I discount in Italia oggi sono arrivati a pesare circa il 23% del fatturato dell'intero mass market retail nazionale. Si tratta di un valore attorno ai 25 miliardi di euro. Le 3 principali insegne del paese (Eurospin, Lidl, Md) sono cresciute molto prima del Covid e "moltissimo" dopo la pandemia, di fatto dal 2018 al 2022 i bilanci di queste insegne hanno incrementato i loro ricavi del 41%.
Lidl, in particolare, ha costruito un percorso di crescita che si può definire eccezionale per due motivi: il primo è che, al contrario di Eurospin, è un'azienda unica che opera sul mercato con regole che non variano da un territorio all'altro. Eurospin, per esempio, è cresciuta anch'essa moltissimo ma, al contrario della tedesca italiana, le sue migliori evoluzioni sono state compiute dalle sue partecipate del sud, ovvero quelle che hanno realizzato più aperture negli ultimi anni. Inoltre, la crescita di Lidl sorprende per la sua solidità. Siamo abituati e vedere crescite dei ricavi in GDO, non solo dai discount, ma in tutti i casi queste lasciano sul terreno una piccola parte di utile in percentuale. Sempre. Non è il caso di Lidl. E' raro vedere tali crescite, con questi valori (oltre 6 miliardi, velocemente verso i sette), e con una tenuta dei margini percentuali di questa entità.
E' stato realizzato davvero un buon lavoro.
Lidl Italia appartiene ad una catena europea di supermercati di origine tedesca che opera attraverso la formula del discount e attualmente gestisce 13.000 supermercati in tutto il mondo. L'obiettivo di questo articolo è valutare se nel 2022 Lidl abbia beneficiato o sofferto delle tensioni che si sono create nel mercato della grande distribuzione organizzata a causa delle crisi del post COVID e della guerra in Ucraina, che hanno spinto i costi delle materie prime a livelli mai visti prima e hanno indotto le aziende a trovare delle strategie e delle soluzioni per girare in tutto o in parte ai consumatori questi incrementi.
Il 2022 è stato un anno molto complesso per la grande distribuzione organizzata e chi ha saputo meglio gestire le tensioni che si sono create, da un lato con l'industria e dall'altro con i consumatori, ha ricavato un beneficio, mentre chi non ha saputo sviluppare strategie adeguate ha ovviamente sofferto in termini di margini e di profitti.
Studiando nei precedenti articoli i bilanci di altre aziende come Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica ed Eurospin Lazio abbiamo ad esempio verificato che queste aziende hanno sofferto molto meno il calo di marginalità rispetto ad altre imprese del comparto retail come Esselunga, Coop e Conad.
Clicca il video per vedere come si usa la APP Benchmark On Line
In questo articolo, quindi, analizziamo le performance di Lidl relative all'esercizio 2022 e poi allarghiamo lo sguardo agli ultimi 5 anni per vedere i risultati operativi anche nel medio termine. Per condurre questa analisi ci siamo avvalsi della App di Gdo News Benchmark Online che è disponibile per tutti gli abbonati Premium che possono produrre studi ed analisi su tutti i gruppi della gdo e metterli a confronto tra loro, sino a 10 aziende per ogni pdf.
Accedi all'area riservata per continuare a leggere
Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.
Sei già abbonato? Accedi qui







