domenica 8 Marzo 2026

Aretè: fava di cacao ai massimi storici, extravergine di oliva sfiora i dieci euro

Come ogni settimana Aretè diffonde gli highlight sugli andamenti dei mercati delle principali commodity agrifood. Vediamo le due variazioni principali registrate negli ultimi giorni:

Prezzi della fava di cacao ai massimi storici.

Il prezzo medio della fava quotata a Londra, a dicembre, ha toccato un massimo storico, ad oltre 3.500 £/t, +72% rispetto allo stesso mese della scorsa campagna; record storico anche su New York, con un prezzo medio di dicembre superiore del 70% rispetto a dicembre 2022. A supportare il mercato è l’incertezza sulla nuova offerta africana in contesto di stock globali già limitati. Infatti, la campagna 23/24 è iniziata con il livello di stock più basso dalla campagna 16/17 e con prospettive produttive limitate da un meteo sfavorevole in Costa d’Avorio e Ghana che alimentano le aspettative di una terza campagna consecutiva di deficit globale.

Le quotazioni dell’olio extravergine di oliva sfiorano i 10,000 €/t sulla borsa di Milano.

Dopo i primi cali delle quotazioni registrati con l’arrivo dei raccolti ad ottobre 2023, da metà novembre i prezzi dell’olio extravergine d’oliva nazionale e comunitario quotato a Milano sono rimbalzati di oltre il 20%, raggiungendo rispettivamente quota 9.775 €/t e 9.525 €/t. Una limitata disponibilità di olio nei magazzini di produttori e confezionatori ha, infatti, alimentato la domanda che si è contrapposta ad un’offerta quasi assente da parte degli olivicoltori, in attesa di ulteriori aumenti. L’attuale sensibilità all’origine è tale che un operatore con interesse a vendere adeguando i propri prezzi potrebbe dar luogo ad un effetto domino verso il basso. In questa situazione di tensione, un primo punto di riferimento per individuare un possibile cambiamento di tendenza è fornito dai dati preliminari pubblicati dal Ministero dell’Agricoltura spagnolo per dicembre 2023 su produzione e stock finali. Con una produzione cumulata tra ottobre-dicembre 2023 di 584.780 tonnellate, le scorte disponibili di olio di oliva ad inizio 2024 risultano in ripresa ed in linea con i livelli dello scorso anno per il medesimo periodo di riferimento.

 

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