 2022 per raccontare quali sono i veri numeri del colosso tedesco in Italia, per comprenderne le perfomance, ravvisarne le prospettive ed avere un punto della situazione su quello che si scriveva al principio: a che punto sono i costi di start up. L'azienda ha chiuso bilanci in negativo? Il 2019 è stato un anno difficile per la GDO ma i discount erano cresciuti molto più del mercato. E Aldi?

I dati di chiusura del 2019:

https://www.gdonews.it/2020/01/26/chiusura-2019-superstore-in-difficolta-benino-i-discount-ecco-come-si-struttura-la-nuova-gdo/

Nel 2020 la crescita dei discount era stata del 8,5% nel progressivo annuo, quindi doppia rispetto alla (già) buona prestazione dell'anno precedente; Aldi ha saputo approfittare di questa occasione per migliorare i conti (e le incidenze dei costi) dell'anno precedente?

I dati di chiusura anno 2020 raccontati con i numeri di NIQ:

https://www.gdonews.it/2021/02/01/i-dati-del-natale-rivelano-forti-cambi-nelle-scelte-dei-consumatori-discount-non-e-tutto-oro-quel-che-luccica-chi-vince-e-la-prossimita/

Vediamo, nelle righe seguenti, quali sono stati in parallelo a quelli nazionali, i numeri del colosso tedesco in Italia in questi due anni molto importanti, considerando il suo momento di start up.

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Nel documento in nostro possesso (scritto in due lingue italiano e tedesco dove, si specifica, in caso di contrasto prevale la lingua italiana) si rileva che il fatturato prodotto (ricavi delle vendite e delle prestazioni)

nell'anno di bilancio 2020 e portato a bilancio è stato di 412,5 milioni di euro. Il totale della produzione (o totale attivo), considerati anche gli altri ricavi, portava Aldi ad un fatturato di 422.771 milioni di euro.

Perchè i due valori vanno distinti? il primo ci aiuta a comprendere la qualità delle prestazioni del gruppo nei suoi sell out, se mettiamo in relazione questo valore con la somma dei metri quadrati di vendita. Il secondo è importante per quantificare con precisione l'attivo oppure la perdita.

Al 31 dicembre del 2020 i punti di vendita aperti erano 107 (50 aperture nel 2018; 28 nel 2019; 29 nel 2020). Da documenti in nostro possesso sappiamo che i metri quadrati dei 107 punti vendita erano 123.141 e che pertanto - secondo i nostri calcoli -  la redditività per mq di Aldi nel 2020 era stata di 3.350€.

Allora, ritorniamo al 2020: al principio dell'anno, con le varie limitazioni ai movimenti dei cittadini causa Covid, tutti i discount di grandi metrature soffrirono; sino al mese di Giugno. Da quel momento in avanti, e viene da dire sino ad oggi, la crescita di quel format è stata eccezionale (abbiamo visto prima, +8,5%).

Il documento certifica inoltre che i costi della produzione del 2020 sono stati superiori alle entrate, pari a 506.993.896 e quindi con una perdita di esercizio nel 2020 pari a 84.222.219.

Quali sono stati i risultati dell'anno precedente?

Secondo il verbale dei soci di Aldi, datato 30 aprile 2021, nel 2019 quando il gruppo aveva 78 punti vendita (dichiarato nel verbale) e secondo i nostri database corrispondono a 93.061 mq di vendita, il fatturato prodotto da Aldi (ricavi delle vendite e delle prestazioni) è stato di 280.720.151; pertanto ci risulta un fatturato per metro quadrato pari a 3.017€.

Il totale valore della produzione del 2019 è stato pari a 288.263.889 con un totale costi della produzione pari a 376.167.650. Significa una perdita di esercizio nel 2019 pari a 87.903.761

Insomma, in quei due anni (2019-2020) il costo di start up di Aldi è stato circa 171 milioni di euro.

L'azienda sta continuando ad investire, non solo per ripianare eventuali perdite, ma soprattutto per crescere. Dietro ha il colosso Hofer e, come scritto, non è un'azienda che si può sorprendere da questi investimenti.

Quali sono i problemi di bilancio di Aldi SRL negli anni 2019 e 2020?

Una domanda a cui dobbiamo dare risposta è perchè Aldi ha chiuso in negativo quei due esercizi?

La risposta è molto semplice: la partenza e l'affermazione di un'offerta sul mercato è cosa complicata (i famosi costi di start up) ed Aldi soffre esattamente di ciò che soffrono tutte le aziende del retail alimentare quando si inseriscono in un mercato.

In particolare il nostro mercato, ma non è il solo, si distingue perchè ha costi fissi molto alti, soprattutto del personale, ed un'azienda come questa, che opera solo con negozi diretti, ha il problema della sua incidenza.

Ci ha incuriosito il margine industriale: nel 2020, con un totale attivo di 422.771.677 milioni di euro, il costo delle materie prime è stato 351.152.374 (17%), margine che cresce se si sommano 14,8 milioni per variazioni delle rimanenze (18%) ma che si riduce se si fa riferimento al totale fatturato alle vendite.

Il costo del personale (parametrato al totale attivo) ha inciso il 18,5% nel 2019 e 15,7% nel 2020.

Il costo della rete (ammortamenti e svalutazioni e godimento di beni terzi) è stato del 12,6% nel 2019 e del 11,1% nel 2020.

Insomma, si vedono importanti evoluzioni su alcuni indicatori e criticità da start up in altri. Da evidenziare che non sono riportati debiti verso le banche, perchè i costi sono tutti sostenuti dalla capogruppo.

Nel prossimo articolo vedremo come si è evoluto il bilancio di Aldi nei due successivi anni, ovvero il 2021 ed il 2022.

 

 

 

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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