venerdì 16 Gennaio 2026

In quali contesti si innestano le nuove aperture 2023 di EuroSpin? Minacciate DPiù, Eurospar, Sigma ma anche Lidl…

Eurospin continua ad aprire punti vendita senza preoccuparsi molto dei contesti competitivi in cui si trova a concorrere. Con il contributo dell'applicativo Store Map di Istituto Georetail Italia è stato realizzato uno studio su 8 aperture effettuate nel 2023. IN particolare su 2 abbiamo svolto approfondimenti per comprendere, numeri alla mano, quali sono i fatturati che sono minacciati, quali insegne, ed ovviamente verificando quali sono gli stereotipi di consumatori che l'insegna sta approcciando.

Delle diverse aperture che EuroSpin ha compiuto nel 2023 ne abbiamo esaminate attentamente 8, e di queste su due, ritenute esemplificative delle altre, abbiamo svolto approfondimenti per capire quali sono le strategie che il gruppo sta attuando per realizzare i suoi investimenti traducendo questi in punti vendita che portano alla crescita del fatturato del gruppo.

Le aperture di EuroSpin danno fastidio al mercato, insidiano quegli operatori che non sono aggressivi con i prezzi, nemmeno nel canale supermercati, erodono fatturato costantemente, abbassando ricavi, redditività e minacciando i costi fissi che si alzano inevitabilmente nella loro incidenza. Le aperture di EuroSpin del 2023, come si vedrà, stanno minacciando insegne come Eurospar, Sigma, ma anche concorrenti più simili come Dpiù arrivando ad entrare in diretta concorrenza con Lidl. Ma non sempre questa ultima casistica potrebbe tradursi in un problema per le due insegne, più sotto lo spiegheremo.

L'articolo metterà in evidenza come quando si parla delle modalità di sviluppo di un format sul territorio, si fa spesso riferimento a dei criteri che tendono a mutare con il cambiamento dello scenario competitivo di riferimento.

All’inizio, solitamente, si prediligono bacini d’utenza molto ampi, con un nucleo di abitanti importante che, magari, non viene servito dalla concorrenza per poi “atterrare” su bacini più rischiosi man mano che, grazie all’esperienza storica, si è maggiormente in grado di calibrare il già citato rischio, spesso tarando il format affinché sia adatto ad uno sviluppo massivo.

Questo è un po’ anche il caso dei discount i quali, se al principio si concentravano nelle periferie delle città o, comunque, nelle zone del Paese a reddito più basso, con format talmente semplici e basici da apparire commercialmente poco invitanti, oggi investono in strutture estremamente costose e ad alto impatto visivo. Anche i prodotti che vendono, nel tempo, sono migliorati qualitativamente al fine di intercettare una platea sempre più vasta, composta sia da chi risparmia per necessità sia da chi, invece, lo fa cogliendo un'opportunità.

Questo articolo è scritto con gli strumenti di analisi messi a disposizione dall’Istituto GeoRetail Italia, ente che monitora e studia i bacini d’utenza oggetto di sviluppo del retail sia da un punto di vista demografico che in termini di performance degli operatori in essi presenti, ha l’obiettivo di analizzare i tratti comuni dei luoghi caratterizzati dall’apertura di un punto vendita EuroSpin negli ultimi mesi.

I negozi campione sono 8 ma bisogna precisare che le osservazioni qui riportate riguardano associazioni fatte "dall'alto", ovvero che si basano su dati confrontabili tra loro ed afferenti alla qualità della popolazione e dei concorrenti. È fondamentale tenere presente che, quando si analizza un contesto per valutare di aprire un punto vendita, a questi dati bisogna affiancare analisi ad hoc che riguardano le caratteristiche peculiari di ogni singolo bacino d'utenza.

Detto ciò, partiamo dicendo che, in diversi casi, nei contesti analizzati, esiste una presenza sopra la media di popolazione over 60 che, un po’ di conseguenza, si porta dietro un numero importante di single o di famiglie con pochi componenti.

Entriamo nel merito delle analisi:

Bacino di utenza nuova aperture Eurospin S. Giorgio Nogaro 2023 (UD)

Questo elemento sembra anomalo se lo si associa al formato discount, formula che potrebbe risultare più appetibile per quelle famiglie numerose (e magari giovani) che ricercano convenienza. Evidentemente, stante il fatto che ormai tale modello ha conquistato quote di mercato rilevanti e che, negli ultimi anni, a causa dell' inflazione, l’esigenza di risparmiare sulla spesa alimentare è diventata improvvisamente generalizzata, EuroSpin approccia bacini non strettamente correlati alla presenza di giovani famiglie.

Bacino di utenza nuova aperture Eurospin Bologna 2023

Tale player, poi, non si limita a servire clienti nel range di reddito basso (fino a 15.000€) ma spesso aggredisce bacini con ampia presenza di redditi medio/medio alti (fino a 55.000€). Anche questo è un segnale di come il formato, grazie ai pesanti investimenti sui prodotti e sulle “scatole” che li contengono (i discount di oggi, visivamente, non hanno nulla a che fare con quelli di quindici anni fa) si orienti oggi a clienti con una capacità di spesa maggiore.

Reddito medio popolazione apertura San Giorgio Nogaro

Come sappiamo, poi, la saturazione del mercato diventa sempre più rilevante perché, laddove prima c’era un vero e proprio “prato verde” da occupare, oggi si accalcano molte insegne, sia discount che super.

In tale contesto, EuroSpin continua a preferire (come tutti) i bacini con livelli di saturazione medio bassi ma, ad ogni modo, non teme di aprire in luoghi con saturazioni estremamente alte (oltre l'80%). In merito a ciò, bisogna tenere presente che, al fine di comparare i bacini d’utenza, abbiamo preso come riferimento, per tutti i dati, un’isocrona abbastanza ampia che comprende i consumatori ed i concorrenti presenti all’interno di una linea che rappresenta un tempo di percorrenza di circa 10 minuti in auto. Ciò per avere un’idea chiara delle aree in cui si innestano i negozi.

La concorrenza

Eurospin non guarda più se un terreno è vicino ad un concorrente oppure no, semplicemente non se ne cura, come magari poteva succedere in passato. Nei diversi territori esistono player la cui offerta è simile (altri discount come Lidl e MD oppure Aldi), così come il grado di competitività, e se da un lato0 questo può rappresentare un rischio, dall'altro uno aiuta l'altro nella costruzione di una sorta di polo attrattivo creato da offerte simili a discapito della concorrenza.  Il discounter sa perfettamente che una parte del fatturato esistente in zona (isocrona 8-10 minuti a seconda dei territori) diventerà suo.

Ma proprio qui sta il problema; la saturazione, se vogliamo è il vero nemico. Entriamo nel dettaglio di 8 aperture (una parte del totale) realizzate quest'anno: a San Giorgio Nogaro, l'isocrona di 10 minuti incontra un bacino di utenza dentro cui si trovano poco più di 15 mila abitanti, il doppio di quelli residenti nel Comune, e nella stessa si trovano attualmente 7 tra supermercati e Discount. I 2 discount (1 In's ed un altro Eurospin) assieme nel 2021 hanno realizzato un fatturato (bilanci 2021 armonizzati con algoritmo, margine errore basso) di 7,5 milioni. E' vero che il fatturato per mq dell'altro EuroSpin è di circa 5.600€, ma è possibile che il nuovo punto vendita dia fastidio al vecchio: più grande, più nuovo, più servizi, etc. Il fatturato totale dell'area è 18 mila euro, in calo del 6% sul 2020.

Concorrenza a San Giorgio Nogaro

Analizziamo l'esempio di un bacino di utenza differente: quello relativo all'apertura del nuovo punto vendita nella città di Bologna in Via Fiammelli. In questo caso è ovvio che la popolazione residente in un'isocrona di 10 minuti sia decisamente più ampia, così come il fatturato. Ma è anche vero che 10 minuti in un grande capoluogo sono moltissimi, devi essere estremamente attrattivo per emergere dopo i 5 minuti di distanza. Ed infatti la popolazione totale è di 55 mila residenti, il fatturato totale GDO nell'isocrona 58 milioni.

L'apertura è stata fatta in una zona fuori dalla tangenziale all'estremità della zona Corticella verso nord: in quella zona, a soli 2 minuti di auto, si trova un Lidl molto performante, circa 10.000€ per metro quadrato, si trova un Dpiù, più piccolo, diretto di Maxi Dì, con prestazioni sotto i 5 mila euro per mq. A 7 minuti si trova un PAM, lo storico in Via Corticella, un tempo fiore all'occhiello del gruppo veneto ma oggi sempre più minacciato dai discount e dalla concorrenza. Sono 7 minuti, ma il consumatore che dista a 3-4 minuti verso nord dal PAM sulla grande Via Corticella potrebbe subire l'attrazione del nuovo punto vendita, che si unisce nell'offerta al Lidl, vicini.

Oggi in quell'area il miglior fatturato lo realizza proprio il Lidl, poi il PAM che ha, però, la miglior redditività. Soffre moltissimo l'Eurospar che dista solo 2 minuti dal nuovo Eurospin: senza questo il fatturato per metro quadrato era già sotto i 5 mila euro, si teme che possa ancora scendere. Ad 1 minuti di auto si trova un Sigma (Corticella), anche questo presente da molti anni, prima diretto ed oggi in mano ad un socio importante del gruppo. Sarà minacciato anche questo.

Insomma questi due casi si possono ripetere altre centinaia di volte in casi molto simili. Questa è l'evoluzione del mercato e questa il discount la sta inseguendo con decisione. La differenza è che sarà sempre più difficile portare a casa prestazioni di rilievo, i costi non diminuiscono, ma le redditività si. E' il mercato.

Pertanto, il leader di mercato della convenienza sembra che non si curi troppo della qualità dei bacini di utenza, l'importante è sviluppare quel poco di spazio che ci è rimasto, sapendo che sarà una "guerra" di posizione, lenta ma che tende ad andargli incontro, allontanando i consumatori dalla concorrenza, o almeno una parte di quel fatturato che questi destinavano loro sino a ieri.

Come detto, l’articolo ha l’obiettivo di fare associazioni generali, basate sui dati estratti grazie all’applicativo StoreMap dell’Istituto GeoRetail Italia. Approfondire ogni singolo bacino d’utenza per indagarne le peculiarità, però, è fondamentale in sede di valutazione di una nuova location ed è per questo che abbiamo scelto di rifarci all'Istituto. Il programma, infatti, a differenza di quanto accade per software comparabili, consente di basare il livello di saturazione delle piazze sui dati più completi dei bilanci, riparametrati sul territorio grazie ad un algoritmo ad hoc.

 

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Massimo Schiraldi
Massimo Schiraldi
Fondatore e Amministratore della Netbound, società specializzata nel management consulting indirizzato al Retail ed all’industria alimentare, è appassionato del commercio in tutte le sue forme. È stato membro del CdA ed Amministratore Delegato di società operanti nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo. Ha viaggiato in Europa e negli Stati Uniti (dove ha risieduto) per analizzare le formule di retail con le migliori performance. e-mail: m.schiraldi@netbound.net

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